“Nasce in Puglia, con quartier generale a Bari – naturale hub di affaccio sul Mediterraneo – Mirai Robotics, la start up che punta a dare all’Europa indipendenza e leadership nelle tecnologie di frontiera di physical AI per la gestione di qualsiasi tipo di attività nei mari: civili, industriali, istituzionali e militari. La società di robotica ha infatti messo al centro della propria missione e business model lo sviluppo di un sistema architetturale completo: dai veicoli a guida autonoma proprietari, a sistemi intelligenti integrabili a flotte esistenti, fino a software e analisi dati per il governo delle missioni marittime più complesse.” E’ quanto si preannuncia in una nota in cui si ricorda che “L’intera economia del mare in Italia vale circa 216,7 miliardi di euro, rappresentando l’11,3% del PIL nazionale. Nel 2024, la nautica italiana ha raggiunto un fatturato di 8,60 miliardi di euro, consolidando la crescita post-pandemia. Siamo tra i mondiali sia nel mondo superyacht che in molti verticali industriali con una capacità di export del 77%. Un settore enorme per il nostro paese ma ancora poco digitale, che Mirai vuole aiutare a integrare con physical AI e robotica. La visione strategica e il track record dei founder, combinati al bisogno di mercato – che il contesto geopolitico così come quello economico-sociale rendono sempre più evidente – hanno trovato immediato riscontro anche sul fronte VC, con la chiusura per MIRAI Robotics di un primo round tra i maggiori pre seed mai avvenuti in Italia. L’operazione iniziale da €3,5 milioni è stata guidata da alcuni dei migliori VC italiani come Primo Capital, Techshop e 40 Jemz Ventures, con la partecipazione di importanti angel investor italiani e internazionali. L’ambizioso e strategico progetto nasce dalla visione di tre imprenditori dal solido track record internazionale: Luciano Belviso, già fondatore e guida di imprese ad alta complessità, tra cui Blackshape, realtà di riferimento nella progettazione e produzione aeronautica diventata un successo internazionale; Luca Mascaro, imprenditore nel campo della tecnologia e AI, fondatore di Sketchin e già Chief Innovation Officer di BIP, affiancati da Davide Dattoli, fondatore di Talent Garden e angel investor nel mondo tech. Il contesto geopolitico ed economico in continua evoluzione indica chiaramente quanto il dominio marittimo sia centrale per la sicurezza e la competitività europea. In mare passa l’80% del commercio globale, più del 90% dell’interscambio europeo e circa il 95% del traffico internet internazionale. Nonostante questa centralità, resta un ambiente complesso e poco digitalizzato, caratterizzato da costi elevati, scarsa osservabilità delle mutazioni nel tempo, elevata esposizione al rischio operativo, e una crescente carenza di professionisti qualificati, con migliaia di posizioni da coprire, sia in ambito civile che istituzionale e militare.

Luciano Belviso, co-founder e CEO di Mirai Robotics, spiega: “Il mare è una delle ultime grandi infrastrutture fisiche naturali non ancora governate dal software. È una frontiera ancora largamente inesplorata: oltre l’85% dei fondali non è stato nemmeno mappato con precisione. Eppure è qui, sul nostro pianeta, relativamente accessibile ma critica per sicurezza, energia, infrastrutture e approvvigionamenti. Per secoli l’uomo ha fatto navi, ora dobbiamo fare sistemi. La convergenza tra robotica avanzata e information intelligence ci permette di iniziare a dominare questo spazio strategico. L’autonomia è la chiave per operare in modo continuo, resiliente e protetto in ambienti estremi, trasformando il mare da spazio opaco a infrastruttura monitorata e gestita. È una sfida tecnologica e industriale che richiede un approccio da vero robotics lab, capace di integrare software, sensori, piattaforme e missione in un’unica architettura operativa. Con Mirai vogliamo costruire una nuova leadership europea nell’Ocean Economy partendo dall’Italia, dove la forza della filiera navale – dalla difesa alla cantieristica, dall’offshore alle infrastrutture marine – rappresenta la base industriale ideale da integrare con le competenze di robotica e autonomia del nostro team”. Luca Mascaro, co-founder, aggiunge: “Dalla protezione delle coste del nostro continente, alla crescita del valore dell’economia del mare che la Banca Mondiale stima passerà dagli attuali 2,5 trilioni di dollari ai 4 trilioni nel 2035, il governo delle attività marittime impone urgenza e sistemi affidabili in grado di eseguire compiti complessi e ad alto rischio in totale autonomia, restituendo in parallelo un’interpretazione semplice dei risultati e degli sviluppi da implementare nel tempo. Questa è la sfida che abbiamo raccolto e a cui stiamo già rispondendo, anche grazie a un team europeo di altissimo livello”. “Il dominio marittimo è a un punto di svolta. Ci troviamo davanti a un’economia enorme che si basa ancora su modelli operativi progettati decenni fa. Il divario di capitale umano da solo — migliaia di ruoli scoperti, forza lavoro che invecchia, rischi operativi in aumento — rende lo status quo insostenibile. Quello che Mirai Robotics sta costruendo non è semplicemente automazione; è il livello infrastrutturale fondamentale che permetterà alla blue economy di crescere in modo sicuro ed efficiente. La tradizione cantieristica italiana, combinata con questo livello di competenze in robotica e intelligenza artificiale, crea un’opportunità davvero unica”, conclude Gianluca Dettori, Partner di Primo Capital. Alla complessità dell’ambiente marino, ai costi elevati e alla scarsa digitalizzazione, agli alti livelli di rischio operativo associati a una crescente carenza di personale qualificato, Mirai Robotics risponde con un’architettura tecnologica di robotica e AI integrata che unisce: imbarcazioni proprietarie a guida autonoma sviluppate con tecnologie di AI applicate al mondo fisico (physical AI);
sistemi di guida autonomi intelligenti integrabili “platform agnostic” – quindi adattabili a flotte industriali, di sicurezza marittima, ordine pubblico o militari, così come ai prodotti di cantieri nautici per uso civile – con la capacità di leggere il contesto marittimo, decidere le manovre e operare in sicurezza senza equipaggio per il governo di missioni complesse;
software di coordinamento delle missioni che coinvolgono decine o centinaia di imbarcazioni (ad esempio per il controllo della pesca illegale, l’ispezione delle infrastrutture sottomarine, etc..) e una piattaforma di raccolta dati e information intelligence per l’analisi continua delle informazioni operative garantendo costante evoluzione e adattamento al mutare delle condizioni di contesto. La forza della visione dei founder e l’elevato livello di impatto che MIRAI Robotics punta a generare sui numerosi mercati di riferimento, contribuendo al contempo a fornire strumenti di gestione per le evoluzioni ambientali, normative e geopolitiche, ha attratto da subito un team di professionisti di alto profilo con competenze in robotica, intelligenza artificiale, sistemi complessi e operazioni mission-critical, maturate in ambienti industriali e tech globali, istituzionali e nell’ambito di collaborazioni con università e centri di ricerca. Sito Web: https://miraitech.ai/ Manifesto della società: https://miraitech.ai/manifesto .”

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