Un pensiero doveroso in un momento difficile per i colori biancoazzurri del calcio materano, che ha bisogno di serenità e di rimboccarsi le maniche. Proprio come ai tempi del senatore Franco ”Ciccio” Salerno,scomparso 20 anni fa il 17 ottobre 1998, artefice di quella lontana promozione in serie di B nel campionato 1978-79 e della scoperta di tanti talenti. Altri tempi, tra alti e bassi come ha ampiamente ricordato il giornalista sportivo Stefano Mele, anche lui scomparso, nel libro ” Con il Matera nel cuore” edito da Antezza. Quando bastava una stretta di mano tra presidenti e calciatori per un contratto,allora le società erano proprietari dei cartellini e non c’erano mediatori, dove la politica a volte aveva il suo peso e le società erano delle famiglie condotte da mecenati, appassionati del calcio e cordate di imprenditori. E dove i bilanci si compensavano con l’affare di fine stagione, vendendo alle squadre blasonate i pezzi migliori e reinvestendo gli introiti in giovanotti di belle speranze(perchè si coltivavano i vivai) e magari con un proficuo rapporto con grandi club.Sono passati 20 anni dalla scomparsa del presidente del Fc Matera, e ricordiamo volentieri la pacatezza dei rapporti, il modo silenzioso di fare, responsabile con la ”franchezza” di non illudere nessuno, tifosi compresi, rispettando il motto ” le risorse sono quelle…se riusciremo a mettere a punto un buon colpo bene…altrimenti va bene così”. E così campionati dietro campionati all’ultimo di C2 del 1986-87, quello della retrocessione e dell’abbandono dopo 30 anni di gestione.Il resto è storia d’oggi con fortune a corrente alternata. Resta il ricordo di un grande presidente di una targa marmorea di co-intitolazione dello stadio ” Franco Salerno- XXI Settembre”, apposta il 16 giugno 2001 all’ingresso retrostante della tribuna coperta. A volerla, lo ricordiamo, fu Mimmo De Lucia, ex calciatore da sempre accanto ai giovani. Sotto la gradinata allesti un piccolo museo con foto, manifesti e trofei del FBC Matera. Doveva essere l’embrione per la casa del tifoso biancazzurro, recuperando i vecchi spogliatoi dell’ingresso monumentale dell’ex ”Stadio Luigi Razza” come si chiamava l’impianto sportivo dotato di pista di atletica durante il Ventennio fascista. Lo stadio è lo stesso e i ricordi, gli esempi possono aiutare a risalire la china. E contiamo anche su quel ” Forza Matera’, che viene da lassù… da tifosi biancazzurri che sono nel cuore dei materani come l’ex presidente Franco Salerno, i colleghi Stefano Mele e Renato Carpentieri , il tecnico Mimmo De Lucia e tanti altri che hanno domenica dopo domenica, allo stadio, hanno coltivato la fede per i colori del cuore.