Ogn’anno, il due novembre, c’é l’usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll’adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

Ogn’anno, puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch’io ci vado, e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo ‘e zi’ Vicenza.

St’anno m’é capitato ‘navventura…
dopo di aver compiuto il triste omaggio.
Madonna! si ce penzo, e che paura!,
ma po’ facette un’anema e curaggio.

‘O fatto è chisto, statemi a sentire:
s’avvicinava ll’ora d’à chiusura:
io, tomo tomo, stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.

Tutto a ‘nu tratto, che veco ‘a luntano?

Non è stato, evidentemente, il due novembre – ma domenica scorsa, non avrà pensato al Totò di questa memorabile, esilarante ma profondamente istruttiva poesia “‘A Livella”, ma all’attento e ficcante occhio di Giuseppe Trivigno non è sfuggita -recandosi al cimitero del suo paesello- una stranezza.

Non era la coppia ‘O Marchese -Esposito Gennaro -il netturbino– che litigavano…..ma una attinenza c’era perchè nella spazzatura è che ha trovato quegli strani rifiuti per nulla attinenti a cotal triste luogo.

Cosa ci facevano nel bidone della spazzatura collocata dopo il cancello del cimitero una teglia di alluminio che avrebbe contenuto un tiramisù ed una damigiana di vino, vuota perchè già tracannata?

Ed ecco che tra il serio ed il faceto il nostro “Peppino” ha ritenuto di dover rendere noto sul suo profilo facebook il filmato con lo strano ritrovamento (https://www.facebook.com/trivigno.giuseppe/posts/10212491395505425) :

SDRAMMATIZZIAMO UN PO.
LI DOVE I MORTI BANCHETTANO.

E già, succede anche questo a San Mauro forte, saranno ragazzi che vanno a banchettare nel cimitero,con del tiramisù? portandosi dietro un intera ed enorme damigiana di vino che poi si rompe ? saranno i devoti dell’aldilà che portano le offerte ai loro cari come si usava fare nel Medio Evo con i famosi Monatti ? o sarà chi ha ben pensato di trovare un comodo By Pass’ alla fastidiosa raccolta porta a porta ? Il mio post non vuole sembrare un rimprovero, ma dato la ridicolezza del caso, ho pensato di donarvi una divertente risata per sdrammatizzare poi quelli che se andiamo in fondo sono i veri Problemi seri del territorio.😂😅🤣😂😂😅🙏

Non è dato sapere se trattasi di qualcuno che ha voluto adeguarsi ad usi e costumi di altri popoli come suggerisce una commentatrice del post di Peppino (Maria Rosa Zarriello È tradizione arberesche banchettare sulle tombe dei propri cari. Non è che a San Mauro ci sono albanesi?)….oppure di una rimpatriata tra defunti come suggerisce ironicamente Giacomo (Giacomo Giax Melfi I morti hanno fatto un party questa notte..), o più banalmente qualcun’altro che ha trovato semplicemente più comodo lasciare lì i propri rifiuti.

Comunque sia a Peppino consigliamo di mettere una pietra sopra alla vicenda con le stesse parole con cui Totò chiude “‘A livella” : “Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive: nuje simmo serie… appartenimmo à morte!”