Mentre in giro, sopratutto trai tifosi, c’è rassegnazione sull’epilogo a quanto pare segnato della Matera calcio ,per le note vicende della giustizia federale, ci sono cittadini e figure di sportive che guardano in faccia la realtà e sono pronte per rimboccarsi le maniche. Ricominciare dai piccoli passi, mattone su mattone, per aprire una nuova pagina del calcio biancazzurro. E già perchè dopo le decisioni della Federazione, salvo miracoli che non si vedono intorno alla società e nello stadio ” Franco Salerno- XXI Settembre”, le chiavi del futuro calcistico cittadino finiranno nelle mani del sindaco Raffaele De Ruggieri che un tentativo dovrebbe farlo per non seppellire tradizione, fede e impianti. E allora figure di sportivo d’annata e militante…..come Mimmo Bellacicco, nel ruolo di ‘traghettatore’ si dicono disponibili, e con le idee chiare, sul come muoversi per dare speranza e continuità e speranza ai colori biancoazzurri. ” Ritengo che Matera possa avviare un modello proprio di gestione – dichiara Mimmo- come è stato, in condizioni diverse, a Verona con il Chievo o a Cittadella. E per riuscire occorre coinvolgere il nostro meraviglioso pubblico, la città che deve raccogliere l’apporto di quello che ognuno può dare e poi il vivaio, perchè i giovani, seguiti e ben allenati sono una risorsa per una società. che intende lavorare ma su solide basi. Con una precisa ragione sociale, si parta da una srl, con una efficiente organizzazione e con obiettivi precisi, partendo da campionati inferiori. Non c’è da vergognarsene. Ci sono squadre che dalla A o dalla B sono in finite in D e ora sono rientrate nel calcio professionistico, riorganizzandosi e facendo sacrifici”. E Mimmmo Bellacicco cita quanto ha fatto finora con il Trofeo ” Gaeatano Scirea”, con il comitato organizzatore, ricordando la sua fede biancoazzura (ma con la Juve nel cuore) da ex calciatore del Fc Matera (unico materano rimasto nei ranghi di quella formazione) che nel campionato 1963-1964 riuscì a vincere il campionato di Promozione. ” E cominciò l’era del senatore Ciccio Salerno- ricorda- con tante soddisfazioni per il calcio materano , grazie a una oculata gestione e alla valorizzazione dei giovani. Altri tempi, altre opportunità, direte. Il calcio è cambiato. Ma serietà, organizzazione, giovani e contributo della città sono la ricetta per ricominciare. Se coinvolti faremo la nostra parte. Il calcio a Matera non deve morire”. Forza Mimmo, siamo con te e con quanti senza colpi di testa vorranno rimboccarsi le maniche. Un solo grido: ”Forza Matera!” urlato da quanti non ci sono più…che hanno gioito e sofferto, come tanti tifosi di oggi demoralizzati e anche incazzati, ma che non si rassegnano a soffocare in corpo inni e canti biancoazzurri.