“Sono rimasto molto sorpreso nel leggere sulla stampa l’intervento del presidente Fortunato Martoccia, delle squadre di calcio “Città dei Sassi” di Matera, a proposito dell’utilizzo dello stadio XXI Settembre da parte del Rende Calcio.”

E’ questo l’incipit di una nota diffusa sull’argomento (utilizzo esterno dello stadio materano orfano della squadra di casa) da Nicola Pavese che così prosegue:

“Le sue valutazioni sono chiaramente di parte perché evidentemente mira ad utilizzare per le sue squadre lo stadio materano e non tiene conto di altre riflessioni che vanno invece fatte. Per questo mi sembrano, le sue, valutazioni egoistiche e molto discutibili, quindi da non prendere in considerazione, perché isolate e prive di analisi più approfondite.

Innanzitutto va detto che la Serie C di quest’anno può considerarsi una vera e propria B2 per la presenza di società come Bari, Avellino, Ternana, Catania, Potenza, Catanzaro, Reggina, Casertana e Cavese con trascorsi in serie A e B. Tutto questo può offrire agli sportivi materani spettacoli di un certo livello che possono avere solo effetti positivi (e finanche costruttivi) per le categorie minori e il calcio giovanile cittadino.

Inoltre, per molti Materani l’appuntamento domenicale allo stadio (cosa che bisogna tenere ben presente) rappresenta anche una forma di aggregazione sociale e di svago. Il Rende a Matera, che farebbe da richiamo per le tifoserie e gli sportivi delle regioni limitrofe, sarebbe l’occasione per incentivare il turismo domenicale con ricadute economiche non indifferenti.

Da tener conto anche la risonanza e la pubblicità che, comunque attraverso le televisioni e i giornali nazionali e locali, riceverebbe la città di Matera.

Le stesse valutazioni, Martoccia le avrebbe fatte se fosse stato il Bari (anziché il Rende) a chiedere di giocare il suo campionato a Matera? Credo di no.

Mi sembrano dunque valutazioni superficiali e fuori luogo soprattutto alla luce delle ultime scandalose e penalizzanti gestioni che hanno affossato e mortificato la storia calcistica della Città dei Sassi e della regione, con ripercussioni ampiamente negative a livello di credibilità e considerazione nazionale.

La triste realtà ha dimostrato che Matera non è stata in grado di partecipare nemmeno alla Serie D edizione 2019-2020, spero che riesca a iscriversi al campionato di Eccellenza!

Di che cosa parliamo? Va detto che confrontandomi in giro, non sono poche le persone che la domenica seguirebbero il campionato di C anche al XXI Settembre.

E fra queste ci sono anche persone che sperano che i nostri titubanti imprenditori possano sentirsi sollecitati a entrare a far parte della società Rende Calcio. Che evidentemente vuole aprire un percorso che va oltre la prossima stagione sportiva e creare le premesse per il ritorno di Matera nel calcio nazionale senza aspettare altri 20 anni.

In tal senso, avendo la società cosentina indicato alla Lega Calcio come seconda maglia i “colori biancazzurri”, un primo segnale di “rispetto e di avvicinamento” alla città lo ha già dato forte e chiaro.

Piuttosto bisogna chiedere alla società calabrese di stabilire fruttuosi e lungimiranti rapporti di collaborazione con le diverse squadre giovanili materane e magari assicurare a una selezione locale la partecipazione ai campionati nazionali Primavera e Berretti, da ospitare nella città dei Sassi e costruire con i giovani qualcosa per il futuro.

In definitiva ospitando il Rende a Matera ci sarebbero solo vantaggi ben diversi dalle preoccupazioni di Martoccia.

Che fa bene, invece, a sollecitare attenzioni per le strutture sportive cittadine piuttosto carenti.”