La chiamano la cappella Sistina dell’Arte Rupestre per i suoi eccezionali affreschi dalle tinte forti e dalle forme ben definite. E’ la Cripta del peccato Originale, e se visiti Matera, non puoi certo perdere questo raro gioiello che si trova a  pochi Km (14 circa)  da Matera, lungo la Appia antica, in una delle gravine che solcano l’altopiano della Murgia.

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Un luogo suggestivo, tra il vigneto dell’ l’Azienda Agricola-Vitivinicola Dragone e l’arido ed inusuale paesaggio della millenaria rupe di calcarenite.

Scoperta nel lontano maggio del 1963 da un gruppo di giovani appassionati materani, la Cripta del Peccato Originale, chiamata così per la presenza di una parete affrescata riproducente scene dell’antico e del nuovo testamento, da ricovero per greggi è diventata una delle tappe imperdibili  nella visita alla Città dei Sassi.

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Un piccola grotta da cui si accede attraverso una scalinata che pare sospesa nella Gravina, in cui risplendono gli armoniosi colori del“Pittore dei Fiori di Matera”, così chiamato per la grande quantità di  essenze vegetali fiorite, dai petali rossi, dipinte.

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Sul pavimento  tanti fori ricordano la presenza del mare in epoche oramai remote, così come i tanti fossili presenti nella roccia della grotta. All’interno la chiesa è a pianta rettangolare, ad unica navata e a scandire la parete tre absidi, di cui quella di sinistra di dimensioni maggiori rispetto alle altre.

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Affreschi, risalenti al IX secolo D.C. e che un restauro esemplare, voluto dalla Fondazione Zétema di Matera e realizzato con la consulenza dell’ Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, che fanno di questo posto uno dei luoghi più suggestivi del Sud Italia. http://www.criptadelpeccatooriginale.it/