La delibera di giunta comunale tarda a materializzarsi ma loro, gli organizzatori della seconda edizione di ”Sassi Divini”, sono lì accanto agli operatori vitivinicoli, ai buongustai e ai turisti che. per Matera 2019 e passa, dovranno festeggiare a tavola e accompagnare i piatti della cucina lucana con il nostro vino. E del resto, lo ripetiamo anche a gran parte dei ristoratori esterofili, i nostri vini (rossi, rosati e bianchi che siano) non hanno nulla di meno rispetto alla ”carta” di quelli di altre regioni. Soltanto che mentre altrove, che sia la Toscana, l’Umbria o il Friuli, in tavola ci portano i loro vini da noi siamo al classico porto di mare. E la stessa cosa accade per gli olii extravergini di oliva. Che diamine. Facciamo rete. Promuoviamo le nostre produzioni, sosteniamo i nostri produttori, le nostre filiere: difenderemo una economia seria e motivata ed eviteremo lo spopolamento di tanti comprensori. Vediamo quello che accadrà. Manifestazioni come ”Sassi Divini” sono un incentivo a lavorare in questa direzione. Ma ci attendiamo anche che si faccia un passo avanti per destinare all’Enoteca regionale un luogo idoneo nei rioni Sassi per una vetrina di tutta la produzione locale. E di altri eventi collegati che l’associazione sommeliers, per esempio, i consorzi di produttori a cominciare dal Matera Doc e tutti quanti hanno a cuore la ”cultura” del buon bere possono organizzare a sostegno dei nostri vini e spumanti. E quale miglior luogo se non le cantine degli antichi rioni di tufo per ospitare una sede dinamica dell”Enoteca? Ma purtroppo, dopo le “infruttuose” parentesi (chiamiamole così) di Palazzo Acito nei rioni Sassi,e al pianterreno del Palazzo dell’Annunziata. per l’Enoteca provinciale, non si sono fatti passi avanti. Anzi siamo al silenzio totale. Che qualcuno si sia ubriacato di ”chiacchiere a vuoto”, (a vacant si dice in dialetto materano) visto che i Sassi sono diventati uno sterminato relais di B&B, Case Vacanze, dimore sopra e sotto le stelle, recuperando anche cantine, frantoi, forni, opifici, lamioni e cisterne. Paradossale. Ma è così. E’ l’effetto della politica delle mani libere senza strutturare l’offerta turistica. E allora dove aprire l’Enoteca? In una complesso rupestre sottoutilizzato, visti gli ipogei che mantengono la temperatura vicino allo zero. E’ un’idea reale e conviviale, da campagna elettorale. Tre giorni di festa nel Sasso Caveoso con calice e degustazioni (5 di vini lucani e due di fuori regione al prezzo di 10 euro) e una serie di iniziative per saperne di più e per divertirsi.Un brindisi,intanto, per organizzatori, osti e avventori.I Sassi sono divini, comunque. Anche in attesa della vendemmia delle buone intenzioni. Prosit!
MASTERCLASS QUOTIDIANE A CASA CAVA
CALICI A CONFRONTO FRA QUATTRO REGIONI

Sarà Luca Gardini, il miglior  sommelier del mondo per la Wsa (Worldwide Sommelier Association) ad aprire la serie delle masterclass che si svolgeranno ogni giorno nell’ambito del calendario degli eventi di “Sassi Divini”.
Venerdì 7 dicembre a partire dalle 17,30 a Casa Cava Gardini inaugurerà gli incontri aperti ai produttori vinicoli e al pubblico nel corso dei quali le etichette presenti si confronteranno al all’insegna della qualità e delle caratteristiche territoriali. Moderera’ l’incontro il direttore dell’Informatore Agrario, Antonio Boschetti.
Sabato 8 dicembre, sempre alle 17,30 a Casa Cava, Alessandro Marra di Slow wine condurrà il secondo appuntamento nel corso del quale approfondire la conoscenza di produzioni e produttori che in Italia rappresentano uno dei settori di maggiore influenza.
Domenica 9 dicembre alle 17,30 a Casa Cava,  sarà Adele Granieri,  giudice internazionale di vini a condurre l’appuntamento di chiusura della rassegna nel corso della quale il piacere delle degustazioni si alterna a quello della conoscenza e degli approfondimenti.

A MATERA LA SECONDA EDIZIONE DI “SASSI DIVINI”
QUATTRO REGIONI A CONFRONTO FRA ECCELLENZE  E TALK SHOW

Oltre 30 espositori, la produzione di quattro regioni e un calendario ricco di eventi, masterclass, showcooking e degustazioni  che porteranno a Matera ciò che il mondo vitivinicolo italiano offre da nord a sud per degustare, osservare, imparare ma soprattutto apprezzare le eccellenze del settore.
La seconda edizione di “Sassi divini”, dal 7 al 9 dicembre prossimi, organizzata dalla società  Mef e dall’Enoteca regionale,  si presenta con un programma articolato che non trascurerà nessuno dei luoghi del centro storico, a cominciare dal Sasso Caveoso che, insieme a quello Barisano, saranno teatro delle iniziative che compongono il ricchissimo cartellone. La rassegna è realizzata da Mef in collaborazione con l’Ais (Associazione italiana sommelier), Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria e la partecipazione  delle associazioni culturali Matera Poesia 1995 e TerreJoniche – Magna Grecia e il quartetto d’archi “L’altro 900”. .
Ogni  pomeriggio, a partire dalle 16, in via Bruno Buozzi,  gli spazi di degustazione di produzioni provenienti da Basilicata, Campania, Toscana e Piemonte accoglieranno i visitatori che potranno assaggiare le proposte vinicole dopo aver acquistato il carnet di degustazione nei numerosi botteghini che si troveranno in piazzetta Pascoli, in piazza Vittorio Veneto, in piazza S. Pietro Caveoso e all’ingresso di via Bruno Buozzi. Lungo il percorso si alterneranno poesie, musica e operetta di autori lucani.
In contemporanea, a Casa Cava si svolgeranno  approfondimenti e confronti, che si affiancheranno ad ulteriori spazi per i produttori e per assaggi. All’interno delle sale verrà inoltre ospitata la mostra dei quadri di Teresa Lupo dipinti con il vino rosso, ispirati  a Matera e ai Sassi
A rendere ancora più interessanti  e formativi questi appuntamenti ci saranno le masterclass aperte ai produttori di vini e al pubblico di curiosi, che ogni  pomeriggio dalle 17,30  a Casa Cava consentiranno approfondimenti sui vini di eccellenza come il Barolo, il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Fiano di Avellino e l’Aglianico del Vulture.
A seguire si svolgeranno le degustazioni dei vini presenti, ad esclusiva cura dell’Ais di Basilicata.
“Incursioni”  straordinarie saranno affidate a  Tinto& Fede coppia radiofonica di “Decanter” su Radiodue e nel caso di Federico Quaranta, anche conduttore di Linea Verde della domenica. Tra interviste e fuori programma, i due esploreranno le proposte delle quattro regioni presenti, coinvolgendo anche il pubblico che affollerà gli spazi.
In programma, in collaborazione con la Condotta Slow Food, coordinati da  Tinto& Fede, anche coinvolgenti show cooking aperti al pubblico con chef di alto livello,  in piazza S. Pietro Caveoso l’8 e 9 dicembre, dalle 11,30 e fino alle 13,30.
Saranno 72 ore nel corso delle quali Matera  sarà al centro di un confronto fra esperti, istituzioni provenienti da quattro regioni,  produttori e gente comune all’insegna dei sapori e delle migliori esperienze italiane.
POESIA, LIBRI, QUADRI E TANTA  MUSICA DEL VIVO
GLI APPUNTAMENTI DELL’INTRATTENIMENTO DI SASSI DIVINI
 
 
Saranno moltissimi gli appuntamenti che ogni giorno arricchiranno il calendario degli eventi di “Sassi divini”. 
Due i teatri naturali nei quali si svilupperanno gli incontri realizzati con le associazioni culturali “Matera poesie 1995”,  “Terre joniche – Magna Grecia” e con il Quartetto d’archi  “L’altro 900”.
Ogni giorno, infatti, da via Bruno Buozzi a San Pietro Caveoso, a partire dalle 17 le tre realtà associative animeranno le aree nelle quali si trovano gli stand degli espositori. Terre Joniche, inoltre, darà spazio ad una collettiva di artisti lucani che esporranno a Casa Cava. 
Alle musiche de “L’altro 900” si aggiungeranno dalle 21 i concerti serali sul palco di piazza S. Pietro Caveoso. 
In scena ci saranno:
Venerdì 7 dicembre: Ragnatela Folk
Sabato 8 dicembre: Officine Popolari
Domenica 9 dicembre: I Mandatari
 
In breve, le schede dei gruppi serali:
 
RAGNATELA FOLK : E’  una piccola orchestra di musica popolare, nata dall’associazione culturale musicale “Ragnatela Folk”. Con un’attività di oltre dieci anni maturata su numerosi
palchi delle principali iniziative di settore, propone, attraverso il suo spettacolo, un viaggio nei ritmi della tradizione musicale del Sud Italia, ponendo la tarantella al centro di un percorso di ricerca e produzione che ha portato la stessa band, nel 2015, ad incidere e pubblicare il primo lavoro discografico “Na Uascèzz”.
 
OFFICINE POPOLARI : Il Progetto  è l’espressione di una ricerca musicale che parte dalla sua terra di origine ““, per poi aprire i suoi infiniti orizzonti al nostro Mediterraneo.
Questa magia della tarantella conduce musicisti, artigiani, pittori, scrittori verso sentieri mai percorsi, dove si ritrovano i segni e i volti di una storia millenaria, e nello stesso tempo le pulsazioni di un presente che riguarda soprattutto il confronto e il contatto fra i popoli.
 
I MANDATARI: I Mandatari sono un gruppo di musica popolare dell’Alto Salento, precisamente dell’area Tarantina che si occupa di ricerca sulle tradizioni musicali dell’area di Terra d’Otranto. 
Il gruppo musicale nasce nel 2013 dall’idea comune di 5 ragazzi di portare alla ribalta quel patrimonio culturale-musicale legato alle tradizioni contadine che la provincia jonica ha quasi del tutto abbandonato.
PRESENTATA L’EDIZIONE 2018 DI “SASSI DIVINI”. “VALORIZZARE LE PRODUZIONI LUCANE CHE SONO DIVENTATE COMPETITIVE SU TUTTI I MERCATI”

Dal lavoro nelle vigne, fino alle cantine e alle aziende che ormai sono diventate competitive su tutti i mercati.
Così la Basilicata si appresta ad affrontare la sfida verso il 2019, a cominciare dalla seconda edizione di “Sassi Divini”,la rassegna promossa dall’Enoteca regionale e dal Mef in programma dal 7 al 9 dicembre . La manifestazione è stata presentata oggi a Casa Cava dal presidente dell’Enoteca regionale Paolo Montrone, da Franco e Donato Braia di Mef (Matera è Fiera), da Eugenio Tropeano presidente dell’Ais (Associazione Italiana Sommelier) e da Vito Cifarelli, presidente del Consorzio Matera Doc.
La necessità di valorizzare le produzioni locali e di promuoverle ulteriormente nei contesti nazionali e internazionali, è stata al centro degli interventi, insieme alla necessità di realizzare un presidio dell’Enoteca regionale a Matera.
Nel suo intervento di saluto, il presidente dell’Enoteca regionale, Paolo Montroneha sottolineato il valore dell’evento ricordando quanto il territorio lucano sia in grado di proporre in termini di qualità: “C’è bisogno che il mondo del vino si presenti in un contesto di alto livello, qualificato grazie alla presenza di esperti, sommelier, giornalisti e produttori che si confronteranno nei tre giorni di programma. Importante sarà la presenza dell’Ais, che si occupa della promozione e valorizzazione dei prodotti fiore all’occhiello del nostro territorio”.
Donato Braia, del Mef ha illustrato le novità dell’edizione 2018, a cominciare dalla location che, quest’anno, si snoderà fra il Sasso Caveoso e quello Barisano, in particolare a Casa Cava. “Il confronto coinvolgerà ben quattro regioni con le etichette delle principali cantine: la Basilicata, la Campania, il Piemonte e la Toscana. A questo aspetto si aggiungerà quello dell’intrattenimento che oltre agli show cooking, unirà i concerti serali”.
Da Franco Braia un appello: “Una maggiore attenzione nei confronti di realtà come la nostra che offrono occasioni di confronto e approfondimento in settori trainanti dell’economia, sarebbe necessaria. La mia riflessione guarda anche a ciò che accadrà il prossimo anno, quando Matera sarà Capitale europea della Cultura e lo sguardo del mondo punterà su questa città. Credo che istituzioni e imprenditori, ognuno per la propria parte, debbano impegnarsi a dare il meglio”
Eugenio Tropeano, presidente di Ais (Associazione Italiana Sommelier) ha spiegato: “Raccontiamo il lavoro dei produttori sul territorio. Matera è un’occasione imperdibile per il mondo del vino che comprende anche l’intero comparto cui è legato: salumi, formaggi e altre produzioni. Lo scorso anno la sfida aveva riguardato Basilicata e Campania; quest’anno ci confronteremo con regioni come il Piemonte, la Toscana e la Campania. Punteremo sulle modalità di degustazione del vino e sulla conoscenza delle produzioni”.
Per Vito Cifarelli, Presidente del Consorzio Matera Doc e vice presidente dell’Enoteca regionale è importante: “Guardare anche alla prossima edizione, quella del 2019, sul solco dell’esperienza dei prossimi giorni. L’opportunità di conoscere e di apprezzare le numerose produzioni che si alterneranno, rappresenta una crescita della rassegna che ogni anno accresce il proprio raggio d’azione”