Deputati e senatori lucani tutti insieme, indipendentemente dal colore politico, chiamati a risolvere l’emergenza cinghiali in Basilicata. E’ l’iniziativa organizzata dalla Coldiretti lucana e che nelle prossime settimane potrebbe essere replicata anche in altre regioni italiane.

Coinvolti in una tavola rotonda, collegati in videoconferenza, il sottosegretario alle Infrastrutture, Salvatore Margiotta, i deputati Vito De Filippo e Luciano Cillis, i senatori Pasquale Pepe e Giuseppe Moles, gli assessori regionali, Gianni Rosa e Francesco Fanelli, il consigliere regionale, Piergiorgio Quarto, in sede a Potenza, il presidente di Coldiretti Basilicata, Antonio Pessolani, il direttore regionale, Aldo Mattia, e il direttore provinciale, Franco Carbone, e da Matera, il presidente provinciale, Gianfranco Romano.

Abbiamo illustrato ai parlamentari lucani che hanno immediatamente aderito al nostro invito, confermando di fatto la validità dell’iniziativa stessa – ha spiegato Pessolani – tre emendamenti che Coldiretti nazionale ha proposto per la risoluzione del problema e che noi localmente abbiamo da subito sostenuto. Abbiamo trovato la loro più totale condivisione . Andremo avanti lungo questa strada, considerando anche la possibilità che venga dichiarato uno stato di emergenza sanitaria, ipotesi attorno alla quale starebbe lavorando anche il ministro delle Politiche Agricole”.

L’iniziativa dell’organizzazione agricola lucana è stata la prima del genere organizzata territorialmente dalla Coldiretti.

Siamo stati i primi come Coldiretti a sollecitare i nostri parlamentari – ha aggiunto Pessolani – e vogliamo che questa iniziativa si replichi in altre regioni, per far si che la battaglia diventi ancora più forte ed importante per l’agricoltura e la salute dei nostri cittadini”.

La tavola rotonda con i deputati e i senatori organizzata dalla Coldiretti lucana arriva all’indomani di diverse mobilitazioni organizzate in tutta Italia. A novembre dello scorso anno migliaia di imprenditori agricoli, molti dei quali arrivati dalla Basilicata, si radunarono davanti a Montecitorio per chiedere alle istituzioni di agire contro la cosiddetta “emergenza cinghiali”. Anche in quella occasione i manifestanti lamentarono danni ingenti alle coltivazioni, sottolineando anche la pericolosità degli ungulati quando invadono strade e autostrade.

Aver messo insieme parlamentari lucani di diversi partiti politici e due assessori regionali è un importante passo in avanti – ha aggiunto il direttore regionale di Coldiretti, Aldo Mattia – ora però bisogna intervenire drasticamente per fermare il problema. Come? Attraverso il pacchetto di misure proposto al governo da Coldiretti e che contiene per l’appunto i tre emendamenti in questione, e contestualmente con l’azione del ministro Bellanova che ha deciso di proporre, in accordo con il ministero della Salute, un decreto-legge per disporre l’adozione di un Piano nazionale, quale sommatoria di piani regionali di gestione e controllo delle popolazioni di cinghiali per prevenire la diffusione della peste suina”.