Che paradosso ambientale per il Matera calcio, ormai in un vicolo cieco, che solo un miracolo potrebbe salvare da un destino segnato. E il paradosso si chiama Gravina…che non è nè il vallone rupestre e nè tantomeno il torrente che separa i rioni Sassi dal parco della Murgia, ma del presidente della Federazione italia gioco calcio Gabriele Gravina,che ha chiesto e ottenuto dal consiglio federale la delega per avviare l’iter di esclusione (ex art.16 delle Noif) di Matera e Pro Piacenza dal campionato di serie C. E l’incarico per l’avvio dell’iter,che non promette nulla di buono, conferma che la Lega vuole dare una sterzata alle tante situazioni tollerate o sfuggite di mano che hanno portato i nodi gestionali del passato a venire al pettine. Il Matera senza soldi non va da nessuna parte e le pesanti penalizzazione sono come un macigno anche in vista della riforma dei campionati, con la B a 20 squadre, le promozione e le retrocessione definite … La Lega, intanto, ha messo le mani avanti e guarda anche all’immediato futuro per evitare recidive. Il consiglio federale ha approvato,a decorrere dal 1 febbraio, la modifica dell’articolo 8 del codice di giustizia sportiva. Nei casi particolarmente gravi o di recidiva della sanzione della retrocessione, si introduce l’esclusione dal campionato o della non assegnazione del titolo di ammissione al campionato : E questo qualora non ci sia mancato pagamento delle ammende e di somme decise dai collegi arbitrali. Mala tempora currunt.Ed era ora, Quanto al Matera la società al momento preferisce non pronunciarsi, anche perchè è la Figc che deve mettere nero su bianco. Nel frattempo la città tace , fatta eccezione per i tifosi che non si rassegnano, Miracoli dietro l’angolo non se ne vedono, anche perchè i tentativi di avviare cordate di imprenditori non hanno portato a risultati apprezzabili. Anzi, Le sorti del Matera non interessano a nessuno? Nemmeno in campagna elettorale? Qualcuno ci spera. La palla è rotonda…Ma lo stadio ”XXI Settembre 1943- Franco Salerno” resta vuoto e scritte scolorite,, all’ingresso principale, chiedono ” PAGATE”. Chi, quando e con quali soldi?