Ed è per questo che il partito del garofano chieda al Comune di Matea, con dati alla mano, di attivarsi per chiedere lumi alla Regione su questa disparità di trattamento visto che la bilancia pende tutta nella Città dei Sassi , con tutti i limiti che la cosa comporta. Un tema quello dei costi, che fa il paio sul dibattito in corso sull’appalto del trasporto pubblico urbano, con un avvicendamento nella Città dei Sassi dopo la positiva gestione della Miccolis. Non mancano le perplessità sul bando espletato. Ma al momento non si sa come andrà a finire, in attesa di saperne di più

Psi Matera su gare trasporto pubblico locale : è ingiusto che Matera paghi oltre 2 milioni e Potenza forse zero
In un comunicato del Psi Matera, in merito alla nota vicenda dell’affidamento del contratto trasporto pubblico urbano dei comuni di Matera e Potenza, facendo seguito alle dichiarazioni rese dall’assessore regionale ai trasporti Pepe, il quale sembra confermare che qualche errore nella pianificazione e nella procedura sia stato commesso da parte dell’Ente Regione Basilicata.
Come Socialisti torniamo a ribadire che tali errori certamente non sono stati commessi dai cittadini materani, i quali molto probabilmente si troveranno a pagare di più per un servizio che vale molto meno.
Negli scorsi giorni abbiamo presentato un ordine del giorno in consiglio comunale, dove si chiede al Comune di Matera:
– di non essere un semplice spettatore, ma di essere parte attiva nella procedura di gara, avendo cura di verificare almeno la presenza dei requisiti minimi richiesti dal capitolato di gara e dalla normativa comunitaria e nazionale;
-a richiedere alla Regione Basilicata la formale assunzione di responsabilità per eventuali danni derivanti dall’esito dei contenziosi in essere e futuri, sancendo che ogni onere derivante da vizi procedurali o mancanze tecniche non gravi sul bilancio del Comune di Matera;
-a pretendere parità di trattamento rispetto a quanto concesso ad altri capoluoghi regionali, affinché la Regione Basilicata si faccia carico dei maggiori costi necessari a garantire il rinnovo totale del parco mezzi in senso ecologico (elettrico) e la massima efficienza del servizio urbano, evitando che i cittadini materani debbano subire un servizio peggiore a fronte di costi invariati o superiori.
Nel frattempo la Regione Basilicata, il 10 marzo ha approvato lo schema di convenzione con il Comune di Matera, ed il 25 marzo ha proceduto all’aggiudicazione del servizio di Trasporto Pubblico Urbano alla ditta seconda classificata.

Leggendo bozza convenzione allegata alla Dgr 59 del 10.03.2026 e confrontandola con quella approvata dal Consiglio Comunale con delibera 51 del 31.07.2023 si rilevano alcune differenze.
Inoltre non vi sono indicazioni su chi pagherà aumenti istat o eventuali spese legali, soprattutto sembra sbagliato l’importo, perché si chiedono al Comune ca 2 milioni, mentre la quota kilometri a carico del Comune di Matera è di circa 762mila che moltiplicati per importo aggiudicazione di 3,25 eu si trasformano in una spesa di 2.4 milioni + iva all’anno per i Materani, mentre a carico della Regione vi sarebbero 880 mila km.
Fedeli al “ conoscere per deliberare” per storia e cultura abbiamo confrontato convenzione proposta al Comune di Matera con quella destinata a Potenza contenuta nella DGR nr 323 del 27.06.2025.
Con nostra grande sorpresa, rileviamo che il primo capoverso della convenzione con Potenza richiama i rilevanti aumenti Istat degli scorsi anni, per cui la Regione Basilicata si farebbe carico di 1milione 172mila km( rispetto agli 880mila che “ regala a Matera) , mentre il Comune di Potenza si farebbe carico di soli 221 mila km per un costo stimato di 606 mila eu + iva oltre a 1milione630 mila eu per scale mobili, per un totale che sembrerebbe ammontare a 2milioni236mila euro.
In seguito dalla stampa apprendiamo che il Comune di Potenza avrebbe chiesto un contributo per il trasporto alla Regione Basilicata di 650 mila euro per i prossimi 5 anni, mentre avendo riguardo alle scale mobili, il comune di Potenza risulta da sempre beneficiario di un contributo annuale per gli impianti meccanizzati di poco meno 1.5 milioni di euro annui.

Saremo ben felici di essere smentiti, ma dal combinato disposto delle due situazioni, sembrerebbe che a Potenza il trasporto pubblico costi quasi zero alle casse comunali, mentre a Matera si spendono 2.4 milioni di fondi propri.
Per tali ragioni, vi è l’evidenza di un danno ingiusto a carico della comunità materana, come Socialisti auspichiamo che tutte le forze politiche e consiliari, si uniscano nell’affrontare con maturità e coraggio questa situazione molto delicata dai punti di vista legale, amministrativo e politico.
Alla luce di tali eventi e considerazioni, nel ringraziare i consiglieri sottoscrittori per il lavoro già avviato – che ha visto la presentazione dell’ordine del giorno a prima firma del capogruppo della lista Socialisti e + Matera – riteniamo necessario procedere con determinazione a un aggiornamento dello stesso, affinché siano chiaramente inserite le clausole a tutela dei requisiti ambientali, delle garanzie legali per il Comune e dell’attribuzione alla Regione dei maggiori oneri economici e tecnici.
Tali elementi devono trovare collocazione nell’unico strumento normativamente previsto, ossia la convenzione tra Comune e Regione di cui alla deliberazione n. 154/2019 dell’ART, che il Comune è chiamato ad approvare in seguito alla Delibera di Giunta regionale n. 59 del 10 marzo scorso.
In questa direzione, rivolgiamo un appello a tutte le forze consiliari affinché si giunga a una posizione il più possibile condivisa, nell’interesse della città e della tutela del bene pubblico.

Sul punto auspichiamo che il consiglio Comunale sia unito e concorde nel richiedere un ulteriore passaggio consiliare, che aggiorni convenzione su tali punti, anche alla luce di impatti sul bilancio dell’aumento del costo a carico del Comune, passato da 2 a 2,4 milioni per i prossimi 7 anni.
Da ultimo, un approccio unitario e fermo di tutto il Consiglio su tale tema, darebbe certamente maggior forza all’Amministrazione nel dialogo con l’Ente Regione per mitigare il danno ingiusto che la nostra città sta subendo, al fine di tutelare, il diritto dei materani ad un trasporto pubblico sostenibile e poco costoso, se necessario, in ultima istanza, anche valutando di ricorrere alle vie giudiziali.
