Ingoiare il classico rospo, questa volta sotto le sembianze di una cicala, è la sorte che sembra toccare alle forze del centro destra lucano per sopravvivere. Una pietanza che è stata servita in format video, alla presenza discreta di uno chef lucano che ha infine fatto degustare il suo pasticcio di fragole igp, ai due che avevano appena terminato l’annunciazione a Bardi & C., per poi -immaginiamo- passare ad innaffiare il tutto con un calice di Aglianico o di qualche altro ben di Bacco, magari champagne o meglio uno spumantino (in onore del made in Italy), passeggiando tra i padiglioni del Macfrut di Rimini, la fiera internazionale dell’ortofrutta. E questa la sintesi del video con cui l’assessore regionale all’agricoltura Carmine Cicala, in compagnia del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha gabbato tutti suoi critici che in terra lucana ne chiedevano le penne dopo il suo sorprendente voto contrario al bilancio di previsione in Giunta regionale. Un video che ha postato nel pomeriggio di ieri sul suo profilo social direttamente dallo stand della Basilicata della manifestazione nazionale in cui si celebra la produzione agricola italiana. Una risposta fornita con calma, ben dieci giorni dopo quel voto contrario in giunta avvenuto l’11 aprile, e dopo tutto quel chiacchiericcio scatenatosi tra le fila di maggioranza ed opposizioni, tutti lasciati a cuocere a fuoco lento… e a fantasticare sulle sue dimissioni o allontanamenti d’imperio, mentre lui viaggiava tranquillo verso Hong Kong. Un messaggio che era nell’aria ma che deve aver spiazzato tutti nel momento in cui è giunto come un uppercut: Carmine Cicala rimane al suo posto! E tutto questo in un video di poco più di tre minuti, di cui solo meno della metà dedicati a risolvere questa pratica, con l’altra dedicata alle magnifiche sorti della fragola lucana candonga. Il ministro ha elogiato il lavoro fatto in questi anni in tandem con il suo protetto e affrontando il fattaccio del voto contrario dell’assessore all’approvazione del Bilancio regionale, lo derubrica a una nuova tecnica di messaggistica. “Una scelta che non condivido – dice infatti Lollobrigida – ma sono sicuro che ci sia stata solo la volontà di mandare un messaggio alla giunta perché ci sia una maggiore attenzione al mondo agricolo. Una necessità che io credo che il presidente Bardi saprà raccogliere. Gli ho parlato in questi giorni, rinnovando la mia fiducia e quella del partito in una straordinaria regione come la Basilicata. Gli ho anche ricordato che, siccome c’era il parere negativo della Regione, abbiamo votato contro tre nuovi impianti che avrebbero impattato in maniera devastante sull’ambiente in Basilicata. Continueremo così: collaborando e promuovendo la regione. Carmine saprà anche in futuro interpretare appieno il ruolo di assessore all’Agricoltura“. Una versione che viene a ruota ripetuta da Carmine Cicala che tiene a spiegare che quel suo voto “non è contro la giunta – ma è la richiesta di maggiore attenzione al comparto, che proprio in questo momento necessita di nuove risorse. L’obiettivo è continuare a lavorare con il comparto con la stessa dedizione e lo stesso impegno e serietà”. Insomma, tutto a posto. Hanno scherzato. Mannaggia. E tutti coloro che hanno sparato ad alzo zero all’interno del recinto di maggioranza? Abbozzeranno? Gli “azionisti” ed i “renziani” ad esempio (ultimi arrivati a sostegno del secondo mandato del generale) e tra i più agitati contro Cicala, cosa faranno? Usciranno dalla maggioranza per difendere l’onore? E’ quello che si chiede sostanzialmente anche il deluso consigliere dem Piero Lacorazza (che è da una vita che teorizza, aspetta e spera che Marcello Pittella e suoi pugnalino Bardi e ritorni all’ovile del centrosinistra) postando a caldo questo messaggio: “Il Ministro Lollobrigida difende l’assessore regionale Carmine Cicala e commissaria il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi. Un messaggio in bottiglia? Un avvertimento? Non ci si dica che è modo per mettere a tacere una discussione. Ma la maggioranza di centrodestra + Azione + Italia Viva non aveva chiesto di dimissionare Cicala?” Ma non potendo azzardare alcuna probabile risposta, si mantiene sul vago di un “Ovviamente siamo nel mezzo di una tempesta, bilancio regionale compreso, e il teatrino continua?” Concludendo con un “Evviva la fragola della Basilicata!”. Della serie la confusione è grande sotto il cielo, tutto. E domani è un altro giorno e si vedrà……

Iscritto all’albo dei giornalisti della Basilicata.