E’ un giudizio severo quello che emerge dalle parole formalizzate e fatte mettere a verbale dall’assessore alle Politiche agricole Carmine Cicala per motivare il proprio voto “NON FAVOREVOLE” al bilancio licenziato dalla Giunta regionale. Nonostante ci sia sia preso mesi e mesi per elaborare la proposta, lasciando l’Ente in modalità di esercizio provvisorio dal primo gennaio, Cicala lamenta che “Le modalità con cui si è giunti alla riunione di Giunta odierna non hanno consentito un adeguato e necessario confronto, sia sul piano politico sia sotto l’aspetto strettamente tecnico, sull’adozione di atti di così rilevante importanza per l’azione di governo e per l’intera comunità regionale.” Nella dichiarazione che ha preteso venisse “integralmente riportata nel verbale della seduta” Cicala ha puntigliosamente lasciato agli atti che: “Nel merito, le richieste avanzate dal Dipartimento Politiche Agricole — già improntate a criteri di sostenibilità e riferite, in larga parte, a obblighi e fabbisogni certi — non hanno trovato riscontro formale nell’impianto proposto.”, nonostante le stesse fossero “state ridotte, con spirito collaborativo e senso di responsabilità, a circa 6,8 milioni di euro a valere sul bilancio corrente — pari a meno dell’8% del fabbisogno complessivo documentato del Dipartimento, formalmente trasmesso in più occasioni a partire dal 15 novembre 2025 — nonché a 6,5 milioni di euro a valere su risorse FSC, per un totale di 13,3 milioni di euro a fronte di un fabbisogno complessivo di circa 80 milioni.” Ma aggiunge Cicala “Nemmeno questa richiesta minima ha trovato accoglimento.” E quindi “Ritengo, pertanto, che il metodo seguito non garantisca pienamente né la condivisione delle scelte né una coerente relazione tra programmazione e concreta capacità attuativa.” Giungendo così alla conclusione che “Il mio voto NON FAVOREVOLE è, dunque, motivato dalla necessità di riaffermare l’esigenza di un metodo di lavoro più strutturato e condiviso, condizione essenziale per assicurare efficacia, credibilità e stabilità all’azione amministrativa.” Ma pur nel contempo auspicando che “nella successiva fase di esame e approvazione in sede consiliare, le istanze rappresentate dal Dipartimento possano trovare adeguata considerazione.” A giudicare da come l’anno presa i suoi colleghi leggendo il comunicato ufficiale….difficilmente questo auspicio potrà prendere forma.
La Giunta Regionale approva tardivamente il bilancio…con Cicala che vota contro! E’ crisi?

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