Un festival del libro a Matera attraverso una proficua collaborazione con Mantova, capitale italiana della cultura per il 2016, che nei giorni scorsi ha sottoscritto un protocollo di intesa con la capitale europea della cultura 2019. E perché no? L’idea siamo certi che andrà in porto, conoscendo la tenacia e l’entusiasmo dei soci dell’ Associazione “Gigli e Gigliastri’’, che sta mettendo in campo il progetto “Amabili confini’’ coinvolgendo scrittori di spessore di elevato spessore come Lidia Ravera, Giuseppe Scaraffìa, Andrea Tarabbia, Michela Murgia, Diego Da Silva , Michele Mari e un settimo nome, da definire.

Un ‘’cast’’ di grandi firme della cultura del BelPaese, distintesi in vari settori letterari e della saggistica, che saranno a Matera per un progetto di coinvolgimento culturale e sociale, legando l’ospitalità delle famiglie e dei quartieri all’animazione territoriale nel solco delle esperienze e della candidatura a capitale europea della cultura per il 2019. L’iniziativa, denominata ” Amabili confini”, è stata presentata presso la Fondazione Sassi nel corso di una conferenza stampa da Sergio Gallo, presidente dell’associazione ” Gigli e Gigliastri”, dall’ideatore del progetto Francesco Mongiello, da Brunella Guida che si occupa del coordinamento e Stefania Sibilio referente comunicazione dell’evento.

La formula della rassegna, patrocinata da Fondazione Matera-Basilicata 2019 e dal Comune di Matera, prevede a partire dal 4 maggio e finoa giugno 2016, incontri, ospitalità e animazione nei quartieri e nei borghi con sette scrittori di fama che si confronteranno con i cittadini, scuole,parrocchie, centri di aggregazione e con le famiglie,in particolare, che realizzeranno scritti, racconti, sulla vita dei luoghi. Nello specifico le famiglie che vorranno partecipare al progetto scriveranno ‘’come sapranno fare’’ la propria storia, recuperando le proprie radici, vissuto, sogni e aspirazioni. Spetterà poi agli lllustri ospiti, a proprio agio con la scrittura, curare quelle storie fino a piantare un ‘’seme di bellezza ‘’ nella comunità Poi lo scrittore, che avrà possibilità di rafforzare i rapporti con le famiglie con un invito a pranzo, incontrerà con la famiglia la cittadinanza per promuovere l’ultimo romanzo.

Gli incontri, uno a settimana , si terranno in luoghi rappresentativi e in alcune aziende. I quartieri coinvolti sono borgo Venusio, Serra Rifusa e Villa Longo, Serra Venerdì, Spine Bianche e Piccianello, San Pardo e San Giacomo, La Nera e Agna – Cappuccini. Gli organizzatori raccoglieranno le esperienze sul campo in una pubblicazione e uno spettacolo, tra musica e teatro con un tributo a Fabrizio De Andrè. Una formula azzeccata e interessata e interamente autogestita- come ha ricordato Sergio Gallo- che ha ottenuto il contributo di privati, entusiasti dell’iniziativa, e degli stessi scrittori che parteciperanno gratuitamente.

Il resto dovranno farlo gli abitanti culturali e non solo per raggiungere un budget di circa 15000 euro per concretizzare il progetto utilizzando gli strumenti della formula del crowdfunding . Per contribuire e sostenere il progetto ( l’accademia della Crusca loderà la traduzione in italiano del termine crowfunding) occorrerà entrare sul sito www.eppela.com (https:// www.eppela.com/it/projects/7306-amabili-confini) e fare una buona don azione. Se lo farete ringraziamenti verranno sui sociali in primis, ma anche dopo, e con dei gadgets. A supporto della campagna promozionale (ricordiamo anche Tiziana D’Opppido, scrittrice lucana, che si occupa di logistica e relazioni esterne) ci sono anche un video ,nato da un’idea di Stefania Sibilio,montato da Alessio Chietera, con la voce di Sergio, e i disegni e il logo di Genni Cinnella.

Un progetto in cantiere e i ‘’Gigli e Gigliastri’’ sono sempre pronti ai suggerimenti per la messa a dimora di nuove colture o per migliorare quelle attivate. Pensiamo al coinvolgimento di uno scrittore o una scrittrice lucani, che affianchi l’occhio esterno e distaccati di quelli provenienti da altre regioni, e a iniziative (comunque in programma) da tenere in estate.Incontri con gli autori noti e meno noti, come i giovani che hanno poche opportunità web a parte per incontrare il pubblico, da tenere in altri luoghi della città : dal centro al borgo La Martella ai colli di Timmari e Picciano.

E magari quei lavori poco noti potrebbero essere votati e apprezzati da potenziali lettori, poco avvezzi a leggere un libro per pigrizia, incultura, o perché non hanno incontrato la condizione giusta per farlo. Piantiamo un seme di bellezza, sfogliando un libro. Quello che vi pare, ma fatelo…apprezzerete meglio contenuti e proposte degli spettacoli dei’’Gigli e Giglastri’’.

Ma questa è un’altra storia da apprezzare dal vivo e in attesa di farlo andate sul web www.gigliegigliastri.com o sulla filiera dei social.