Passata la rassegnata ”Settimana” di Quaresima dopo l’esclusione ufficiale del Matera calcio dal campionato nazionale di serie C, per le vicende societarie pregresse e con le inevitabili penalizzazioni arcinote, i tifosi biancazzurri scendono in campo davanti ai Palazzi delle Istituzioni, Comune e Regione Basilicata, per sollecitare l’avvio concreto di iniziative per far tornare il calcio giocato a Matera. Ma occorre muoversi per tempo ”battendo il ferro quando è caldo”, come ripete un vecchio adagio. E cosi dopo le ”disponibilità” ufficiali e ufficiose dei giorni scorsi., si chiede di passare dalle buone intenzioni ai fatti. come riporta una nota inviata dalle delegazioni del Matera Club,del Materacalciostory , del gruppo Gradinata BIANCAZZURRA del Gruppo Tifo Matera,del Gruppo I Tifosi del Matera e del gruppo L’Angolo Biancazzurro,elogi critiche…, al sindaco di Matera Raffaele De Ruggieri, all’assessore comunale allo sport Giuseppe Tragni e all’assessore regionale al ramo, che ha la delega anche alle Attività Produttive, Roberto Cifarelli. Allo scopo i tifosi chiedono ”Un incontro con il Sig. Sindaco di Matera,con l’Assessore allo sport della Regione Basilicata, con l’Assessore allo sport del Comune di Matera per chiedere cosa intendono fare le massime cariche istituzionali cittadine e Regionali per il calcio viste le problematiche successe negli ultimi anni e le recenti vicende che hanno visto protagonista in Negativo la Città di Matera – Capitale Europea della Cultura 2019. Certi di una benevola accoglienza di questa nostra richiesta porgiamo distinti saluti”. Ora si attende che vengano fissate data e luogo per quello che, si auspica, sia un costruttivo confronto. Ci si attende che le istituzioni locali, dopo questa pagina buia per il calcio locale nell’anno di Matera 2019, porti a verificare quali strade percorrere per riportare il calcio giocato in città dal prossimo campionato. Capire, anche interloquendo con gli organismi federali, da dove poter cominciare in ”tutta serenità” e senza – possibilmente-di gravarsi di oneri insostenibli che – è bene dirlo- non stimolerebbero di certo l’arrivo di imprenditori. Preferiremmo che società e squadra tornino a essere gestiti con i colori e con la passione biancoazzurra, con un progetto ”aggregante” che coinvolga imprenditori, tifosi, enti locali e puntando su una risorsa importante come i vivai. Soldi da scialare in giro ce ne sono pochi, a meno che non si tratta di mecenati ( e in giro non e vediamo) che investono a fondo perduto o di speculatori che mollano tutto quando vedono che non si può andare avanti. Ma ci piacerebbe sapere anche che sorte ha avuto quel progetto di project financing sullo stadio ”XXI Settembre- Franco Salerno”, che sembra finito nel dimenticatoio. Perchè non riprenderlo, verificando in concreto e senza pregiudiziali di sorta, la sua attuazione? Del resto se tra le società professionistiche, sia pure con forme e filosofie diverse, si stanno seguendo i modelli Barcellona, Manchester, Bayern e Juventus un motivo ci sarà. A tutti, naturalmente, buon lavoro. Ma senza illudere nessuno, sopratutto in vista della campagna elettorale. Il Matera è il passato, ricordiamolo,.ma anche il futuro calcistico e sportivo della città. Ripartiamo, è una proposta, da “Materariscossa” un possibile nome per la nuova società. Niente 2019. Ha portato male.