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Missione compiuta tra forature e calli al sedere. A Toronto con i ferrandinesi

E quando arriva un compaesano si fa festa e si mette tavola. Finalmente un piatto di pasta cotto e preparato ” a mestiere”, arrosto, contorni, vino nel pranzo con la comunità ferrandinese di Toronto, che l’ha accolto come si fa con un cittadino che ha accettato tutte le sfide per raggiungere il traguardo. A tavola mancavano i sospiri, ma per quelli c’è tempo e con una rimpatriata- questa volta a Ferrandina- che non mancherà per quanti torneranno. Ed è stata l’occasione per ringraziare chi, durante i 6000 chilometri del percorso e le 21 tappe, percorse con la affidabile Moto Guzzi Gt Lodola 235 Gt del 1960. Tanti ricordi di quanto visto, sentito, vissuto in contesti diversi, ma che hanno visto salutare con entusiasmo l’incredibile impresa del geometra. Luciano Loizzo. Noi sulle pagine social di giornalemio,it abbiamo seguito volentieri l’impresa, in attesa del ritorno a Ferrandina di una coppia …che, ne siamo certi, farà ancora parlare di sé.

DAL DIARIO DI VIAGGIO DI LUCIANO
Allora mercoledì 20 Agosto, alle ore 20,00 il raid, Ferrandina, Los Angeles, Chicago, New York, Toronto è finito, tappe fatte n.21 dal 26 Luglio ,al 20 Agosto, i km macinati sono stati circa 6.000 mila, le forature, 3 tutte nei Navayo. problemi alla moto ,zero, a Luciano un po il di dietro… le persone (amici, parenti ed estranei ), che si sono messi a disposizione con uno spirito di contributo a darmi una mano senza pretesa, se non un abbraccio o una stretta di mano, molti. n cito alcuni, Jeremy a Los Angeles, Vanna e la Zia nei Navayo, Maria e Cris a Chicago, i miei cugini Josehp, Geri con Grey e Nandi a New York , il mio collega Giovanni Cotrufo,materano doc e suo figlio Michele a Rochester, ed altri, tutti hanno dato il loro contributo alla riuscita dell’impresa, ardua, visto il mezzo datato ed anche il ..pilota anche se siamo dei veterani, va ben,..lasciamo stare comunque con modestia…siamo forti…punto.

Le giornate di giovedì e venerdì sono dedicate al turista..per caso, come già programmato ero atteso in quel di Toronto dove c’è un bel gruppo di Ferrandinesi che con il loro spirito di avventura e senza tante pretese ma con grande coraggio e forza d’animo hanno lasciato il loro paese e sono venuti a farsi un’altra vita in questa terra che ha dato loro buone prospettive, ma nulla gratis, grazie a Dio stanno tutti bene, qualcuno è ritornato in paese qualcuno non c’è più, ma tutti hanno reso orgoglioso il loro nome e il nostro paese, è io con orgoglio sono venuto a portare i saluti del ns primo cittadino il sindaco Carmine Lisanti,tutta la giunta e tutti i concittadini del paese, parlando con loro, ritornano in mente i parenti, amici, quartieri, si ricordano della, Piana, di Pizz Falcon, di mpet la terr, i cappuccin, e tutti quando possono, ritornano a Ferrandina.
Qui a Toronto hanno un loro punto di ritrovo, si chiama club della Basilicata, fanno parte anche altri componenti della nostra…Lucania, niente erano stati avvisati della mia venuta. ma nessuno mi conosceva ed io sono venuto per loro e per il mio amico Tonino Locilento (pomdor), ma lui coincidenza vuole era a Ferrandina, il paese chiama, mancava da 9 anni, dai Luciano tanto te la cavi…quasi sempre.

Va ben con incredulità curiosità è stima ,sono stato accolto in un modo caloroso e, questi paesani,sono molto conosciuti nella nostra Ferrandina hanno ancora un pezzo di cuore (parenti e amici),e non posso non citarli con orgoglio ,Pasquale Tremamunno, Paolicelli Vincenzo, De filippis Egidio, Galante, Marzano, grazie , grazie della vostra calorosa accoglienza e quando potete venite al nostro, vostro paese che siete sempre ben accolti, io personalmente se verrete mi darete la possibilità di ricambiare la Vs disponibilità ricevuta in questa grande
terra.

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