Le voci si susseguono con un ”manca qualche dettaglio” per mettere nero su bianco tra Comune di Matera e la società sportiva del Rende,che milita nel campionato nazionale di serie C girone C di calcio,per disputare le gare interne presso lo stadio ” XXI Settembre-Franco Salerno”. Dettagli su tariffe per l’uso dell’impianto, impegni da parte della società calabrese a compiere alcuni interventi di adeguamento, come la posa di seggiolini ( azzurri, naturalmente) e per l’efficienza dell’impianto di illuminazione. Impegni e aspetti che dovranno essere ratificati in una delibera di giunta di prossima approvazione. Adempimento che sta stanno seguendo l’assessore allo sport Giuseppe Tragni e, naturalmente, dirigenti e funzionari. Poi l’approvazione della giunta e la firma dell’intesa. Questione in dirittura d’arrivo e questo sgombrerebbe il campo circa la destinazione d’uso dello Stadio che resta destinato a ospitare eventi calcistici, per altro già in itinere con le squadre cittadine di prima e seconda categoria che si stanno facendo valere a suon di goals. E questo, va apprezzato,perchè sta servendo a tenere accesa la fiamma per il calcio biancoazzurro. L’arrivo del Rende riporterebbe il calcio professionistico nella Città dei Sassi, dopo la radiazione per i motivi ben noti del vecchio Matera e in una annata – il 2019 – che avrebbe dovuto accompagnare quelle esperienza anche nel settore calcistico. Ma così non è stato. Attendiamo che i fatti si concretizzino con il possibile esordio del Rende a Matera contro il Picerno, fissato per il 17 novembre. I calabresi, per la cronaca, al momento sono fanalino di coda in campionato con sei punti, frutto di una vittoria e tre pareggi. Campionato lungo e la ruota potrebbe girare, magari risalendo la china nella gara contro i lucani, e poi …i due turni impegnativi con la capolista Reggina (che ha spento al momento le ambizioni del Potenza) e poi in casa con il Bari. Stadio ”XXI Settembre-Franco Salerno” da tutto esaurito con i galletti biancorossi ? Ci manca da tempo..La palla, però, è rotonda come ripetono i tifosi sfegatati. Ma prima le carte e poi il disco verde (o azzurro?)  del ”tutto a posto”.