mercoledì, 28 Settembre , 2022
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A Matera, a giugno, il premio della 7^ edizione dell’Oscar italiano del cicloturismo

Verrà consegnato a giugno a Matera, nella Regione Basilicata vincitrice nel 2021 della menzione speciale di Legambiente, il premio della settima edizione dell’Oscar italiano del cicloturismo l’ ITALIAN GREEN ROAD AWARD 2022, per cui sono state aperte le candidature delle ciclovie verdi di tutta Italia. Nell’occasione ci sarà anche la presentazione del Rapporto Ecosistema della Bicicletta di Banca Ifis dedicato quest’anno proprio al cicloturismo.

Si aprono oggi ufficialmente le candidature -si legge in fatti in una nota- per Italian Green Road Award 2022, settima edizione dell’Oscar italiano del cicloturismo che viene assegnato alle “vie verdi” di quelle regioni italiane che si sono particolarmente distinte nell’attenzione al turismo “lento” e che hanno saputo valorizzare i percorsi ciclabili completandoli con servizi idonei allo sviluppo del turismo slow.

La grande affermazione del cicloturismo negli ultimi due anni non è una moda, ma un successo destinato a continuare. Il cicloturismo colma il desiderio di spazi all’aria aperta, risponde alla crescente esigenza di adottare comportamenti sostenibili e contribuisce a conservare e valorizzare i territori.

I dati, spinti anche dagli incentivi e dalla necessità di distanziamento, lo confermano. ANCMA stima per il 2021 un mercato attestato indicativamente sugli stessi volumi del 2020: oltre 2 milioni di bici vendute (+ 17% vs anno precedente con impennata del +44% per le e-bike).

Secondo Legambiente, al cicloturismo nel complesso sono riconducibili 55 milioni di pernottamenti l’anno sul territorio nazionale e i turisti che hanno scelto la bicicletta per le loro vacanze estive spendono complessivamente circa 4,6 miliardi di euro, pari al 5,6% dell’intera spesa turistica generata a livello nazionale.

Una cifra che, secondo le stime dell’Ufficio studi di Banca Ifis, potrebbe arrivare fino a circa 20 miliardi di euro, quadruplicando di fatto il valore del turismo indotto dalle vacanze su due ruote.

L’edizione 2022 di Italian Green Road Award vede Banca Ifis in qualità di Partner ufficiale, Istituto per il Credito Sportivo e Legambiente quali sponsor e partner istituzionali, la partecipazione di Ferrovie dello Stato Italiane e gode del supporto della Regione Basilicata e della Città di Matera, che hanno accolto con entusiasmo l’idea di ospitare l’evento conclusivo dell’Italian Green Road Award 2022, convinti che il cicloturismo sempre più contribuisca, in modo sostenibile, ad attrarre visitatori e appassionati.

Anche quest’anno, infatti, la proclamazione dei vincitori si svolge in una delle regioni vincitrici dell’Oscar nell’anno precedente: nel 2021 la Regione Basilicata ha vinto la menzione speciale di Legambiente per la ciclovia Da Matera alle Dolomiti Lucane, un percorso che dalla Città dei Sassi, patrimonio UNESCO e Capitale della cultura europea 2019, attraversa il parco della Murgia Materana e raggiunge le Piccole Dolomiti Lucane passando per il parco di Gallipoli Cognato.

La Giornata Mondiale della Bicicletta a Matera – Premiazione Oscar del Cicloturismo 2022

Sarà dunque lo scenario unico di Matera a fare da sfondo a un evento che dal 2 al 4 giugno metterà al centro l’economia generata dal cicloturismo nel nostro Paese, dando visibilità al territorio e coinvolgendo abitanti e operatori.

In particolare, venerdì 3 giugno – Giornata mondiale della Bicicletta – si svolgerà a Palazzo Malvinni Malvezzi un Bike Forum che sottolineerà l’importanza del cicloturismo come risorsa per le regioni e i territori.

La giornata si aprirà con la presentazione dei dati del nuovo Rapporto Ecosistema della Bicicletta di Banca Ifis, quest’anno dedicato al cicloturismo, presente Ernesto Fürstenberg Fassio (Banca Ifis) che dialogherà con ospiti istituzionali come Marina Lalli (Federturismo Confindustria), Giorgio Palmucci (ENIT), Antonio Nicoletti (APT Basilicata) e importanti operatori dell’economia e del turismo quali Marco Mancini (Gruppo Ferrovie dello Stato), Andrea Abodi (Istituto Credito Sportivo), Gianluca Santilli (Osservatorio Bikeconomy).

A seguire due salotti dedicati ai casi di successo della bicicletta in ambito ricettivo – con la partecipazione di imprenditori come Michil Costa (Maratona dles Dolomites, Hotel La Perla, Berghotel Ladinia, Albergo Posta Marcucci), Aldo Melpignano (Borgo Egnazia), Silvia Livoni (Luxury Bike Hotels) – e nel tour operating – con Andy Levine (DuVine Cycling + Adventure), Michele Cappiello (Ferula Viaggi), Andrea Tonti (Bike Division).

Sabato 4 giugno è invece prevista la cerimonia di premiazione in piazza San Francesco, con l’omonima chiesa barocca a fare da scenografica quinta: al microfono delle presentazioni Ludovica Casellati, ideatrice dell’Oscar del Cicloturismo, e Peppone Calabrese di Rai Linea Verde, quest’anno mattatore nella “sua” regione. Stella della serata Marino Bartoletti, che presenterà il suo spettacolo teatrale sulla bicicletta “ZazzarazzaZ, pedalando e cantando nella storia”, che lo vede come protagonista, attore, narratore, assieme al Duo Idea per l’accompagnamento musicale e non solo.

I Partner

L’economia della bicicletta si è affermata in questi ultimi anni in tutta la sua valenza di alfiere dell’eccellenza industriale italiana e quale volano per lo sviluppo dei territori grazie al crescente favore di cui godono le due ruote e agli importanti aspetti di sostenibilità ambientale e sociale.

E proprio l’Ecosistema della Bicicletta è il tema del Market Watch pubblicato da Banca Ifis, Partner ufficiale dell’Oscar Italiano del Cicloturismo 2022, che da anni è anche Premium Partner delle Grandi Classiche italiane del Ciclismo – Strade Bianche, Milano Torino, Milano Sanremo, Gran Piemonte, Tirreno Adriatico, Il Lombardia – e del Giro di Sicilia, così come di competizioni amatoriali quali Gran Fondo Strade Bianche e Gran Fondo Il Lombardia.

Dice Ernesto Fürstenberg Fassio, Vice-Presidente di Banca Ifis: “L’Osservatorio sull’Ecosistema della Bicicletta, che quest’anno giunge alla sua seconda edizione e che verrà presentato a giugno proprio in occasione dell’Oscar Italiano del Cicloturismo, rientra nell’ambito delle iniziative di Banca Ifis volte a promuovere la sostenibilità e l’economia reale dei territori in cui operiamo. È per noi un dovere e anche un’opportunità partecipare, tramite progetti di questo tipo, a uno sviluppo economico che abbia degli impatti positivi sull’ambiente, sulle comunità e sulle persone.”

L’Istituto per il Credito Sportivo è ancora una volta partner del progetto Italian Green Road Award. “La mobilità sostenibile e, in particolare, il cicloturismo – ha dichiarato il presidente Andrea Abodi – rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo turistico del nostro Paese. Nel 2018 il movimento dei viaggiatori in bicicletta in Europa ha prodotto un impatto economico stimato in 44 mld di euro. Numeri che fanno ben comprendere il valore espresso e l’ulteriore potenziale di un settore in continua evoluzione ed espansione, che crea non solo benessere fisico, ma anche economico, diretto, indiretto e indotto, a favore delle nostre comunità. In termini di proposta, approfittiamo di questa qualificata opportunità per lanciare una nuova sfida da condividere con tutti i “compagni di viaggio”: realizzare una mappa interattiva dei percorsi ciclabili esistenti in ogni angolo d’Italia, inclusi i servizi e le destinazioni di contenuto; sarebbe uno strumento indispensabile in chiave di promozione del turismo lento, ma utile anche in chiave di pianificazione degli interventi, per contribuire al consolidamento della rete e al suo collegamento con le grandi direttrici nazionali e internazionali. Per tutte queste ragioni, l’ICS, banca sociale per lo sviluppo sostenibile dell’Italia attraverso lo Sport e la Cultura, continuerà a sostenere con grande convinzione questo progetto, nella quale riconosciamo principi e valori comuni”.

Il cicloturismo presuppone una rete di infrastrutture a sostegno, che includono mezzi sostenibili e complementari di trasporto.
“L’intermodalità gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo dei territori – dice Sabrina De Filippis, Direttore Business Regionale Trenitalia – e l’unione fra due mezzi green per eccellenza quali il treno e la bici conferma la forte impronta sostenibile, sia ambientale che sociale, che connota le strategie e tutta l’attività di Trenitalia. Grazie ai 20mila posti bici al giorno offerti su treni Regionali e Intercity e a una serie di iniziative e partnership per favorire il cicloturismo, ai viaggiatori è offerta la concreta possibilità di lasciare il mezzo privato a casa, vivere un’esperienza di viaggio e turistica ricca di stimoli, concorrere al miglioramento della vivibilità dei territori e delle città.”

Sebastiano Venneri responsabile turismo Legambiente, da sempre a fianco dell’Oscar Italiano del Cicloturismo, commenta: “L’esplosione del fenomeno delle vacanze in bicicletta e la scoperta del turismo di prossimità rappresentano un’occasione unica per lo sviluppo delle aree interne del nostro Paese e per una crescita significativa della mobilità sostenibile, che taglia il consumo di fossili e avvicina la transizione ecologica. È il momento di lavorare insieme, amministrazione centrale ed enti locali, operatori economici e associazioni, per attrezzare adeguatamente i percorsi cicloturistici, dotarli di segnaletica e servizi, qualificare l’offerta turistica per rendere bike friendly il Paese più bello del mondo”.

Naturalmente la crescita del cicloturismo dipende anche dall’indirizzo delle politiche di sviluppo sostenibile del territorio. Dice il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi: “La Basilicata è felice di ospitare un evento nazionale in grado di sposare la promozione del territorio con la sostenibilità ambientale. La nostra è una regione immersa nel verde con paesaggi suggestivi e incontaminati da scoprire a piedi o sulle due ruote per gustare i suoi profumi, i suoi suoni, e vivere un’esperienza unica. Anche per questa ragione abbiamo deciso con l’Apt di promuovere i nostri itinerari cicloturistici attraverso la app “Basilicata free to move” che consente di vivere pienamente la nostra natura e il nostro ricco patrimonio culturale”.

Una giuria di eccellenza

La giuria è composta da personalità di spicco nel campo del giornalismo, opinion leader, sponsor, esperti e personalità dei settori bike, ambiente e turismo: Andrea Abodi (Istituto Credito Sportivo), Monsignor Liberio Andreatta (Comitato Permanente Ministero del Turismo), Bernabò Bocca di Federalberghi, Peppone Calabrese (Linea Verde Rai), Antonio Dalla Venezia (FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), Diana de Marsanich (Natural Style), Ernesto Fürstenberg Fassio (Banca Ifis), Marina Lalli (Federturismo Confindustria), Marco Mancini (Gruppo FS Italiane), Giorgio Palmucci (ENIT), Enrico Rondoni (TG5), Guido Rubino (Cyclinside), Gianluca Santilli (Osservatorio Bikeconomy), Alessandra Schepisi (Radio 24), Sebastiano Venneri (Legambiente). Presidente della giuria è Ludovica Casellati, direttore di viagginbici.com e fondatrice di Luxury Bike Hotels.

Italian Green Road Award 2022: regole di partecipazione

Nei prossimi giorni, il comitato organizzativo di Italian Green Road Award invierà alle amministrazioni regionali le domande di partecipazione – ogni regione o territorio può candidare fino a un massimo di due vie verdi – e le candidature dovranno pervenire entro il 15 maggio.

Per “green road” si intende una strada riservata esclusivamente a mezzi non motorizzati, oppure una strada bianca con poco traffico o una strada secondaria a bassa percorrenza. Il premio prende in considerazione percorsi identificati con nome e segnaletica, studiati per consentire ai ciclisti di percorrerli in sicurezza. Grande impulso alle green road è arrivato dalle ferrovie dismesse così come dagli argini dei fiumi e dei corsi d’acqua, inclusi i canali di irrigazione, oggi riconvertiti in strade ciclabili.

Le green road offrono la possibilità di visitare una regione contribuendo a sostenere il patrimonio locale, consentono la crescita del pendolarismo non motorizzato, riducono gli effetti di inquinamento e contribuiscono al miglioramento della qualità della vita, incidendo sulla conservazione del suolo pubblico e sullo sviluppo economico, sociale e turistico dei territori, creando posti di lavoro importanti, poiché dislocati in prevalenza in borghi o in aree naturali dove spesso l’occupazione è carente, costringendo le persone a spostarsi in città in cerca di lavoro.

Ogni ciclovia può essere ricandidata più volte, secondo il grado di sviluppo raggiunto negli anni.

I premi

Il 1°, 2° e 3° premio si assegnano alle green road che avranno dimostrato di possedere criteri di eccellenza e il più alto punteggio secondo i vari parametri in esame, inclusi progettazione, costruzione, promozione, attrezzature, segnaletica, servizi green e altro.
Sono previsti altri riconoscimenti come il Premio Stampa, assegnato a una via verde dai giornalisti in giuria, e la menzione speciale di Legambiente.

Le passate edizioni

Sono state premiate sul primo gradino del podio delle cinque passate edizioni dell’Italian Green Road Award: nel 2015, l’Umbria con la ciclovia “Assisi-Spoleto-Norcia”; nel 2016, il Friuli Venezia Giulia con “L’Alpe Adria”: nel 2017, Il Veneto con “La Ciclovia dell’Amicizia”; nel 2018 la Lombardia con “La Ciclovia del Fiume Oglio”; nel 2020, è stata la volta dell’Abruzzo che ha vinto con “Bike to Coast”, un percorso prevalentemente costiero che include la suggestiva Costa dei Trabocchi.

Nel 2021, al primo posto l’inedito ex aequo della Provincia Autonoma di Trento con la “Green Road dell’Acqua” – superbo percorso ciclopedonale di 143 chilometri che costeggia fiumi e laghi nel basso Trentino, dal confine con la provincia di Bolzano fino a Trento – e della Calabria con la “Ciclovia dei Parchi,” una lunghissima e spettacolare green road di ben 545 chilometri che attraversa l’intera dorsale appenninica regionale attraverso maestosi parchi, dalle montagne al mare.

Per informazioni e per scaricare i documenti di iscrizione Italian Green Road Award sezione “PARTECIPARE”.
 

 

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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