La scadenza per iscrivere il Matera al campionato nazionale di serie D o,in subordine,a quello di Eccellenza – com gli adempimenti amministrativi e finanziari previsti- è passata invano. A Roma, presso gli organi federali del calcio, non si è presentato alcuno. E niente miracoli dell’ultima ora, nonostante gli appelli dell’Amministrazione comunale e i tentativi di mettere insieme le ”disponibilità” sulle gradinate del vecchio stadio ” XXI Settembre- Franco Salerno”, dove si erano confrontati con i tifosi e l’assessore comunale allo sport Giuseppe Tragni gli imprenditori Nicola Benedetto e Giuseppe Fragasso con il progetto inattuato di Matera 1933. ” Sono rammaricato – ha detto Tragni- ma la situazione è questa. Nessuno si è fatto con un progetto concreto così come indicato nell’avviso di manifestazione di interesse per rilanciare il calcio materano. Abbiamo fatto tutto quanto possibile a livello locale e nazionale per smuovere la situazione. Ma, aidilà di annunci e disponibilità a contribuire non c’è stato nessuno che abbia costituito la società, che era e resta il presupposto per un progetto di rilancio che avremmo valutato”. E qui si è ancorato il tutto.Nemmeno la disponibilità mostrata nello scorso fine settimana con una pec da imprenditori pugliesi, che avevano partecipato alla corsa per l’acquisizione del Foggia calcio, è andata oltre l’interessamento. Peccato. Si era partiti lo scorso anno con le magliette beneaguranti a bordo campo (ricordate?) con il sindaco Raffaele De Ruggieri, il direttore generale della Fondazione ” Matera-Basilicata 2019” e il dirigente della società biancoazzurra l’ex arbitro di calcio Paparesta. Il resto è storia d’oggi, con gli strascichi delle vicende gestionali che hanno portato all’esclusione anzitempo della squadra dal campionato di Lega Pro. E con tanto rammarico per quanto non si è riusciti a fare. Si riparte, stante così le cose, dalla Prima categoria, dove milità il Matera ”Città dei Sassi”. Forse un bagno di umiltà e un percorso graduale, tenendo i piedi per terra, serviranno a trovare l’entusiasmo perso per strada. Restano i colori biancazzurri, con i tifosi presi da sentimenti diversi, che vi lasciamo immaginare. E dire che nello scorso mese di giugno avevamo sperato che i festeggiamenti per il 40° anniversario della promozione del Matera in serie B, con il cd realizzato da Sandro Veglia e Nicola Salerno, potesse dare la scossa per ripartire dalla serie D. Ne riparliamo. Non mancano quelli che sperano in un miracolo o nel recupero per i capelli (i ripescaggli) al posto di tante società malmesse sul piano gestionale. Ma serve sempre la società, con qualsiasi forma giuridica. Altrimenti il pallone del calcio nazionale resterà negli spogliatoi…dove c’è la Madonnina del Matera.

LA NOTA DEL COMUNE

COMUNE DI MATERA

Matera calcio, nessuna proposta di rilancio

Non si è concluso positivamente il tentativo di facilitare il rilancio del calcio materano attraverso la disponibilità del Comune a sostenere l’istanza alla Figc per l’iscrizione di una squadra rappresentativa della città nel campionato di serie D, nella stagione sportiva 2019-2020.
Alle ore 15 di oggi, 29 luglio, termine ultimo fissato dalla Federazione italiana giuoco calcio per la presentazione delle domande, non c’è stata nessuna proposta concreta formulata da soggetti interessati alla creazione di una società.
Per questo motivo, non è stato possibile, secondo quanto previsto dall’articolo 52 comma 10 del Noif (Norme organizzative interne federali), iscrivere un club di Matera ai prossimi campionati di calcio dilettantistici di Serie D ed Eccellenza.
In particolare, la società interessata avrebbe dovuto, entro le 15 di oggi, fare richiesta di ammissione al campionato dilettantistico (2019-2020) con l’indicazione dei soci, o in caso di compagine non ancora affiliata alla Figc, depositare istanza di affiliazione.
Insieme alla domanda di iscrizione, avrebbe dovuto, inoltre, presentare un business plan attestante la sussistenza dei requisiti organizzativi, patrimoniali e finanziari per partecipare al campionato richiesto ed un piano triennale delle attività. In caso di richiesta per l’ammissione al Campionato Interregionale, la società avrebbe dovuto depositare presso la Figc un assegno circolare non trasferibile di 300mila euro intestato alla Federazione italiana giuoco calcio, a titolo di contributo. Il contributo richiesto per l’iscrizione al campionato regionale di eccellenza era invece di 100mila euro. La documentazione, infine, avrebbe dovuto essere accompagnata da una lettera motivata di accreditamento della società, a firma del Sindaco, con cui l’amministrazione comunale manifestava il gradimento al progetto confermandone la serietà.

“Prendiamo atto con rammarico – sottolinea il vicesindaco e assessore allo Sport, Giuseppe Tragni – che il tessuto produttivo e imprenditoriale della città non abbia ritenuto possibile investire risorse e lavoro per portare avanti la tradizione calcistica del Matera. Abbiamo creduto fino in fondo a questa possibilità, sollecitando le forze imprenditoriali locali e provando a sensibilizzare quelle esterne alla città. Alle manifestazioni di interesse non sono purtroppo seguiti atti concreti e assunzioni di responsabilità. Auspichiamo, a questo punto, che possa manifestarsi un impegno da parte delle forze economiche della città a lavorare per il futuro del calcio materano partendo dalle serie minori. In quest’ottica il Comune non farà mancare il suo supporto in tutte le forme possibili”.

Il Comune di Matera aveva emanato, il 13 maggio scorso, un avviso pubblico per valutare l’eventuale interesse da parte di società sportive costituite o costituende a creare un club per rappresentare la città nei campionati nazionali di calcio. Alla scadenza dei termini per la presentazione delle domande, e in assenza di proposte, il Comune aveva comunicato di essere disponibile a ragionare con chiunque fosse stato comunque interessato a portare avanti un progetto sportivo di rilancio del calcio materano. Dopo numerosi incontri con imprenditori locali e nazionali, oggi l’epilogo non positivo della vicenda.