Un paniere unico per tutti i produttori dell’agroalimentare lucano che, aldilà, delle iniziative personali di presenza sul mercato reale e virtuale intendono contribuire alla promozione della buona tavola di Basilicata. E lo ha fatto la Coldiretti di Basilicata , con ”Io sono lucano” in trincea da tempo con Campagna Amica, i mercatini e punti vendita dal produttore al consumatore e il merito di aver spinto tanti giovani, come più volte ha osservato un giovane imprenditore ed ex presidente della federazione Piergiorgio Quarto, a tornare alla terra in maniera imprenditoriale. I fatti continuano ad esserci e la programmazione è fondamentale sotto questo aspetto.

Cosi, come emerso dall’iniziativa di Matera, ci saranno otto mesi di sperimentazione ne corso del 2019 con l’avvio di un progetto pilota di filiera e la concessione,ai produttori agricoli lucani, del marchio collettivo ”Io sono lucano” ,che caratterizzeranno il percorso del il progetto “Obiettivo 100% Lucano” realizzato e promosso dalla Coldiretti di Basilicata. per ” distinguere e promuovere sul mercato alimentare le produzioni agricole locali. Un percorso , che ha portato alla sottoscrizione con i rappresentanti di filiera a un progetto pilota di promozione. il marchio collettivo “Io sono lucano” , è destinato a contraddistinguere i prodotti agroalimentari provenienti dalle cinque filiere proposte al bando sottomisura 16.0 del Piano di sviluppo regionale (Psr di Basilicata per complessivi 40 milioni di euro.

La Coldiretti, per garantire il corretto uso del marchio ai licenziatari, prevede la sottoscrizione del Regolamento d’uso del Marchio (registrato al Ministero per lo sviluppo economico), l’approvazione del Disciplinare Tecnico di Filiera (Dtf), documentazione per garantire la rintracciabilità ed i requisiti di idoneità agricola, origine e controllo del prodotto a marchio “Io sono lucano” , a partire dalle imprese agricole fino alla consegna del prodotto confezionato presso i distributori.

Il presidente regionale di Coldiretti, Antonio Pessolani e il direttore Aldo Mattia- nell’evidenziare la portata dell’iniziativa, che consente di valorizzare con un marchio identitario, produzioni tipiche,anche contrassegnate da certificazioni di qualità come le Dop e similari, hanno annunciato la creazione a breve di un ”villaggio delle produzioni lucane” in occasione di Matera capitale europea della cultura 2019.

Coldiretti contribuirà, a fornire , il vitto per i musicisti delle bande che parteciperanno alla giornata inaugurale del 19 gennaio 2019. Una sinfonia di sapori e di note. Prosit!