Contatori con utenze diverse, servizi precari o privi di certificazioni o da adeguare e con costi che alla fine hanno gravato e non poco sul bilancio del Comune di Matera alla voce impianti sportivi, che attendono la pubblicazione di bandi per l’affidamento in gestione. Alcuni sono oggetto di cantieri in corso d’opera dal Palasport di via delle Nazioni Unite al Campo di calcio del Paip, alla tensostruttura di via delle Nazioni unite, altri sono interdetti per uniformare le utenze o altro e i disagi, naturalmente, ci sono ma destinati a cessare per partire con il piede giusto, come vuole un deliberato del consiglio comunale di cinque anni fa e passa. Quanto tempo per sbloccare le situazioni? Una mesata all’incirca, visto che la macchina comunale si sta rimettendo in moto dopo la pausa estiva. Sta di fatto che per la prima volta si è messo mano con carte, sopralluoghi tecnici, perizie e non senza qualche comprensibile resistenza, a un mondo fatto di affidamenti, gestioni e rese diverse nel solco di quella pratica consolidata del rapporto fiduciario o quasi…che dovebbe portare a ritorni reciproci. Tutto questo dovrebbe cessare con i nuovi bandi e alla vigilia delle elezioni comunali 2020. Se così sarà, e stando alle indicazioni di quella delibera di consiglio comunale, registreremo più di qualche mal di pancia, con situazione consolidate da superare e possibili contraccolpi sul piano politico che rischiano di far perdere consensi. Evitare le proroghe sine die come sta accadendo per i parcheggi. Vedremo. Quando si vota si va alla conta. Ma se si rispettano tempi e regole si volta pagina. Nessun problema per la gestione delle palestre con una circolare inviatata ai presidi e direttore didattici, che possono affidare lo stesso monte ore e giù dal 2 settembre a società e utenti dell’anno precedente in attesa di nuove disposizoni. Resta il capitolo dei piccoli impianti di quartiere, un po’ la cenerentola dell’offerta locale, per i quali con piccola spesa e una gestione definità si potrebbe intervenire in tempi ristretti. E c’è attesa per lo stadio ” Franco Salerno-XXI Settembre” , anche questo impianto comunale del quale si parla da sempre, per il quale c’è richiesta di venirci a giocare da Rende (serie C) al Matera Città dei Sassi (prima categorai) ad altre società lucane delle province di Potenza e Matera. Tutto appeso. Non ci sono novità e nulla di scritto. Vanno risolti, a quanto pare, questioni organizzative e logistiche non di poco conta per squadra e società oltre agli interventi da fare nello stadio (sedute, impianto luci eccetera). Vedremo. Ma niente colpi di testa e tutto nella legalità. Del resto la recente storia fallimentare del pallone biancoazzurro invita a fare piccoli passi e con progetti e persone credibili, se ci sono. Ne riparliamo al rientro dell’assessore allo sport Giuseppe Tragni che- da quanto ci ha detto in passato- a una nuova gestione ”efficente” degli impianti sportivi ci tiene e per tutti gli sport: dal calcio al basket al ciclismo al tennis da tavolo.