Un’altra sconfitta a tavolino, la quarta, per 0-3 con la Cavese e un altro punto di penalizzazione(-18) nel baratro della classifica di serie C, girone C, che il Matera calcio saluta…per non essersi presentato in campo, per disputare la partita di campionato. L’arbitro Luigi Carella di Bari ha atteso i canonici 45 minuti che arrivasse la squadra di casa, ma nulla, nemmeno i ragazzi della ” Berretti”,visto che la società si è eclissata da un po’. Del resto si sapeva come sarebbe andata a finire. Per l’ultimo saluto al Matera, che ha smobilitato da un pezzo, non c’erano nemmeno i tifosi fuori dallo stadio e con quello striscione polemico distrutto al vento. Negli spogliatoi la squadra ospite , lo staff arbitrale, forze dell’ordine alcuni colleghi, magazzinieri e gestore dello stadio ” XXI Settembre-Franco Salerno”. Un clima silenzioso, da smobilitazione verso l’ignoto in un corridoio biancoazzurro con le insegne della società e la statua della Madonna dell’Immacolata, dalla veste bianca e azzurra. Ci sarebbe voluta una benedizione o una messa ad Requiem, come ha commentato qualcuno. Una prece. Adesso si attende la nota ufficiale della Lega per l’esclusione della squadra del campionato. Poi si vedrà. Lo stadio resta chiuso per il campionato e con le domeniche sconsolatamente vuote. Incrociamo nell’antistadio la foto e la pietra di inciampo del buon Renato Carpentieri, collega e sfegatato tifoso del Matera , che sognava successi e vittorie e il ritorno in serie B . Si dovrà cominciare daccapo. Ma dalle serie inferiori, se ci sarà la risposta della città per dar vita a una società seria con i conti in ordine e con obiettivi a lunga scadenza. Vedremo. Nel frattempo andranno avanti i diversi livelli della giustizia per tutte le incongruenze gestionali evidenziate. Per la Matera calcistica è una pagina buia, che coincide con l’anno di capitale europea della cultura. Una regolata per il BelPaese della pedata, in generale, ci vuole. Del resto la situazione peggiora, pur non generalizzando, man mano si scende di serie e gironi,quasi fossero i gironi infernali della ”Commedia” dantesca”. Pulizia e regole precise sono necessarie, se vorremo far crescere i vivai, a cominciare da quelli biancoazzurri.