Copione già visto per altre opere pubbliche avviate, quasi pronte. Ma se non si chiude il cantiere e le chiavi non vengono consegnate al committente, in questo caso il Comune di Matera, dopo aver chiuso le “procedure amministrative’’ di rito, sono inevitabili le prese di posizioni di cittadini e di quanti, come le società sportive, attendono da tempo di poter aver un impianto per svolgere l’attività agonistica, a cominciare da quella di base per i ragazzi. E il caso del campo dell’area Paip di Via La Martella è tra questi. La nota di protesta di quattro società sportive, ASD Invicta Matera
ASD Franco Selvaggi, ASD Matheola Matera e USD Matera, ne è la conferma. Serve chiudere la vicenda e presto, per mettere fine ai disagi a cui sono costrette società sportive, atleti e famiglie. L’assessore comunale con delega allo Sport, Giuseppe Sarli, che abbiamo contattato, riferisce che la questione è alle battute finali con la definizione degli ultimi aspetti amministrativi. Attendiamo il fischio di inizio del primo allenamento o della partita inaugurale. Ma, a stretto giro.


Cercasi campo “Paip”: si alza il grido delle associazioni sportive materane.

Sono ormai passate diverse settimane dalla chiusura dei lavori che hanno interessato la struttura sportiva “Paip”, destinata alle attività calcistiche ma, quella che dovrebbe essere la nuova “casa madre” delle associazioni materane, rimane ancora desolatamente vuota, nonostante i diversi appelli dei fruitori. Il Comune, proprietario dell’impianto, latita, non fornendo alcuna motivazione a riguardo, e, ancor più, a far rabbia è proprio il disinteresse di chi, in campagna elettorale ed anche successivamente, ha sempre inserito, falsamente a questo punto, lo sport tra le proprie priorità programmatiche.

Alle associazioni non resta che aspettare quasi impotenti, ma la voglia ed il grido dei tanti giovani calciatori materani si sta facendo sempre più pressante.
L’importanza sociale, che le stesse associazioni svolgono attraverso le attività sportive, deve per l’ennesima volta fare i conti con la macchina amministrativa che, come spesso accade, funge da freno anziché da acceleratore ad un movimento la cui mission pare, ancora una volta, essere di gran lunga sottovalutata.

I ragazzi, che, con sacrificio e passione, desiderano calcare i campi di gioco, rischiano di rimanere senza una struttura sportiva a causa, anche, dell’indisponibilità di centri sportivi privati. La soluzione? E’ proprio sotto gli occhi di tutti.
I lavori di rifacimento del terreno di gioco (ora in sintetico) del Campo Paip e dell’intero centro sportivo sono terminati ormai da tempo e nessuna società sportiva ha potuto testare il nuovo brillante manto verde della struttura. Da sottolineare, tra l’altro, che le associazioni Invicta Matera, Matheola, Franco Selvaggi e USD Matera hanno mostrato grande maturità, accordandosi sin da subito sull’utilizzo degli spazi orari, senza alcun problema, presentando quanto deliberato all’ Ufficio Sport del Comune di Matera per il tramite della FIGC Basilicata.

Auspichiamo che al più presto i nostri amministratori e gli uffici preposti si adoperino al fine di una immediata e rapida soluzione che possa garantire a tutti gli atleti e le atlete, oltre 300 e in maggioranza adolescenti, di poter dignitosamente esprimere la loro sana passione!
Una visione politica è da ritenersi, ad oggi, coraggiosa soltanto se mette al centro il “bene comune” e solo lo sport, quello sano e soprattutto dei giovani, da intendersi chiaramente quale elemento di forte coesione sociale, può permettere di individuare gli strumenti validi per perseguire tale mission.

ASD Invicta Matera
ASD Franco Selvaggi
ASD Matheola Matera
USD Matera