E quel cartello nel centro antico di Erice non poteva che contagiare quanti hanno partecipato nei giorni scorsi a un tour nella Sicilia Occidentale e Isole Egadi, organizzato dalla Ridola Viaggi di Matera. E allora? Per dirlo con la simpatica e disponibile Antonia, che ci ha accompagnato nel viaggio con quell’intercalare propositivo…L’invito del cartello è stato una sorpresa, a ridosso di un punto panoramico ericino , che ha fatto intuire quanto basti poco per guardare quanto si ha dentro e attorno. L’intuizione del Comune di Erice sa tanto di romanticismo, sogni, speranze, legami e con un invito a tornare con più calma, magari con qualche grado in meno di calura. Restano il simbolo e la semplicità di quel cartello.Lo abbiamo scelto,tra i tanti, come ricordo di quella esperienza fatta di mille immagini, parole, sensazioni, sapori (e la cucina dell’isola ne ha tanti) tra natura, cultura e tanta vogiia di conoscere luoghi di una regione dalla storia millenaria.

Con quel simbolo della terra di Trinacria, che comprende la testa dei Medusa ( o Gorgone) e tre gambe Le tre gambe rappresentano, infatti, i tre promontori, punti estremi dell’isola: capo Peloro, o punta del Faro a Messina, capo Passero a Siracusa, capo Lilibeo, o capo Boeo, a Marsala. Ed Erice (Trapani) nota per quel centro internazionale di cultura scientifica dedicato a Ettore Majorana e fondata dal fisico Antonino Zichichi è uno scrigno di saperi che ha saputo ritagliarsi uno spazio e un appuntamento annuale ”internazionale” con ricercatori e scienziati. Cultura senza confini. Ricordiamo che il ”professore” nel 1988 aveva avviato contatti a Montescaglioso per attivare qualcosa di simile(ma non se ne fece nulla) nell’Abbazia di San Micnele Arcangelo. Un legame ideale, comunque, che ritorna.

E in Sicilia è anche considerazione per li piccoli affetti come per i gatti in particolare, che a Cefalù (Palermo) godono della condizione di colonia felina protetta. Segnaletica dedicata e invito ai conduttori di veicoli a rallentare… Tanto ricordare. E ciascuno dei partecipanti ne avrebbe tanti da raccontare, conservati in uno scatto o in un momento di allegria o di libertà su motonave,trenino. isole, escursioni con le guide locali Giusy e Gabriele di giorno o serali, come quella a Mazara del Vallo dove la convivenza multietnica è una interessante realtà ?’E allora?…” alla prossima.
