Si è tenuta, questa mattina (15 Ottobre), presso la Sala A del Consiglio Regionale a Potenza, la conferenza stampa di presentazione del Progetto CORILUS – Corilicoltura Lucana Sostenibile.

Il progetto nasce dal partenariato tra gli imprenditori agricoli della RETE D’IMPRESA BASILICATA IN GUSCIO e gli enti di ricerca UNIBAS-SAFE, UNISA-DIFARMA e il CNR-IBAM con le funzioni di capofila.
La proposta progettuale, finanziata con la Misura 16 – Sottomisura 16.1 del PSR 2014/20 della Regione Basilicata, è tesa ad affrontare ed offrire, attraverso la sperimentazione e l’applicazione di metodologie innovative, alcuni possibili miglioramenti indirizzati ad una corilicoltura sostenibile e di qualità.

Tra i quali:

● definizione della carta di attitudine alla produzione corilicola nelle differenti aree pedoclimatiche del territorio regionale;

● valutazione e diffusione di sistemi di gestione ad alto grado di efficienza e ad elevata sostenibilità, definite in base alle risposte vegeto-produttive alle differenti tecnologie colturali innovative che saranno utilizzate e sperimentate;

● introduzione nei corileti di allevamenti animali di bassa corte (ovaiole), come integrazione al reddito aziendale e per il contenimento delle infestanti;

● verifiche del cambiamento del paesaggio rurale (anche attraverso tecniche di landscape/land management);

●recupero della memoria storica dell’antica tradizione produttiva locale come base per efficaci strategie di valorizzazione.

Alla conferenza stampa sono intervenuti, l’assessore alla Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, Luca Braia, il Dr. Vittorio Restaino (Autorità di gestione PSR 2014-2020 – Regione Basilicata), il Dr. Canio Alfieri Sabia (CNR-IBAM), il Dr. Carlo Cosentino (UNIBAS – SAFE) e il Dr. Coletta Giuseppe (Rete di Impresa – Basilicata in Guscio).

Tale progetto, che si svilupperà nei prossimi tre anni, intende, quindi, contribuire ad incentivare la diffusione della corilicoltura in Basilicata.
In considerazione della crescente domanda del prodotto nocciola e come possibile strategia di contrasto al fenomeno dell’abbandono delle aree rurali interne. Il progetto comprende anche un programma di comunicazione e di divulgazione dei risultati delle attività di ricerca e di sperimentazione. Attraverso, tra l’altro, l’organizzazione di convegni e seminari, la realizzazione di attività dimostrative, la pubblicazione di articoli scientifici e divulgativi, l’utilizzo di un sito internet e dei social media.

Per tutte le informazioni riguardo il progetto, è possibile visitare il sito www.corilus.it