Per tanti materani della prima Repubblica era ” Don Ciccillo”, il dottor Francesco Passarelli, una persona affabile e sempre disponibile, pronta a rapportarsi con i concittadini anche in dialetto, che per buona parte della seconda metà del secolo scorso aveva condotto la farmacia di Piazza Vittorio Veneto, accanto a via Lombardi, l’ingresso al Sasso Barisano che nella consuetudine dialettale è nota come ” U P’n’t’cidd” (il Ponticello) la scalinata che immette su via dei Fiorentini.

Una vecchia quercia, il dottor Passarelli, spentosi a a 94 anni, che a Matera ha lasciato un bel ricordo e un grande vuoto per le qualità umane e professionali messe a disposizione della collettività.

Era stato – come ricorda il ”collega” dottor Nunzio Longo nella preziosa e unica pubblicazione del 2005 ”Le farmacie della Provincia di Matera tra arte e storia”- presidente dell’Ordine dei farmacisti dal 1956 al 1960.

Nel 2004 aveva trasferito alla figlia, la dott.ssa Bruna Passarelli la titolarità della farmacia, nel frattempo trasferitasi nell’attuale sede di via Annunziatella.

 

Avevamo visto l’ultima volta il dottor Passarelli alla fine della scorsa estate, mentre sfogliava il giornale scuotendo il capo sulle difficoltà del mondo agricolo del quale era conoscitore. Ma lo ricordiamo anche per l’impegno politico a cavallo tra Monarchia e Repubblica.

Lo avevamo intervistato quasi 30 anni fa per il settimanale ” Città domani” , per ricostruire presenza e impegno dei monarchici materani in difesa della Casa Sabauda fino all’esito referendario. In quella occasione fu prodigo di ricordi e di contatti.

Una figura d’altri tempi, attaccata alla storia, alla cultura e all’immagine di Matera e alla vita dei suoi concittadini a qualunque ceto sociale appartenessero. Un uomo tutto d’un pezzo.

Ai figli Bruna, Cesare, Luigi e ai materani la consegna di un ricordo da conservare e valorizzare.