Con una nota la Giunta regionale della Basilicata, comunica di aver approvato, finalmente e con oltre trev mesi di ritardo sulla data del 31 dicembre prevista dal TUEL, “il preconsuntivo dell’esercizio 2025, che comprende la Legge di Stabilità 2026 e il bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028“. Una approvazione tardiva e che avviene con l’emergere di una profonda crisi all’interna dell’esecutivo rappresentata dal voto contrario dell’assessore Carmine Cicala. Un dissenso forte che viene derubricato come “una scelta personale” e che si sostiene che “non incide sulla coesione della maggioranza.” Sebbene si annuncino conseguenze considerato che si sottolinea “Il voto contrario su una delibera fondamentale per l’azione di governo è ora oggetto di valutazione sotto il profilo delle conseguenti determinazioni politiche.” Qualcosa scricchiola. Bisogna capire quanto e se vi saranno conseguenze sulla tenuta della maggioranza. A seguire la nota integrale della Regione. “La Giunta regionale della Basilicata, su proposta del Presidente Vito Bardi, ha approvato il preconsuntivo dell’esercizio 2025, che comprende la Legge di Stabilità 2026 e il bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028. Si tratta di un passaggio fondamentale per la programmazione economica del territorio, maturato in un contesto complesso segnato da diverse emergenze economiche e sociali e dalla riduzione delle entrate legate al calo delle attività estrattive. Ciononostante, in questo scenario, l’Esecutivo ha operato con responsabilità e rigore per garantire la continuità dei servizi al cittadino, il mantenimento delle misure di sostegno già attive e sostenere crescita e investimenti per un ammontare di 4,3 miliardi di euro. Nel prossimo futuro saranno previsti ulteriori interventi a sostegno di sanità e agricoltura. Dalla prossima settimana seguirà l’iter per l’approvazione in Consiglio. Sotto il profilo politico, nel corso della seduta si è registrato l’unico voto contrario di Carmine Cicala. La Giunta precisa che tale posizione si configura come una scelta personale e non incide sulla coesione della maggioranza. La compattezza del governo regionale è confermata dal voto favorevole del resto dell’Esecutivo e dal sostegno espresso formalmente dai consiglieri di maggioranza, nessun gruppo escluso. Il voto contrario su una delibera fondamentale per l’azione di governo è ora oggetto di valutazione sotto il profilo delle conseguenti determinazioni politiche. La Giunta regionale conferma la propria linea di azione, orientata a garantire stabilità e capacità di programmazione in una fase che richiede coerenza e responsabilità verso i cittadini.”
Il voto contrario al bilancio di Cicala in Giunta Regionale certifica il fallimento del centrodestra

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