HomeSatiraSe ad aggredire la Flotilla fosse stato Putin?

Se ad aggredire la Flotilla fosse stato Putin?

Quando il biondo che si crede padrone del mondo operò illegalmente il sequestro del legittimo presidente del Venezuela, Carlos Maduro, che è ancora in stato di detenzione in USA come se fosse la cosa più normale di questo mondo, noi -a fronte del doppiopesismo in essere nel cosiddetto mondo occidentale- facemmo un esperimento, pubblicando questo articolo: “Ultim’ora!!!!!!! Blitz a Kiev, Zelensky rapito dalla Russia!“. Nel frattempo ci sono stati altri fatti gravi che hanno evidenziato l’ipocrisia dei governi europei e il loro doppiopesismo rispetto ad atti di violazione del diritto internazionale, con il refrain “aggressori ed aggrediri” usato ed abusato nei confronti del conflitto Russo-Ucraino. Ma derubricato a fatto quasi normale non appena sono gli USA o Israele a macchiarsene. Penultimo fatto è stato il bombardamento unilaterale di USA e Israele all’Iran -una aggressione a freddo- che sta per altro portando sul lastrico tutta la nostra economia….come se non bastasse già abbastanza dissanguata dai 20 pacchetti di sanzioni alla Russia (ma che fanno male essenzialmente a noi) e il fiume di soldi per le armi all’Ucraina che, occorre sempre ricordare, non è nè un membro della UE e nemmeno della Nato. Meloni è arrivata a dire “non approvo e non condanno“. Che coraggio, che coerenza. Ultimo fatto grave è ancora in corso ed è l’assalto in acque internazionali da parte dell’esercito israeliano alle barche della Flotilla, con danneggiamento delle stesse e sequestro dei cittadini europei e non. Quali sono state le  reazioni a questo atto di pirateria se non di vero e proprio terrorismo del Governo Italiano e della UE? Sostanzialmente un nulla di fatto. Un balbettio imbarazzante. Richieste di spiegazioni. Vogliono il disegnino. Nessun atto politico solo lontanamente paragonabile a uno dei tanti messi in campo contro la Russia. E allora la domanda che nasce spontanea è: Se ad assaltare una Flotilla in viaggio verso Odessa fosse stata intercettata ed aggredita da forze militare russe? Se fosse stato Putin a fare quello che ha fatto Netanyahu, cosa avrebbero detto e fatto Meloni e la UE?  Ebbene a fare questo gioco ci ha pensato sul proprio profilo social Lavinia Marchetti  e lo pubblichiamo a seguire. Buona lettura.

PUTIN SEQUESTRA LA FLOTILLA E RAPISCE INTERI EQUIPAGGI IN ACQUE INTERNAZIONALI. È GUERRA CON LA RUSSIA. di Lavinia Marchetti
“Un esperimento mentale per capire chi costruisce la geopolitica e la nostra sovranità.
Stamani, sfogliando i giornali mainstream italiani, la notizia della Flotilla sequestrata e rapita in acque internazionali e le imponenti manifestazioni di protesta in tutta Italia erano appena accennate, più in basso dell’arbitro Rocchi, che deve averla combinata proprio grossa. Leggendo, mi sono fatta una domanda. Un semplice, innocente esperimento mentale.
Proviamo insieme.
Siracusa, Palermo, Napoli, Barcellona, Istanbul. Le stesse cinquantotto imbarcazioni. Gli stessi quattrocento attivisti. Gli stessi medici, ingegneri, volontari, parlamentari, tra cui una cinquantina di italiani. Solo la destinazione cambia: non Gaza. Odessa. Un convoglio umanitario diretto in Ucraina, con medicine, materiali per la ricostruzione, aiuti per una popolazione sotto assedio.
È il 29 aprile. La flotta naviga in acque internazionali, settanta miglia a sud di Creta, sotto competenza greca. Sono le 21.30.
Dai radar compaiono motovedette. Si identificano come russe.
Uno sciame di droni militari inizia a volare basso sulla flotta. Le frequenze radio vengono disturbate, anche il canale 16, quello delle emergenze internazionali. Poi le imbarcazioni veloci tagliano la rotta. Via radio, una voce con marcato accento russo: “Se il vostro intento è portare aiuti a Odessa, dirigetevi verso Sebastopoli. Qualsiasi tentativo di proseguire sarà considerato azione ostile”.
Nel giro di un’ora, cinquanta barche spariscono dai tracker.
Le telecamere di bordo trasmettono in diretta. Equipaggi con le mani alzate, costretti in ginocchio, uomini armati che urlano ordini e prendono il controllo delle imbarcazioni. Cinquanta navi abbordate, alcune sequestrate. Centinaia di attivisti arrestati. Cittadini di Francia, Spagna, Turchia, Germania. E cinquanta italiani, portati a forza verso un porto russo.
Ora chiudete gli occhi un secondo e immaginate la mattina dopo.
I titoli di apertura di ogni TG, ogni quotidiano, ogni breaking news dalle 6:00: RUSSIA ATTACCA CONVOGLIO CIVILE EUROPEO. ITALIANI RAPITI. ATTO DI GUERRA. Meloni convoca il Consiglio supremo di difesa. Tajani non “chiede spiegazioni”, esige il rilascio immediato con ultimatum. Il Parlamento europeo si riunisce in sessione straordinaria d’emergenza. Von der Leyen sul podio: “Attacco intollerabile alla libertà di navigazione e alla sovranità europea”. Rutte attiva le consultazioni NATO ex articolo 4. Navi da guerra italiane e francesi salpano verso il Mediterraneo orientale. Pacchetto di sanzioni record pronto in quarantotto ore. Putin viene formalmente accusato di pirateria e crimini di guerra davanti alla Corte Penale Internazionale. Zelensky viene ricevuto a Roma, Parigi, Berlino nello stesso giorno. La Casa Bianca parla di “atto di aggressione contro partner NATO.” I mercati crollano. I caccia decollano. Insomma è guerra con la Russia.
E l’arbitro Rocchi? Quello starebbe a pagina 47.
Questo non è un esercizio a favore di Putin, sia chiaro. Serve solo a farci capire in quali mani siamo. Un esercizio di immaginazione sulla grammatica selettiva dell’indignazione occidentale. Sul fatto che lo stesso identico atto, una marina militare che in acque internazionali intercetta un convoglio civile, disturba le comunicazioni d’emergenza, mette gli equipaggi in ginocchio sotto la minaccia delle armi, sequestra cinquanta navi e arresta quattrocento persone di ogni nazionalità, produce reazioni radicalmente diverse a seconda di chi lo compie. Siamo governati anche noi da Israele? A quanto pare sì.
Se “Ha stato Putin”, è un casus belli. Quando lo fa Israele, è una “notizia sotto Rocchi.”
Non sto parlando di simpatie geopolitiche (magari fossero solo simpatie). Sto parlando del girone infernale in cui ci siamo, ormai, “intruppati”, qualcosa di più strutturale e più inquietante:
– la normalizzazione selettiva della violenza
– il doppio standard elevato a sistema
– l’impunità costruita mattone per mattone attraverso i silenzi dei giornali
– le “preoccupazioni” dei ministri, le “spiegazioni richieste” che non arriveranno mai.
Le piazze italiane ieri erano piene. Non le ha viste quasi nessun telegiornale.
Le piazze hanno torto marcio, naturalmente. Dovrebbero starsene a casa a seguire Gaza su Youtube.
L’ha detto il nostro Primo Ministro Benjamin Netanyahu
p. s. L’autrice è una cittadina che stamani ha trovato Rocchi sopra il pirataggio e il rapimento della Flotilla e ha pensato che forse valesse la pena notarlo.

Ultim’ora!!!!!!! Blitz a Kiev, Zelensky rapito dalla Russia!

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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