Il 1 Maggio 120 escursioni in tutta Italia. A Roma l’arrivo di 100 canoisti da 30 Nazioni. In Campania sulle bocche del Vesuvio del 1906. Nelle Marche sulle faglie del 2016. Poi a Chamois il comune più alto della Valle d’Aosta con case in legno antecedenti alla scoperta dell’America. In Emilia – Romagna a Pedrosa visita al Palazzo Albergati di età barocca sito nella campagna bolognese di Ponte Ronca. Maestosa residenza di campagna della famiglia Albergati, è ritenuta una delle più importanti ed originali opere architettoniche di tutto il Seicento europeo. Eventi in tutta Italia. In Basilicata trekking in un paesaggio carsico unico disegnato dal torrente Platano,nel Parco Nazionale del Pollino. Sardegna in SUP lungo tutta la costa Sud. In Sicilia uno stabilimento risalente all’epoca romana per la lavorazione del pesce.

E’ questa la sintesi  delle proposte  dell’AIGAE (l’associazione italiana delle Guide Ambientali Escursionistiche).

Davide Galli, il presidente nazionale, spiega ancora: “Il 1 Maggio 120 escursioni in tutta Italia. Ben 200 borghi, Parchi Nazionali, Geoparchi Unesco.

A Roma arrivo di 100 canoisti da 30 Nazioni, per la 40esima Discesa del Tevere.

Nel Lazio percorreremo antichi sentieri attraversando borghi di una volta. Entreremo nella Rocca Sinibalda, capolavoro dell’architettura difensiva del primo Rinascimento.

Nelle Marche con i geologi e le Guide saremo sulle faglie di Castelluccio riattivatesi nel 2016. In Toscana entreremo in una imponente Necropoli Etrusca.

In Campania escursione alle bocche vulcaniche del 1906, sul Monte Somma vedremo la lava a corde. Poi musica sul Vesuvio al tramonto.

In Valle D’Aosta saremo nell’antica casa di Caccia del Re Vittorio Emanuele II. Ammireremo lo stambecco alpino nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

In Sardegna in SUP lungo tutta la costa Sud. Nel Sarrabus c’è un’archeologia celata nei fondali marini con imbarcazioni fenicio- punico; romane; medievali; del periodo bellico, ma abbiamo anche interessanti torri costiere e fornicazioni. Entreremo nel Villaggio Nuragico custodito dentro il monte Tiscali.

In Sicilia San Marco d’Alunzio, il borgo medioevale eletto “Borgo più bello d’Italia”.  A Vendicari con le Vecchie Tonnare. Vedremo come si lavorava il pesce nell’epoca romana. C’è uno stabilimento risalente all’epoca romana ed utilizzato per la lavorazione del pesce. Si entrerà nella Torre che difendeva dai Pirati. C’è Prizzi, un borgo medievale, abbarbicato su di una rocca a 1045 m s.l.m. con vicoli stretti ed Hippana sito archeologico . Si tratterebbe di una antica città di età alto – ellenistica, in Sicilia. A Marettimo nelle Isole Egadi ci sono 400 grotte da visitare. In Calabria le industrie Borboniche ma anche la “Meraviglia d’Italia”, la più alta cascata di tutto l’Appennino Meridionale.

In Emilia – Romagna la cascata citata da Dante nel XVI dell’Inferno”.

Galli, Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE che in Italia sono ben 3500, aggiunge che: “… in tutta Italia, ben 200 i borghi attraversati dalle nostre escursioni per conoscere il territorio con le Guide Ambientali Escursionistiche. Oramai è boom per il Turismo Sostenibile il cui trend è in crescita di circa il 15% l’anno. Nella Capitale arriveranno 100 escursionisti in canoa ed in bicicletta lungo il Tevere, provenienti da 30 Nazioni per la 40esima Discesa Internazionale del Tevere partita dall’Umbria. Ancora nel Lazio la prima parte della Via del Lupo che unisce idealmente in quasi 200km di sentieri la città di Tivoli a Civitella Alfedena nel cuore del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, attraversando numerose Aree Protette a cavallo proprio tra Lazio ed Abruzzo. Ed ancora Lazio con Treno – Trekking nella campagna romana. In Campania escursioni sul Vesuvio, sul lato del Monte Somma si entrerà nelle gallerie vulcaniche del Vesuvio, con musica al tramonto. Escursioni nel Cilento, in Costiera Amalfitana, sui Monti Picentini. In Sicilia uno stabilimento per la lavorazione del pesce risalente all’Epoca Romana ed ancora visita nei Parchi e Geoparchi”.

Ma ecco in dettaglio le iniziative:

Centro Italia

Lazio – a Roma il 1 Maggio arrivo 100 canoisti – Nel Lazio visita all’Eremo della Santa Filippa Mareri – ed ancora TrenoTrekking nella campagna romana.

“Il 1 Maggio arrivo a Roma di 100 canoisti provenienti da tutto il mondo e partecipanti alla Discesa Internazionale del Tevere la cui 40esima edizione ha avuto inizio dall’Umbria. Ben 30 Nazioni, 30 bandiere diverse. I canoisti passeranno per Castel Sant’Angelo, l’Isola Tiberina. Sarà possibile filmarli e vederli dai ponti storici di Roma. In canoa e SUP o anche in bici dall’Umbria a Roma. Tutto in compagnia della musica Jazz . Da Tivoli invece cammino lungo la Via dei Lupi che unisce idealmente in quasi 200km di sentieri la città di Tivoli a Civitella Alfedena (nel cuore del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise) attraversando numerose Aree Protette a cavallo proprio tra Lazio ed Abruzzo. Conosceremo i variegati ambienti della Riserva Naturale di Monte Catillo, la Sughereta, gli splendidi affacci sulla campagna romana e la Grande Cascata di Tivoli. Vedremo il Lupo Appenninico e comprenderemo la sua vita ed i suoi comportamenti. Il 1 Maggio sarà al Monte Serra. Entreremo nel meraviglioso territorio dei Monti del Cicolano – ha dichiarato Davide Galli – una zona che è ancora selvaggia e poco frequentata dagli escursionisti. Nel Lazio ci sono antichi sentieri che collegavano tra loro i piccoli borghi di una volta del Salto – Cicolano. Erano vie di collegamento e di transumanza tra il confinante Abruzzo e la campagna romana, a cavallo tra Stato Pontificio e Regno di Napoli. Poi avremo la grande opportunità di essere parte della “Sagra dei Vertuti” ad Offeio e riassaporeremo questo antico piatto della meravigliosa tradizione locale. Un Mercoledì 1 Maggio, dunque in compagnia della bellissima escursione da Vallecupola a Offeio.

Un’escursione in cui avremo modo di godere appieno la sensazione di ”Wilderness” che ancora si respira in queste zone. Dalla vetta del Monte Serra (1607 m) rimarremo letteralmente stupiti! Il nostro sguardo spazierà a 360° sul lago del Salto, sui Monti del Cicolano, sui vicinissimi Monti Nuria e Nurietta, sui Monti Reatini, fino al più lontano Velino e gruppo del Gran Sasso. Dopo le grandi montagne avremo anche modo di visitare il luogo dove la Santa Filippa Mareri si ritirò nei primi anni della sua avventura spirituale. La giovane donna dopo aver incontrato San Francesco abbandonò gli agi della vita familiare e con alcune sue compagne si trasferì in una grotta divenuta oggi chiesetta rupestre, meta di pellegrinaggi e di forte devozione popolare…Una giornata che saprà regalarci grandi spazi e riempirci gli occhi di meraviglia. L’Eremo rupestre di Santa Filippa Mareri è un sito di notevole interesse storico – religioso. Si partirà da Poggio Moiano in provincia di Rieti. Ed ancora escursioni meravigliose nel Lazio dove vedremo le Cascate del Norcino. Entreremo in una delle aree meno note del comprensorio dei Monti Ceriti, un percorso ad anello che ci condurrà a scoprire ambienti e paesaggi a sud del più vasto e noto territorio Tolfetano. Incontreremo cascate d’acqua, fitti boschi di leccio e querce con un sotto bosco ricco di arbusti tipici di questi luoghi, guaderemo torrenti per tuffarci tra i colori e i profumi primaverili della tipica macchia mediterranea come se fossimo all’interno di un’isola circondata dal mare. Grazie alla scarsa antropizzazione e alla morfologia dei luoghi la zona è in parte selvaggia e sarà emozionante scoprire le tracce del passaggio degli animali in ambienti solitari. In questo caso si partirà da Cerveteri, località Sasso esattamente da Piazza Santa Croce. Escursione anche sui Monti Sabini, a Casperia in provincia di Rieti. Vedremo un Rifugio, il rifugio Cognolo che adotta da anni progetti nell’ambito dell’educazione ambientale e del rispetto della natura”.

Al Borgo di Sinibalda dominato dal Castello.

“Il 1 Maggio attraverseremo il sentiero ‘U Scertu per entrare nella Rocca Sinibalda, meraviglioso borgo che circonda il castello, capolavoro dell’architettura difensiva del primo rinascimento, progettato dal genio di Baldasserre Peruzzi e monumento nazionale dal 1928. Ma tante sono le vicende che il castello racconterà. Ci saranno anche gli antichi Mulini. Raggiungeremo la riva del Turano – ha proseguito il Presidente Nazionale delle Guide Aigae – che condurrà fino ai resti di un antico mulino ad acqua. Passando attraverso campi coltivati, si risalirà con un percorso ad anello alla piazza del paese. Ed ecco che entreremo nel borgo dove ad attenderci ci sarà la “Sagra dei Vertuti”.

Nel Lazio il Treno Trekking con PicNic a Castel Guido in piena campagna romana.

Ed ancora. Anche TrenoTrekking con prima parte dell’escursione in treno, poi seguiremo stradine bianche, sentieri ed arriveremo nel cuore della Riserva Naturale del Litorale Romano. PicNic a base di insalata di farro, fave, verdure. Partenza da Roma Termini alle 9 e 42. Ed ancora nel Lazio altra escursione nel cuore della Tenuta di Santa Barbara”.

Umbria e Marche – Con i geologi dell’Università di Camerino sulle Faglie di Castelluccio – Poi Primo Maggio anche tra Fioritura del Monte Catria

“Per il 1 Maggio targato Aigae, escursione organizzata dai geologi e dalle Guide AIGAE. Ben 9 Km che avranno come scenario uno degli altopiani più affascinanti e suggestivi dell’Appennino Centrale, da molti definita una “cattedrale naturale in mezzo all’Italia”. Si partirà da Castelluccio di Norcia per dirigerci verso Capanna Ghezzi, rifugio di riferimento e luogo strategico – ha dichiarato Davide Galli – per raggiungere molteplici vette e località dei Monti Sibillini, nascosto sui colli Alti e Bassi, tra il monte Abuzzago ed il colle Abieri, per poi procedere verso nord e addentrarci nella bellissima faggeta di San Lorenzo e raggiungere la fonte sottostante. Lungo questo tratto osserveremo le faglie più importanti che si sono riattivate durante la sequenza sismica del 2016. Attraverso una spettacolare incisione nella roccia arriveremo al Pian Perduto, teatro di una feroce battaglia tra Vissani e Nursini per il controllo dell’altopiano. Durante il percorso i ricercatori dell’Università di Camerino illustreranno interessanti aspetti geologici e morfoevolutivi dell’area, descrivendo i processi orogenetici e tettonici che hanno portato alla formazione dei Monti Sibillini e soprattutto dell’Altopiano di Castelluccio. Discuteremo di rischi geologici, terremoti, frane, ma anche di risorse, sorgenti, rete idrografica, fauna, flora, turismo.

Sul Monte Catria per la Fioritura – un 1 Maggio tra viole, ranuncoli, orchidee.

“Festeggeremo il Primo Maggio con una bella escursione tra le vette del Monte Catria: attraversando faggi e pascoli, arriveremo sulla cima del Catria, fino ai suoi 1.701 m, e poi ritorneremo al punto di partenza girando intorno al Monte Acuto! Narcisi, ranuncoli, viole e orchidee coloreranno il nostro cammino lungo i sentieri!”.

In Toscana viaggio nella Necropoli Etrusca – a Sovana per vedere le “tagliate” risalenti all’epoca Etrusca.

“In Toscana c’è un borgo che si chiama Sorano, un angolo della Maremma ancora poco conosciuto e rimasto per lungo tempo lontano dalle maggiori vie di comunicazione. Le Guide Aigae lo faranno conoscere. E proprio grazie a questo “splendido isolamento”, si presenterà come un posto unico al mondo.
Nel suggestivo scenario del Parco archeologico del Tufo, a un chilometro dal piccolo borgo medioevale di Sovana, si trova la parte più imponente della famosissima necropoli etrusca.
Attraverso dei percorsi immersi in ambienti di forra – ha dichiarato Davide Galli – raggiungeremo le straordinarie architetture funerarie rupestri che visiteremo insieme: le tombe monumentali a fronte colonnata come la tomba Pola e la tomba Ildebranda e le tombe a edicola del Tifone e dei Demoni Alati. Quest’ultima riportata alla luce nel 2004 è stata oggetto di un attento lavoro di musealizzazione da parte della Soprintendenza.

In prossimità del monumento sono stati collocati grandi blocchi di tufo con una decorazione scultorea di notevole livello qualitativo. Spicca fra tutti il frontone ad alto rilievo, sul quale campeggia un imponente demone marino, alato e con code pisciformi, identificabile con Scilla o Tritone.
Tra i vari blocchi decorativi si scova una statua quasi a tutto tondo identificabile con Vanth, demone femminile alato, messaggero di morte che porta la pergamena dove è scritto il destino del defunto. A poca distanza, in un altro settore della necropoli, si trovano le tombe a dado, semidado, falsodado, e la tomba a edicola della Sirena.

Ma oltre ai monumenti sepolcrali, l’area è caratterizzata da numerose vie cave, tra le più grandiose e suggestive della zona, come il Cavone, la via cava di Poggio Prisca e la spettacolare via cava di San Sebastiano.

Le Vie Cave, chiamate anche “tagliate”, sono una creazione ancora poco conosciuta degli Etruschi.
Questi affascinanti percorsi viari scavati a cielo aperto nelle colline di tufo non hanno raffronti in altre civiltà del mondo antico. Per questo sono state fatte numerose ipotesi sulla loro reale funzione: canali per convogliare le acque piovane dai pianori alle valli, semplici vie di comunicazione, passaggi strategici studiati contro i nemici, sentieri cerimoniali e così via”.

Il 1 Maggio – NORD – ITALIA

Valle D’Aosta – Cogne – Chamois

“Dopo mesi di lungo inverno, freddo e gelo tutti hanno voglia di ricominciare, di rialzarsi, di svegliarsi. Questa è tra le stagioni più sorprendenti nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, che si colora in un attimo di mille fiori e dove i rumori tornano ad occupare il loro piccolo spazio nel concerto della Natura.

Le Marmotte sono le prime a far capolino dalla neve. Dopo 8 mesi di lungo sonno è ora di uscire, anche se c’è ancora neve. Le macchie scure dei loro buchi nella neve risaltano incredibilmente nel bianco, diventando però molto visibili ai predatori del cielo. E’ una lotta difficile quella primaverile. Chi è sopravvissuto all’inverno arriva in queste stagioni stremato e cerca i pascoli di bassa quota per riprendersi. Ora vedremo Camosci, Stambecchi. Tra maggio e giugno inoltre arriva anche l’ora dei parti, e non è impossibile imbattersi nei piccoli capretti appena nati. L’acqua dei torrenti – ha proseguito Davide Galli – e delle cascate torna a scorrere e riempire le valli con il loro rumore. Pulsatille e Anemoni colorano i prati ancora ricoperti dalla neve, mentre gli uccelli del bosco intonano centinaia di canti diversi.

Non si può lasciarsi scappare quest’occasione di poter vivere la Natura del Parco in modo completo ed unico. Con escursioni dedicate gireremo tra la Val di Rhemes, la Valsavarenche e la Val di Cogne in cerca dell’angolo perfetto di Paradiso.

C’ERA UNA VOLTA UN RE – Escursione meravigliosa da Valnontey, Cogne, a Vittorio Sella l’antica casa di Caccia del Re Vittorio Emanuele II.

Andremo alla ricerca dello Stambecco Alpino, nel Cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso

Si scoprirà con noi lo sguardo fiero ed orgoglioso del Re delle Alpi: lo Stambecco alpino (Capra ibex), indiscusso protagonista delle montagne valdostane. Immergiti in un’atmosfera magica dominata alla presenza di questo splendido esemplare di Fauna Alpina: lo potremo ammirare proprio a pochi metri dal sentiero che sale verso il Rifugio, mentre è intento a mangiare la prima erba nata dopo lo scioglimento delle nevi invernali. E poi tanti, tantissimi camosci, scoiattoli, aquile, gipeti”.

RILEVANZE STORICHE:

“Il Rifugio Sella era, a partire dalla seconda metà del XIX secolo, una delle cinque Case di caccia del Re Vittorio Emanuele II , il quale aveva istituito esattamente in quegli anni una Riserva Reale di Caccia per proteggere lo Stambecco alpino dall’imminente estinzione. Questo magnifico animale era difatti scomparso – ha proseguito Davide Galli – agli inizi dell’800 lungo l’intero arco alpino dalla Francia alla Slovenia a causa dell’indiscriminata caccia e persecuzione attuata dall’uomo: l’unica area in cui ancora resistevano stoicamente alcuni esemplari era esattamente questa, percorsa dal sentiero oggetto di questa escursione. Dopo circa 60 anni fu istituito il primo Parco Nazionale italiano: il Gran Paradiso”.

Saremo anche a Chamois, il comune più alto della Valle d’Aosta, si vive senza auto. Vedremo una casa in legno costruita prima che Cristoforo Colombo scoprisse l’America.

“Chamois è il comune più alto della Valle d’Aosta, dove si vive tutto l’anno senza auto. Con le Guide Aigae, il 1 Maggio, si andrà anche in questo meraviglioso posto dell’Italia. Partiremo dalla stazione della funivia di Buisson ai piedi del Cervino alle 10:00 – ha dichiarato Galli – toccheremo una casa in legno costruita prima della scoperta dell’America e scopriremo dove si trova il primo Altiporto d’Italia. Ci riempiremo gli occhi e la mente con lo strepitoso spettacolo del disgelo in alta montagna ciaspolando sospesi tra il blu del cielo e il bianco abbagliante della neve.

Emilia – Romagna – a Guiglia andremo alla riscoperta dei Lavori di ieri

“Fino a pochi decenni fa, l’Appennino e la montagna tutta era molto più abitata e vissuta di quanto non lo sia oggi: brulicava di persone, animali, idee e attività! Nelle fresche valli o lungo i limpidi torrenti, così come ai margini del bosco o nei lussureggianti castagneti, l’essere umano era presente e faticava – ha continuato Davide Galli – con determinazione e buona volontà, per “portare il pane a casa” e per “tirare avanti”.

A Guiglia, in provincia di Modena, l’escursione offrirà l’opportunità di scoprire alcuni lavori di un tempo trascorso, ricco di fascino e di suggestione; lavori e impieghi da cui è nata e con cui si è affermata una cultura montanara che ha radici molto antiche, profonde…ed autentiche.

Le Zolimpiadi a Pedrosa con giochi – poi escursioni. Visita al Palazzo Albergati di età barocca sito nella campagna bolognese di Ponte Ronca. Una delle più importanti opere architettoniche di tutto il Seicento europeo. Maestosa residenza di campagna della famiglia Albergati, è ritenuta una delle più importanti ed originali opere architettoniche di tutto il Seicento europeo.

A Zola Pedrosa in mattinata le Zolimpiadi con Giochi per divertirsi insieme in natura – due trekking di cui uno di 6 Km ed un altro di 14 Km. Giochi meravigliosi come: Tutti insieme per la torre, Corsa nei sacchi, tiro alla fune, Save the bottle, Gioco cooperativo coi cerchi, ruba bandiera a un campo. Poi escursione lungo il sentiero della campagna bolognese che condurrà a Palazzo Albergati, dimora della omonima famiglia. Si tratta della maestosa residenza di campagna della famiglia Albergati, è ritenuta una delle più importanti ed originali opere architettoniche di tutto il Seicento europeo. Risale all’Età Barocca ed è in Italia”.

Nella Valle del Trebbia – il Piacentino. C’è la Cappelletta della Madonna del Caravaggio di Parcellara. Vedremo i “letti” dei Santi ed una guida – geologo svelerà i misteri dei luoghi.

“Si partirà da Perino. Attraverseremo la Valle del Trebbia tra morbide colline – ha continuato Galli – verso la già evidente mole della Pietra Parcellara. Fiancheggiando il versante meridionale del massiccio ofiolitico raggiungeremo la Cappelletta della Madonna del Caravaggio di Parcellara. Da qui una breve salita tra roccette condurrà gli escursionisti al panoramico pianoro sommitale della Pietra Parcellara. A Pietra Perduca, c’è un’antica chiesetta dedicata a S. Anna ma vedremo anche misteriose pozze d’acqua, chiamate i letti dei Santi. La Guida AIGAE che è anche geologo, svelerà i segreti di questi luoghi e illustrerà la storia di queste misteriose rocce nere”.

Tra Emilia – Romagna e Toscana – Mercoledì 1 Maggio – LA CASCATA DELL’ACQUACHETA E IL MONTE LAVANE – la Cascata di Dante Alighieri

“Acquacheta è un corso d’acqua tosco – romagnolo, affluente del fiume Montone, che nasce sull’Appennino toscano nei pressi del monte Lavane, esattamente nel Comune di San Godenzo, in provincia di Firenze. Questo corso d’acqua, poco prima di San Benedetto in Alpe, in provincia di Forlì – Cesena, dove unendosi al Troncalosso forma il fiume Montone, precipita in modo spettacolare da un salto di arenari – ha proseguito Davide Galli – dividendosi in mille, rumorosi rivoli. L’altezza del salto più alto delle cascate è di circa 90 metri. Diventa così tra le maggiori cascate dell’Appennino Settentrionale. Oggi la cascata è inserita nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Tale corso d’acqua, Acquacheta è stato reso famoso dal Sommo Poeta, Dante Alighieri, che l’ha citato nella Divina Commedia – Inferno XVI Canto. Partendo da Passo Peschiera, tra San Benedetto in Alpe (FC) e Marradi (FI), scenderemo il crinale di Poggio dell’Inferno fino a Pian Baruzzoli e alla cascata dell’Acquacheta. Dopo una breve sosta nell’idilliaca piana dei Romiti, saliremo lungo il sentiero per il monte Lavane, percorrendo anche la cresta delle magnifiche balze di Cornacchia”.

Partenza dalla Pieve di S.Pietro in Silvis per pedalare sulla ciclabile del fiume Lamone

“Partiremo dal centro storico di Bagnacavallo e dalla bella Pieve di S. Pietro in Silvis ed andremo in bicicletta lungo il fiume Senio che costituì il fronte della Linea Gotica nell’inverno ‘44 ’45. Poi imboccheremo la Pista Ciclabile di un altro corso d’acqua: il Lamone. Pedalando sugli argini del Senio sembrerà incredibile che per tanti mesi il fronte si sia fermato qui; invece, le vicende militari sul crinale dell’Appennino e sugli altri fronti Europei hanno fatto sì – ha proseguito il Presidente Nazionale delle Guide Aigae – che questa modesta linea difensiva abbia ritardato di diversi mesi la liberazione del nord Italia facendo pagare un duro prezzo alla popolazione delle zone occupate.

L’escursione seguirà il filo conduttore delle diverse battaglie che si combatterono su questo fiume e dettero un contributo determinante alla Liberazione. Le conseguenze del conflitto saranno ben visibili nelle architetture dei vari paesi attraversati, tutti di impianto post bellico per la quasi completa distruzione che subirono.

Il percorso collega una fitta rete di sentieri sugli argini, campestri e strade a basso traffico, andando a toccare i maggiori punti di interesse: cippi, lapidi commemorative, monumenti. Visiteremo il Museo della Battaglia di Alfonsine che ospita materiali d’epoca, ampia documentazione ed audiovisivi che consentono una completa comprensione degli accadimenti bellici. Proseguiremo verso la confluenza con il Reno fino in località “Casa dell’Agnese”, set cinematografico del famoso film “L’Agnese va a morire”.

In Veneto – Belluno – E’ arrivato il Lupo.

“In Veneto, il 1 Maggio, il protagonista sarà il lupo. Passeggeremonei luoghi in cui vive il lupo. Accadrà a Valmorel, in provincia di Belluno. Dobbiamo avere paura del lupo? Come ci accorgiamo della sua presenza? Risponderemo a queste ed altre domande – ha dichiarato Davide Galli – cercando i segni del suo passaggio. Poi viaggio nelle aziende bellunesi che hanno deciso di investire in allevamento di capre.

IL 1 Maggio al Sud – Italia

In Campania –

Cilento – Vesuvio dove vedremo la lava a corde, le bocche del 1906, con flauto e chitarra, escursione notturna. Sul Monte Somma-Vesevo

“Mercoledì 1 Maggio saremo sulle bocche vulcaniche del 1906. Nel pomeriggio del 1 Maggio escursione nel Parco Nazionale del Vesuvio con musica al tramonto. Questa volta vedremo un Vesuvio diverso, come mai visto. Non si partirà dal Gran Cono ma dalla Valle della Delizia, sulla fiancata del Monte Somma, vero monumento geologico, testimonianza di quanto accadde quella notte del 79 d.C. Il percorso, dunque inizierà dalla valle delle delizie ad Ottaviano, provincia di Napoli – ha dichiarato Davide Galli – e si salirà lungo il Monte Somma, ripercorrendo le fasi eruttive del complesso vulcanico Monte Somma-Vesuvio. Conosceremo la storia di questo luogo raggiungendo il largo Prisco, dedicato al finanziere ucciso dai bracconieri e attraverso i caratteristici “cognoli”, giungeremo alla valle dell’Inferno. Entreremo nella “Valle dell’Inferno” e saremo circondati da boschi di acero, ontano napoletano, pino, ginestre di leopardiana memoria. Vedremo testimonianze geologiche delle varie eruzioni. Al tramonto illuminati da una luce suggestiva che solo il Vesuvio può regalarci, ammireremo il paesaggio vulcanico con melodie dal vivo, silenzi, flauto e chitarra. In notturna proseguiremo verso le bocche del 1906 e la lava a corde godendo di una vista impareggiabile sulla Penisola Sorrentina e sull’edificio vulcanico.

Ed in Campania un 1 Maggio sui Monti Picentini. Ci sarà anche il Sentiero dell’Acqua ad Acerno

“Raggiungeremo in escursione il monte Pizzo San Michele nei Picentini, lungo l’Appennino Campano con ampie vedute sul golfo di Salerno e sulla sky-line della dorsale appenninica. Attraverseremo i boschi di castagno, lecceta, cerreta e faggeta. In cima sorge un antico Santuario di origini longobarde dedito al culto di San Michele. Il suo bacino religioso trae devozione dai borghi distribuiti alle sue pendici: Solofra e Montoro per il versante Irpino; Calvanico per quello salernitano. L’effige sacra del santo sale alla montagna l’8 di maggio per scendere a fine settembre

Tutti ad Acerno per il Sentiero delle Acque. Partenza alle ore 9 dalla Cattedrale di San Donato. Acerno è un piccolo borgo, si inoltra all’interno dei favolosi boschi di castagno che dal Ponte Aiello sul fiume Tusciano, conducono al cuore delle sorgenti dei Monti Picentini. Il percorso che seguiremo con le Guide Aigae, il 1 Maggio sarà un susseguirsi di particolarità naturalistiche, cambiando ad ogni quota fasce vegetazionali ed oltrepassando boschi di cerro e faggio al fianco del torrente Astratto per primo e alle sorgenti delle coste della Renosa e della Praina successivamente.

Saremo sugli itinerari e sulle montagne del brigante Gaetano Manzo e sulle sorgenti che diedero vita più a valle alle storiche Cartiere e Ferriere di Acerno le quali ebbero un grande sviluppo nel 1800; inoltre attraverseremo faggete dove un tempo lavoravano quotidianamente carbonai e “minatori” per la lignite .

Una volta giunti nuovamente nel paese, grazie ad un particolare circuito, si potrà osservare l’antichissima chiesa di San Matteo e la Cattedrale di San Donato, testimonianze della Acerno che un tempo fu sede vescovile”.

In Puglia – IL PRIMO MAGGIO IN FAJARAMA

“La Puglia parteciperà con grandi escursioni. Mercoledì 1 maggio faremo una bella quanto facile passeggiata in sentiero Fajarama nei pressi del bellissimo convento di San Giovanni in Lama (oggi Santuario San Matteo). Il percorso si snoderà all’interno del canale “Fagarama” così chiamato per la prevalente presenza del faggio. Si partirà dal sagrato del Santuario per imboccare subito uno sterrato che ci porterà all’ingresso della Valle. Il carsismo del luogo mostrerà subito grotte naturali per poi incontrare suggestive “Nevarie” o neviere dove un tempo si conservava neve e ghiaccio; e poi ancora “Calcinaie” e “Carboniere” per la produzione della calce viva e del carbone. Il tutto avvolto da faggi – ha dichiarato Davide Galli – cerri, carpini, noccioli, aceri, pioppi…L’attento ascolto dei suoni di Madre Natura ci darà la possibilità di ascoltare il Picchio al lavoro e di ammirare in questa stagione le meravigliose orchideee spontanee. Una dolce melodia suonata da un flauto vorrà sottolineare la Bellezza di quel Creato.

In quest’ultima parte del percorso la vista si distenderà su panorami carsici di intensa suggestione verso il convento di San Matteo, l’abitato di Rignano.

Ed escursione anche a Torre Guaceto

L’escursione in programma per il primo maggio è nella riserva naturale statale di Torre Guaceto sulla Costa Adriatica dell’alto Salento. L’idea è di trasmettere nozioni di lingua italiana in natura. Visiteremo la parte della riserva più prossima al mare. Attraverso un imponente sistema dunale ed una fitta macchia mediterranea” .

In Basilicata – Gole del Platano – la Galleria delle Armi – ma anche bellissime escursioni sul Pollino

“Il 1 Maggio si potrà fare trekking in un paesaggio carsico unico disegnato dal torrente Platano, confine naturale tra la Basilicata e la Campania. Partendo da Balvano – ha continuato Davide Galli – si scenderà verso il torrente per proseguire lungo sentieri scavati nella roccia affiorante e strette forre formate dal vallone. Si osserverà l’imbocco della Galleria delle Armi, tristemente famosa per il disastro ferroviario del 1944. Raggiungeremo il borgo di Ricigliano”.

Tra Basilicata e Calabria – C’è il Pollino. Tra fossili e tracce della storia geologica

“Il 1 Maggio valorizzerà i tanti siti naturalistici riconosciuti Patrimonio dell’Umanità. Escursione naturalistica e geoturistica tra le “timpe” e le rocce patrimonio dell’UNESCO nel Geoparco del Pollino. Itinerario escursionistico caratterizzato da uno splendido paesaggio naturalistico primaverile – ha proseguito Davide Galli – al confine tra Calabria e Basilicata che si snoda intorno ai 1400 m di quota attraverso i più suggestivi paesaggi geologici del “Geoparco del Pollino” : imponenti monoclinali calcarei, antichi cuscini di lava, faglie e pieghe di roccia, fossili e tracce della storia geologica dei luoghi. Visiteremo il sito geologico della Falconara”.

In Calabria da Ferdinandea alla Cascata di Marmarico. Vedremo le industrie di epoca borbonica. In provincia di Reggio Calabria. C’è però la “Meraviglia d’Italia”, la cascata più alta di tutto l’Appennino Meridionale.

Le industrie di epoca borbonica – il sentiero dei Briganti – Sito di Importanza Comunitiaria il Bosco di Stilo.

“Saremo anche nel Pollino calabro. A Morano Calabro, in provincia di Cosenza, percorreremo un itinerario ad anello che si svilupperà alle pendici del Monte Pollino lungo un tratto del noto Sentiero Italia. Partiremo dai ruderi del Monastero agostiniano di Colloreto (risalente al 1546), testimone di antiche vicende napoleoniche. Passeremo accanto alcune delle principali sorgenti che alimentano il Fiume Coscile – ha continuato Davide Galli – uno dei principali fiumi calabresi. Ed è proprio la ricchezza d’acqua di quest’area una delle caratteristiche più importanti che ha contribuito alla scelta dei sentieri che prevedevano qui la possibilità di rifornirsi

La Cascata più alta di tutto l’Appennino Meridionale.

C’è la “Meraviglia d’Italia”, la più alta cascata di tutto l’Appennino Meridionale. In Calabria seguendo seguendo l’ultima tappa del “sentiero del Brigante”, nel cuore del Sito di Importanza Comunitaria “Bosco di Stilo” raggiungeremo la “Meraviglia d’Italia”, la più alta cascata dell’Appennino meridionale. Lungo il percorso ci immergeremo nell’archeologia industriale per conoscere proprio le industrie risalenti all’Epoca Borbonica”.

Il 1 Maggio – Le Isole – Sardegna

Sardegna – Tantissime emozionanti escursioni – In SUP lungo tutta la costa Sud della Sardegna

“Il 1 Maggio tanti escursionisti potranno vivere l’emozione di ammirare in SUP sul mare tutta la costa Sud della Sardegna. Un modo nuovo e diverso di fare escursionismo, sul mare, scivolando lentamente in SUP (stand up paddle), sulle acque cristalline del sud Sardegna. La partenza sarà da Cagliari, ma la location esatta dell’escursione si conoscerà solo il giorno prima – ha dichiarato Davide Galli, Presidente Nazionale AIGAE – nel rispetto delle condizioni meteo, scegliendo quelle ideali per garantire ai partecipanti le migliori condizioni di sicurezza e mare piatto. I partecipanti stessi gonfieranno le loro tavole all’arrivo e le metteranno in acqua. Il percorso si snoderà lungo la costa, in silenzio, dalle tavole ammireremo le scogliere, scopriremo i segreti delle loro morfologie tormentate e proveremo a sfruttare la trasparenza dell’acqua per vedere la vita sotto la superficie”.

In Sardegna c’è una vetta alta 1834 metri. Sulla vetta più alta della Sardegna facendo trekking

“Diversi itinerari permettono di scoprire aree di grande pregio naturalistico sul massiccio del Gennargentu. Il 1 Maggio imperdibile trekking a Punta La Marmora. Un agevole percorso lungo il versante della montagna di Desulo che ci consentirà di raggiungere la cima più alta della Sardegna a 1834 metri.

Il Massiccio del Gennargentu è un’antica formazione rocciosa situata – ha proseguito Galli – nella zona centro-orientale della Sardegna. Un vasto territorio in gran parte incontaminato è l’habitat ideale per l’aquila reale e il muflone.

Da qui si ammireranno bellissimi paesaggi e panorami indimenticabili che ripagheranno ogni fatica.- Rifugio S’Arena- Arcu Artilai- Sorgente Is Bidileddos- Rifugio Alberto La Marmora- Punta La Marmora (Perda Carpias)

Nel Sarrabus: i graniti di “Crabonascia”- altra grande ed emozionante escursione. Nell’area più a sud – est della Sardegna si trovano i graniti di “Crabonascia” . Li vedremo grazie ad un percorso di 10 Km. In questi luoghi c’è un’archeologia celata nei fondali marini con imbarcazioni fenicio- punico; romane; medievali; del periodo bellico, ma abbiamo anche interessanti torri costiere e fornicazioni.

Costeggeremo alcuni tratti del periplo dell’ Area Marina Protetta di Carbonara, potendo apprezzare zone ricadenti in Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea ed Europea. Ed ancora le aree di Interesse Comunitario come l’ Isola Serpentara e l’Isola dei Cavoli. Ma ci saranno anche Zone a Protezione Speciale quali Stagno Notteri, Capo Carbonara. Vedremo sistemi dunari, paesaggi a juniperu ed euphorbia dendroides, lentisco e cisto a macchia mediterranea bassa. Entreremo nel sistema difensivo delle torri costiere. Ammireremo la spiaggia del Giunco. Dalla la Torre del Giunco apprezzeremo notevoli paesaggi , inoltre percorrendo e calpestando il chiarissimo granito arriveremo a Cava Usai luogo di estrazione e commercializzazione del granito sino a metà circa del secolo scorso. Raggiungeremo il capo estremo della piccola Penisola di Carbonara: il punto più a sud raggiungibile a piedi, proseguiremo il nostro giro toccando la spiaggia di Santo Stefano, Fortezza Vecchia ed il Porto di Carbonara”.

Escursione a Stintino. Dalla Spiaggia di Coscia di Donna seguiremo un sentiero costiero di grande valore geologico per via della presenza delle rocce metamorfiche di scisto a picco sul mare modellate dal mare e dal vento. Visiteremo alcune cale nascoste, poco frequentate tutto l’anno, nate dall’erosione di alcuni tratti di arenaria. Avremo la possibilità di ammirare alcune specie di avifauna che popolano la bellissima Isola dei Porri.

In Sardegna entreremo nel Villaggio Nuragico custodito dentro il monte Tiscali.

“Un viaggio tra villaggio e montagna, perché un popolo senza memoria è un popolo senza futuro. Ed ecco un’escursione tra radici ed ali. Ci immergeremo dentro la memoria nascosta nel cuore più profondo della Sardegna. Gusteremo il vero tesoro che celavano le anfore del villaggio nuragico del Monte Tiscali: un gioiello – ha dichiarato Davide Galli – che ha cambiato l’abito di sapori lungo i secoli, ma che ha da sempre esaltato le caratteristiche uniche di questa territorialità. Per raggiungerlo attraverseremo “Sa Curtigia”, la sorprendente fenditura nella roccia. Ogni luogo preserva al suo interno tessere di quel complesso mosaico che, quando ricostruito, ci illumina sulle meraviglie dell’epopea umana.

C’è un ambito naturalistico di pregio per la città di Cagliari e lo vedremo il 1 Maggio. La città sarà Cagliari ma il Parco sarà il Molentargius dove faremo trekking e vivremo la Festa di Sant’Efisio. Dopo l’uscita del Santo dalla città partirà la nostra escursione, attraverso le importanti zone di archeologia industriale delle Saline di Cagliari, in funzione sino agli anni 80; la zona umida è ricchissima di specie che nidificano nel parco, come il famoso fenicottero rosa. Giunti al promontorio calcareo della Sella Del Diavolo, inizieremo la facile salita e lungo il percorso troveremo moltissime curiosità, tra le quali grotte naturali, antichi ripari preistorici, rovine del periodo fenicio, punico e romano, torri del periodo pisano e spagnolo, un forte del periodo Savoia, postazioni e rifugi della 2° Guerra Mondiale… circondati da una natura ed un mare incredibili a pochi km dal centro città, a pochi passi da Cagliari!”

LA SICILIA – 1 MAGGIO

Sicilia – San Marco d’Alunzio, il borgo medioevale eletto “Borgo più bello d’Italia”. Poi il “Wood – Bosco in Festa” alla Rocca che Parla

“ Il 1º MAGGIO CAMMINANDO…TRA MUSICA E NATURA. Entreremo nel cuore del Parco dei Nebrodi di quasi 7km. Andremo da da Filipelli, contrada di Longi (ME), a San Marco d’Alunzio, uno dei paesi medievali eletto in passato “Borgo più bello d’Italia”, passando per le Rocche del Crasto (raro esempio di rocce dolomitiche in Sicilia) e dalla Rocca che Parla – ha affermato Davide Galli, Presidente Nazionale delle Guide Aigae – importante dal punto di vista geologico in quanto facente parte della faglia Longi-Taormina, per partecipare insieme alla VIII ediz. di “Wood – Bosco in Festa” con tanta buona musica live! Le Rocche sono luogo di nidificazione di aquila reale e grifoni, questi ultimi estinti negli anni 60, reintrodotti nel 2005 e presenti in Sicilia solo in questa zona.

Il Parco dei Monti Sicani: il borgo di Prizzi e i suoi paesaggi

“Il 1 Maggio in Sicilia – ha affermato Davide Galli, Presidente Aigae – andremo alla scoperta di Prizzi, il più alto borgo dei Monti Sicani. Hippana è il sito archeologico da ammirare e da vedere. Si tratterebbe di una antica città di età alto – ellenistica, in Sicilia. La città è stata identificata con le rovine rinvenute sulla montagna dei Cavalli, in provincia di Palermo. A tale riguardo ci sono misteri e dibattiti in corso. Le meravigliose sorgenti del fiume Sosio saranno parte dell’escursione. Prizzi, è un borgo medievale, abbarbicato su di una rocca a 1045 m s.l.m. Vicoli stretti e ripide scalinate conducono nelle vie che furono di bizantini, arabi e normanni.

Non solo tanta natura incontaminata, ma un territorio che custodisce una storia millenaria”.

A Petralia Sottana nelle Madonie

“Lungo un sentiero di ben 8 Km – ha continuato Davide Galli – nel Parco delle Madonie, la grande opportunità di vedere il Ponte Romano di San Brancato, la Centrale Idroelettrica di “Catarratti”, esempio di archeologia industriale, entrata in esercizio nel 1908 cessò definitivamente la produzione nel dicembre del 1972. Il geosito di Sant’Otiero è invece particolarmente importante perché rappresenta la più rilevante testimonianza della presenza del Ladinico in Sicilia (Triassico Medio). Saremo nel cuore di un luogo molto significativo. Infatti entreremo in una cava dalla quale veniva estratto il materiale per la realizzazione delle colonne della Chiesa Madre di Petralia Sottana. All’interno di questa cava è ancora visibile una colonna parzialmente estratta e lasciata sul posto, probabilmente perché rotta in fase di lavorazione.

A Vendicari con le Vecchie Tonnare. C’è uno stabilimento risalente all’epoca romana ed utilizzato per la lavorazione del pesce. Si entrerà nella Torre che difendeva dai Pirati.

“Le Antiche Tonnare saranno protagoniste dell’escursione in programma a Vendicari dove osserveremo uccelli migratori, ma scopriremo la storia del passato visitando proprio le vecchie tonnare. Lungo il sentiero le dune costiere, le orchidee selvatiche – ha continuato Galli – storie di saline e salinari, ed ancora la Torre Sveva. Come si lavorava il pesce all’epoca dei Romani? Entreremo in uno stabilimento risalente all’epoca romana e che serviva per la lavorazione del pesce. Vedremo la lavorazione del sale, la casa del salinaro, mentre nelle tonnare gli appiccatoi dei tonni e i forni per la bollitura. Poi le vasche di lavorazione del Garum, lo stabilimento di epoca romana. Entreremo nella Torre che doveva difendere dai Pirati.

A Marettimo nelle Isole Egadi – ci sono 400 grotte da visitare

“Marettimo è ricchissima di grotte, sia emerse che sommerse e ne conta circa 400, visitabili in un periplo dell’isola. Le grotte marine sono il suo fiore all’occhiello – ha concluso Galli – veri e propri capolavori creati dalle sapienti mani di una natura che le ha scolpite per secoli, come ad esempio la Grotta del Tuono o del Presepe, famosa per le sue stalattiti e stalagmiti, o la Grotta del Cammello. L’antico toponimo greco dell’isola citato da Polibio era Hierà Nésos (Ἱερά νῆσος), che significa «isola sacra». Le antiche popolazioni fenicie elme e sicane di questa ristretta area del Mediterraneo le attribuirono il carattere di sacralità di cui ancora oggi si può godere.
Marettimo è la più selvaggia ed incontaminata delle Egadi. Grazie alla sua lontananza, alla natura impervia della montagna e allo scarso impatto dell’uomo sull’ambiente, essa conserva un patrimonio vegetativo e faunistico molto prezioso, dove sono riuscite a vivere specie rare pressoché uniche del Mediterraneo. Questa sua ricchezza ne fa una meta imperdibile per tutti gli amanti della natura e del trekking grazie ai sentieri realizzati dalla forestale. Non mancano poi piccole e meravigliose baie di ciottoli raggiungibili in barca. L’isola presenta poche spiagge raggiungibili da terra proprio per via della sua conformazione geomorfologica, fra queste si possono citare la bellissima Cala Bianca con la piccola e suggestiva conca e la stupenda spiaggia di sassi situata alle pendici del promontorio di Punta Troia. Anche Marettimo offre splendide esperienze per gli appassionati della subacquea, come ad esempio l’immersione fuori dalla costa ove si trova il relitto di un mercantile, l’immersione in grotta su fondale di 30 m., l’immersione alla Secca del Cammello e tante altre dove è possibile godere della bellezza di acque incontaminate e cristalline e ammirare la flora e la fauna marina. In questo scenario, il 1 Maggio saremo anche in questo ennesimo luogo meraviglioso dell’Italia”.

 

PER TUTTE LE INFO: WWW.AIGAE.ORG OPPURE WWW.ITALIAGUIDE.ORG