Saverio, cuore per metà biancoazzurro, quello del Matera, e per l’altro giallorosso con la squadra della Capitale e del grande ”capitano’ Francesco Totti, proprio non si dà pace. E continua a chiedersi e a chiedere sul ‘perchè’ nella Città dei Sassi e Capitale europea della cultura 2019 non si riesca a far tornare il calcio che conta. Hai voglia a dire che i tempi non sono maturi e che qualcosa potrebbe accadere con una serie D, grazie a un imprenditore che porterebbe qui la sua squadra sin dal prossimo campionato. Lui abbozza un sorriso, ma non è soddisfatto e ritorna sul solito motivo. ” Ma è mai possibile- commenta – che in paesi di 2000, 3000 abitanti il calcio c’è. Altrove sono in C o in B e Matera con tutti i titoli, le potenzialità e uno stadio vuoto non riesca a costruire un progetto e una società per giocare nel calcio che conta? Eppure abbiamo dimostrato che i tifosi allo stadio ci vanno se si ha voglia di fare bene”.Ed è questo il punto. Poteva accadere nel 2019, per fare il gran salto, ma quell’anno ha portato male ai colori biancoazzurri con la radiazione della società a causa delle note vicende gestionali…Le cordate di imprenditori non si sono viste, nonostante l’impegno della politica a smuovere la situazione. Ma il pallone è sgonfio e nessuno si è mosso, giudicando poco conveniente investire e senza ritorni. E poi con i chiari di luna del virus a corona, non si va da nessuna parte. Almeno per ora. Qualcosa, come detto prima, si muove. Ma quanto ai grandi progetti occorrerà attendere. Chissà che la campagna elettorale per le comunali non porti novità e il pallone non diventi più appetibile del mattone. Punto di incontro possibile? Saverio rivuole vedere i colori biancoazzurri allo stadio ”XXi Settembre-Franco Salerno” per urlare, insieme ad altri tifosi in attesa, un trascinante ” Forza Materaaaaa”.