Ormai siamo in dirittura di arrivo, in vista di quel traguardo, tagliato tante volte e con successo da quel grande atleta e uomo del riscatto che fu Pietro Mennea, la ” Freccia del Sud” che ha centrato tanti obiettivi. E un altro lo centrerà a Matera con una giornata davvero memorabile il prossimo 12 settembre per il Mennea Day. Per quella data il collega Luca Corsolini, responsabile sport di Matera Capitale Europea della Cultura, che ha fatto già 2019 giri di pista per organizzare (e non da ora) l’evento, è pronto con la pistola dello starter…Sui blocchi di partenza il Mennea Day, che farà di Matera anche capitale dell’atletica leggera.

“E’il programma -dice Luca- che abbiamo intitolato Matera Is Cool To Run, da intendersi sia nella traduzione letterale, Matera è un bel posto dove correre, sia in due interpretazioni complementari come Matera è …cultura e correre è cultura” Nel programma, in mattinata, si svolgerà il Consiglio Federale Fidal. Nel pomeriggio, dalle 15.30, in via Ridola, in pieno centro cittadino, correranno i ragazzi locali e con loro anche i coetanei che giungeranno dalla Puglia con cinque pullman dalle diverse province. Una presenza di giovani podisti che sarebbe piaciuta al grande Pietro, nel ricordo del record mondiale sui 200 metri stabilito , 40 anni fa. E questo è un bel gesto che unisce Puglia e Basilicata, Matera e Barletta con il sostegno della Fidal e con una precisa connotazione culturale, grazie anche alla sensibilità di Giacomo Leone, presidente regionale Fidal pugliese. ” Quel giorno .aggiunge Luca Corsolini- Matera riceverà la bandiera azzurra di Città della Corsa edel Cammino e saranno presentati i cinque percorsi da 2019 metri realizzati in centro, per runner e pedoni. Poi, alle 19, presenti Manuela Olivieri Mennea e il presidente della Fidal Alfio Giomi inaugureremo la Biblioteca della Cultura Sportiva intitolata proprio a Mennea, perfetto esempio di cultura,. mix di risultati
e di altrettanto brillanti risultati nello studio ( aveva ottenuto 4 lauree ).La Biblioteca della Cultura Sportiva raccoglie i 2019 metri che rappresentano il perimetro iniziale di una materia ricca di tanti saperi diversi: ci sono romanzi, biografie, i testi tecnici e gli annuari forniti dalle stesse Federazioni. Poi sono raccolte anche tesi di laurea e ricerche varie sullo sport che intendiamo mettere in vetrina per aiutare gli autori a trovare magari un lavoro nello sport.
Questa Biblioteca – conclude- è la legacy sportiva di Matera, prima Capitale Europea della Cultura ad aver sviluppato un programma specifico sullo sport Perchè abbiamo scelto Mennea ? Per la rilevanza dell’anniversario, 40 anni dal record, in un 2019 speciale per Matera e per i tanti anniversari sportivi che sono, senza dubbio, uno dei motivi ispiratori della cultura sportiva. Perchè si è allenato spesso al campo di atletica dove il 12 settembre, dalle 21, ospiteremo quanti vorranno presentarsi come staffette per partecipare al Mennea day, scegliendo ogni quartetto un testimone diverso. Perchè ha vinto l’oro olimpico a Mosca col tempo di 20’19”.
La Biblioteca della Cultura di fatto è aperta da febbraio, ovvero da quando sono partite le iniziative sportive a Matera. Il libro numero 1 è Storia Sentimentale dello Sport Italiano di Candido Cannavo’, e per tutti i libri è stata adottata una catalogazione sportiva: i volumi sul Grande Torino hanno tutti ad esempio il 1949 come numero di riconoscimento. Ci sarà anche una sezione dedicata a Il bello dello sport dedicata a Daniele Redaelli, la cui compagna ha fatto una donazione personale di volumi in ricordo appunto di Daniele. Tra i Founding Partner ci sono la stessa Fidal, il premio Bancarella Sport e diverse case editrici”. La pistola dello starter continuerà a sparare per altre iniziative, visto il ventaglio di opportunità sportive, culturali, formative, di ricerca che la biblioteca offre. E del resto leggere nutre il corpo e la mente e consente di raggiungere obiettivi e record…