Hanno portato allegria, voglia di conoscere Matera, le sue bellezze e a tavola hanno dato soddisfazione… tanto da ringraziare, alla partenza,con un biglietto in versi il signor Aldo, oltre alla la moglie Rosa e la valente chef Piera che ha preparato loro piatti da ”passaparola” . Parliamo di otto dinamiche sorelle della provincia di Bergamo ( Adelaide Eva, Marina, Patrizia, Virna, Nadia, Romina, Silvana, Mara) che hanno soggiornato al Sax Barisano domenica e lunedì scorso e girato i rioni Sassi e dintorni in un lungo e in largo. Naturalmente prima di prepararsi al tour hanno fatto una colazione abbondante, quattro chiacchiere e poi ritorno alla base, in via Fiorentini, dove hanno gustato piatti della tradizione a base di legumi e cereali come la ”crapiata” , pasta e cima di rapa con salsiccia e tanto altro. Naturalmente c’è stato il tempo per capire come sono capitate da queste parti. Il gancio è stata una di loro, che era già stata in città, poi ha coinvolto le sorelle per “un tour – come hanno detto in coro -in un luogo unico e indimenticabile”. E così è stato. Il resto lo hanno fatto l’ottima accoglienza, simpatia e buona tavola.

Prenotazione del volo e scalo aereo a Brindisi e da qui a Matera in minibus presso a nolo, dopo aver fatto tappa ad Alberobello (Bari), la nota città dei Trulli della Valle d’Itria. Per le dinamiche donne, una di loro ha festeggiato qui il compleanno,è stata l’occasione per riposarsi visto che sono imprenditrici, impiegate e casalinghe, sposate, con figli e 46 nipoti. La loro età sul foglio excel , sulla calcolatrice o sul totale tirato su un foglio di carta, come si usava un tempo, fa 444 e l’età media è intorno ai 55 anni. Tutti portati bene a giudicare dalla voglia di divertirsi, come è capitato in una serata indimenticabile tra canzoni e musica, con quel simpaticone e trascinatore di Rino Locantore. Alla partenza hanno detto che ritorneranno, dopo aver fatto provvista di pane e focacce di Matera, e questa volta il numero dei bergamaschi potrebbe raddoppiare.
E già, perchè le otto sorelle hanno anche sette fratelli, rimasti nella Bergamasca e in attesa di sentire come è andata. Sono figli di un falegname e di una casalinga. La loro , immaginiamo,è una storia da raccontare in un libro, quasi fosse un film dell’anima del compianto regista e sceneggiatore compaesano Ermanno Olmi o di Stanley Donen, autore quest’ultimo negli anni ’50 di una pellicola musicale di successo come ” Sette spose per sette fratelli”. In questo caso ci starebbe ” Otto sorelle, sette fratelli con Bergamo nel cuore”. Ma un pezzo di quel cuore è rimasto a Matera. Aldo, Rosa e Piera li attendono per far festa e con la tavola imbandita…