Per ora pensano a divertirsi,quei piccoli calciatori in erba della scuola fondata da Franco Selvaggi, campione mondiale 1982, che crede nel vivaio del Belpaese pedatorio…Li abbiamo visti in più di una occasione sul campetto in erbetta sintetica, annesso allo stadio ” Franco Salerno- XXI Settembre” e ci hanno incuriosito non poco. Con le loro magliette dei campioni di grandi club o semplicemente colorate, animati dalla foga di inseguire o calciare un pallone – ora bianco, ora giallo, ora verde- che mutano direzione quando lo decidono i pazienti e preparati mister Luca Selvaggi e Vito Albano. Il calcio è un gioco e i baby calciatori, che hanno in media 5-6 anni, prima di tutto pensano a divertirsi, ma tenere la posizione è difficile come centrare la porta o guardare se un compagno è meglio piazzato per tirare. Beata spensieratezza, quando c’è il richiamo a guardare di qua o di là, a esercitarsi con il pallone da fermo o saltellando attorno a un disco colorato. Qualcuno inciampa, altri mostrano un pizzico di padronanza in più senza essere persi di vista da mamme e papà, che sorridono e li incoraggiano, condividendo quelle sensazioni sul campo con una foto inviata a parenti e amici. Un giorno alcuni tra i piccoli calciatori, se avranno qualità e spirito di sacrificio, potranno mettersi in luce e magari con la maglia della squadra del cuore. Peppe, per esempio, non sa ancora se tiferà per i colori giallorossi della Roma della quale è tifosa mamma Mariangela o biancoazzurri della Lazio di papà Pierluigi. Nel dubbio, all’ombra di un derby casalingo, veste di azzurro ed esulta per il Matera. Bravo Peppe