HomeViaggiTroppi controlli e clima ''pesante''. I due centauri evitano Istanbul

Troppi controlli e clima ”pesante”. I due centauri evitano Istanbul

La prova che il percorso verso la Turchia e ai confini con la Grecia sarebbe stato contrassegnato da difficoltà di movimento l’avevano avuto nei giorni scorsi, con una serie di controlli e lunghe attese ai posti di polizia. Luciano Loizzo da Ferrandina e Francesco Fiorini da Crema, con le loro Lodola Guzzi 235 Gt del 1960 e e Aermacchi Harley Davidson 350 del 1970, avevano auspicato che dopo il tour al castello di Cotone la strada fosse in discesa. E Invece no. A raccontarcelo è Luciano. ”…. Partiti da Bandirme abbiam fatto una pianura che non finiva mai e ricca di vegetazione – dice il centauro ferrandinese. Tant’è che per strada c’erano tane bancarelle che esponevano frutta di stagione. Abbiamo deviato verso il ponte dei Dardanelli, opera grandiosa e bella, realizzata nel 1915, e lunga oltre 2000 metri.

Poi ci siamo fermati a Gallipoli, bella città come la nostra del Salento,ed infine ci siamo diretti verso la prima frontiera più vicina. Qui oltre ricontrollarci più volte,….eravamo sempre noi per entrare in Grecia, Ci hanno fatti aspettare circa 3 ore, perciò la Turchia è Istanbul sono stati cancellati dal nostro itinerario. Siamo stati per tre giorni senza telefono e internet. Solo negli hotel o mei punti internet potevamo collegarci al mondo, al nostro, si fa per dire.. Abbiamo percorso a circa 230 km . Poi siano ritornati in Grecia pernottando in una piccola cittadina che si chiama Soufli. Ma andiamo avanti”.

Una esperienza da non dimenticare insieme a due piccoli gesti che strappano gratitudine e sorrisi ironici. A Gallipoli, nota per la battaglia che la flotta veneziana nel maggio del 1416 contro i turchi, Luciano e Francesco hanno ricevuto in dono una batteria da 12 volt, di basso voltaggio. E quanto alle eventuali emergenze si vedrà. Da Guinnes delle curiosità la rilevazione de numero di targa delle moto( l’ennesimo) fatto da un casellante, annotato a matita su un taccuino..E’ la dimensione della sostenibilità zero.zero, lontana mezzo secolo dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale del mondo occidentale.

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