Pur accogliendo con positività la notizia dell’attivazione del servizio di un treno Frecciarossa che finalmente passerà sui binari lucani, restano ancorati con i piedi per terra, gli studenti universitari lucani e, senza voler sminuire l’euforia del momento, riportano il tema dei trasporti e delle infrastrutture fatiscenti o inesistenti della Basilicata, al centro delle priorità dello sviluppo e della crescita della Regione.

Con una nota, gli UP, Universitari Progressisti, coalizione nata nel maggio del 2014 dall’iniziativa di un gruppo di associazioni dell’Unibas: Geobas, Youni, Udubas, mosse dall’intento di abbracciare un progetto condiviso per dar Voce agli studenti che tutt’ora opera nella rappresentanza studentesca in tutti gli Organi di Ateneo, denunciano le difficoltà che l’assenza di trasporti arreca all’Università.

Di seguito la nota :

Operando in ambiente universitario, siamo continuamente attenti ai cambiamenti sociali, politici, economici o culturali dell’ambiente che ci circonda, del nostro territorio e dell’università.

Di pochi giorni fa è la notizia dell’attivazione del servizio ferroviario di un treno Frecciarossa in Basilicata, un primo passo avanti, compiuto tardi, e che lascia comunque il nostro territorio in coda al resto d’Italia con un ritardo nello sviluppo che nel corso degli anni è divenuta una voragine.

Questo per dire che la sola installazione di un Frecciarossa non basta per poter vantare una rete di trasporto efficiente, e per potersi definire pronti ad affrontare le innumerevoli sfide che da qui a pochi anni vedranno la Basilicata protagonista in Italia e nel Mondo…. per dirne una “Matera 2019”.

Se nel 2016, raggiungere la Basilicata è un’impresa, impresa più ardua è muoversi all’interno della Regione stessa per via della carenza di mezzi di trasporto pubblici adeguati e di collegamenti di ogni tipo che consentano di muoversi in poco tempo dai centri urbani verso le aree più periferiche e viceversa.

A sentire di più il peso di questa situazione sono proprio gli studenti universitari che, ogni giorno, sono chiamati ad affrontare non un semplice viaggio, ma un’Odissea, per poter raggiungere le città di Potenza e sopratutto Matera, in cui sono presenti le importanti sedi universitarie.

Sorge spontaneo chiedersi come i due poli Universitari possano divenire in futuro attrattori di studenti di altre Regioni se, per gli stessi studenti residenti in Basilicata è più facile muoversi al di fuori dei confini regionali piuttosto che all’interno.

Un paradosso che sembra non avere soluzione se non quella di una programmazione ragionata e finalizzata a raggiungere obiettivi ben precisi come la riduzione del GAP in termini di mobilità interna, ridisegnando la rete di trasporto regionale e individuando tra i principali HUB soprattutto l’Università degli Studi della Basilicata.

Più volte abbiamo chiesto alle Istituzioni politiche locali di essere ascoltati, sempre agendo attraverso canali ufficiali come i comunicati stampa e le istanze formulate dal Presidente del Consiglio degli Studenti, Dott. Antonio Salerno, senza mai ottenere risposte concrete.

La nostra richiesta era ed è tutt’ora, quella di poterci sedere intorno a un tavolo per discutere con le Autorità politiche della Regione Basilicata del futuro della Nostra Università e dei tanti temi, tra cui anche quello dei trasporti, che interessano da vicino le sorti degli studenti lucani.

Sorge spontaneo un dubbio: “Anche le nostre lettere e le nostre istanze sono ancora in attesa del primo treno utile per giungere a destinazione? Speriamo, quindi, che il Frecciarossa ci sia d’aiuto.