E’ esile ma grintosa. Aggraziata nei movimenti ma determinata. A lei va un primato: è la prima donna a giocare in un campionato maschile A1 di hockey su pista. E’  Mariateresa Mele, 22 anni, atleta di Matera conosciuta da tutti come Teta. Quante volte abbiamo sentito dire “è uno sport per soli uomini”?. Teta ha stracciato la regola. E’ scesa in pista in un campionato dove, seppur il regolamento lo permetta, mai nessun’altra formazione, fino ad ora, aveva fatto giocare una donna. il suo esordio ufficiale con la maglia della Pattinomania (Matera) nel match contro il Breganze. Solo 10 minuti, ma che sono serviti per entrare nella storia.

 

E’ lei  l’immagine dei tempi che cambiano per le donne, nello sport così come nella politica o in altri ambiti a totale (o quasi) appannaggio degli uomini.  Passione, determinazione, una spiccata capacità per questo sport e l’attaccamento alla maglia hanno convinto il  tecnico e la  società a farla scendere in campo.

 

Un percorso lento e sudato proprio come in una competizione agonistica, ma  quando si raggiunge il traguardo la vittoria ha un valore aggiunto. Soprattutto se sei una donna del Sud. Come Teta.

 

Mazza da hockey, guantoni, ginocchiere, parastinchi non le hanno fatto perdere la femminilità. Al contrario come una  leonessa ha regalato, scatti eleganti,  belle emozioni e la certezza che i grandi sogni hanno bisogno di gambe su cui camminare. Meglio ancora  su pattini a rotelle per correre veloci.