Un mito del calcio, il più grande di tutti i tempi -hanno detto critici e tifosi- per quelle capacità tecniche fuori dal comune. Giusto celebrare Diego Armando Maradona per quello che ha dato al calcio in Argentina, con la nazionale biancoceleste, Argentinos Juniors e in Italia con il Napoli per i due scudetti vinti, tant’è che lo stadio San Paolo porterà il suo nome. Evento mediatico con i ritorni, chissà, anche economici e turistici che potrà portare nelle città dove è stato celebrato, ma dove ha fatto emergere anche una personalità controversa. E c’è come un nostro lettore, Antonio Raucci, che invita al rispetto del detto latino ‘’modus in rebus’’ a ridurre gli eccessi mediatici e a occuparsi,piuttosto, di eventi che rischiano di non fare notizia come le morti per epidemia da virus a corona. ‘’E basta !!! Mi sono rotto …. Anche Papa Francesco lo “ricorderà nelle sue preghiere” !! non si risparmiano termini sulla grandiosità di Maradona; il giornale radio 3 (e non solo, tutti i media del Pianeta) delle 8,45 ha apertoapre lungamente su san maradona e la “devozione popolare”; su tutta la stampa costernazione nazionale!! 853 morti di covid ieri non hanno avuto lo stesso risalto.Maradona è stata una povera persona; è stato bravo a giocare a calcio ma non tanto saggio per l’equilibrio esistenziale; si è perso in tante strade della miseria umana’’.Giusta osservazione. Ad Antonio l’invito ad avere pazienza in vista dei funerali, subito dopo le ‘’condoglianze’’ alla Casa Rosada di Buenos Aires’. A meno che anche a Matera non venga in mente di erigere un monumento al ‘’Pibe de oro’’, magari su quel piedistallo- cubo di marmo di piazza Marconi, in attesa di statua da collocare. Del resto siamo vicini allo Stadio…e suo figlio ‘’Maradona junior’’ qualche anno fa venne a Matera con il Napoli a giocare per il Torneo Scirea.Per Antonio ne basta uno…