“Sette goal sette” rifilati al Brasile dalla Germania, quasi tutti nei primi trenta minuti di gioco. Davvero imprevedibile ed incredibile il risultato di questa semifinale tra titani del calcio a Belo Horizonte. Persino la grafica televisiva si è rivelata impreparata ad ospitare una tale quantità di marcatori. Una serata  da incubo per i verdeoro e per tutti i brasiliani che entrerà nella storia del calcio. Una partita, che al di là di quelle che seguiranno (finale compresa) sarà certamente la più ricordata di questo mondiale 2014.

Quella del Brasile non è una sconfitta ma una disfatta, un’umiliazione. E quella della Germania non è una vittoria ma un trionfo in una notte incredibilmente perfetta e indimenticabile.  Impressionante la prova di forza della squadra di Joachim Loew che segna cinque volte nei primi 29 minuti, un’impresa completata dalla doppietta di Schurrle nella ripresa. In lacrime i tanti tifosi brasiliani sugli spalti che aspettavano un ben altro esito. E certamente non una tale umiliante sconfitta. Mesto anche quel goal della bandiera ad opera di Oscar giunto così a fatica, solo al 90°.

Ma quella di stasera non è stata altro che la conferma di uno stato non eccellente della Selecao che era già emerso nelle partite precedenti e che ora è venuta a galla clamorosamente di fronte al gioco impietoso dei panzer tedeschi.

Era la prima delle due partite di queste semifinali del mondiale 2014 che ci regalano ancora un confronto tra Europa e America. Infatti, si è giunti a questo rush finale in piena parità di squadre tra vecchio e nuovo continente.  E che squadre.

Ci sono infatti le nazionali più titolate, Brasile, Germania e Argentina, e quella che di finali ne ha già giocate tre, certo perdendo sempre, ma lasciandosi dietro sempre un’immagine in cui l’arancione non è mai scolorito.

Tutte in grado di garantire sulla carta un grande gioco e spettacolo.  Anche se stasera a darlo è stata solo una, la Germania.

Giocheremo per il sogno del nostro paese, in ognuno di noi ci sarà un pò di Neymar, per tutto quello che ha fatto per noi” aveva detto alla vigilia Felipe Scolari in vista di questa difficile semifinale con i verdeoro, orfani dell’infortunato Neymar e dello squalificato Thiago Silva. Ma visto come è andata, nemmeno la presenza di Neymar avrebbe potuto forse  riequilibrare un divario così plateale.

Ora gli occhi sono puntati sulla seconda semifinale di questa sera tra Olanda e Argentina (sempre alle ore 22,00) per vedere chi sarà l’altra finalista che si batterà domenica a Rio de Janeiro con le Sturmtruppen tedesche per aggiudicarsi il podio di campione del mondo 2014.

La finale di domenica sarà un derby tutto europeo (se vincesse l’Olanda)? Oppure con la Germania e l’Argentina di Messi si rinnoverà la contesa del titolo tra Europa e America?

Poche ore ancora e lo sapremo. Di sicuro, chiunque sia la squadra sfidante, la Germania che si è vista questa sera avrà domenica il pronostico dalla sua.

Con il sottofondo di un mesto samba di Chico Buarque de Hollanda: “una tristezza così non la sentivo da mai……