Una proposta c’è stata, di una società, della quale non sono stati rivelati nè il nome e nè tantomeno il presidente o l’amministratore, ma è stata ritenuta ”incompleta” e quindi – come scritto ieri in altro servizio-non ci sono stati progetti per la manifestazione di interesse utile a risollevare le sorti del calcio materano. Il vice sindaco, Giuseppe Tragni, nel corso di una conferenza stampa e alla presenza dei tifosi ha confermato la volontà di non lasciare nulla di intentato. Del resto ci sono ancora un paio di settimane per tirare fuori una proposta credibile, che riguarda società, gestione ed eventuale project financing per lo stadio in grado di coprire l’investimento. E da qui chiedere alla Lega di poter iscrivere il Matera in serie D. Altrimenti… si ripartirà da quello che c’è nelle categorie minori. Servono credibilità e insistere sul progetto. La pratica della cordata di imprenditori, alla vecchia maniera, convocati dalla politica per stimolarli a mettersi insieme finora non ha sortito effetti. Anchè il ”do ut des” porterebbe a violare i ”Codici” della morale e della legalità. E allora l’argomento va tenuto in caldo e con la giusta risonanza, anche nazionale. Chissà che non si muova qualcuno anche a livello locale…dopo le voci di imprenditori (provincia di Potenza compresa) e di tentativi di azionariato popolare, come quello di ”Matera 33” ,finora non hanno portato a risultati di sorta. I tifosi sperano nel ravvedimento operoso e qualcuno ha ipotizzato che cio’ possa accadere. Del resto il pallone è sgonfio e in tanti non riescono a capacitarsi come il brand Matera 2019 non abbia il giusto appeal su Matera 2019. Altri ancora chiedono che facciano qualcosa la Fondazione Matera-Basilicata 2019 o Confindustria. Lasciamo da parte la cultura d’impresa…Pallone sgonfio anche sul parquet, a Matera come a Roma. Sperare non costa nulla. Male male, che si cominci dai tornei minori.Raccontano che l’anomima squadra biancazzurra di 80 anni fa…Troppo tempo. A Matera, nei luoghi di incontro dei tifosi, si contano i giorni, leggendo le cronache altrui e lavorando sull’onda di supposizioni e di coperture finanziarie del pubblico per non scoraggiare quanti dovranno coprire una fidejussione di 300.000 euro con gli organismi federali del calcio. Chiacchiere da bar. Servono soldi sul bancone, che vanno tirati fuori veramente per mettere da pare i ‘far finta” e i ”mancati versamenti” del passato. Il calcio è di rigore… finanziario.

“Il Comune pronto ad esaminare proposte concrete per il rilancio del calcio materano”

Il Comune di Matera è pronto ad ascoltare e a confrontarsi con imprenditori e società che intendano presentare progetti sportivi concreti per il rilancio del calcio materano. 
E’ quanto reso noto dal vicesindaco e assessore allo Sport Giuseppe Tragni nella conferenza stampa di questa mattina, all’indomani della scadenza dei termini previsti dall’avviso pubblico per la presentazione di manifestazioni di interesse a raccogliere la lunga tradizione sportiva del Matera calcio e a rappresentare la città nel campionato di Serie D, a partire dal torneo 2019-2020.
“Dall’istruttoria dell’Ufficio sport – ha spiegato Tragni – risulta essere pervenuto, nei termini stabiliti, un solo plico contenente documentazione non rispondente alle richieste dell’avviso. Abbiamo dovuto quindi prendere atto di questa situazione e agire di conseguenza. Se ci sono imprenditori che non hanno voluto o potuto, per qualsiasi motivo, partecipare al bando ma hanno voglia di impegnarsi con un progetto credibile a raccogliere la sfida di riportare il Matera sui palcoscenici più importanti del calcio partendo dalla serie D, siamo disposti ad ascoltarli e a fare la nostra parte. Ricordiamo che l’articolo 52 delle norme interne federali (Noif) stabilisce regole precise. I progetti sportivi saranno inoltre vagliati, oltre che dal Comune, anche dalla Commissione federale che ne valuterà la serietà. I tempi per fare richiesta di iscrizione di una squadra della città al campionato di Serie D ci sono ancora, ma sono ristretti. Noi siamo pronti e disponibili al confronto”.