Bagni danneggiati nel settore ospiti dello stadio Viviani di Potenza, dove erano ospitati i 500 tifosi del Matera e la dirigenza della società biancazzurra. La logica e il contesto hanno invitato subito a puntare il dito… come hanno fatto quanti hanno preso le distanze da quell’episodio e altrettanto ha fatto il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli – che in una dichiarazione ha giudicato ”inaccettabile” quanto accaduto a opera di deliquenti invitando il Matera ad applicare il ”codice di gradimento” vietando l’ingresso a chi distrugge il calcio. Si è dichiarato,inoltre, disponibile a schierarsi con il Comune se l’Amministrazione farà richiesta di danni, E poi ha aggiunto che la Lega sta lavorando con l’Osservatorio per le manifestazione sportive per riportare i bambini negli stadi. Il presidente del Matera Calcio, Rosario Lamberti, non ha gradito nè i toni e nelle accuse circostanziate mosse, elencando una serie di incongruenze e il trattamento riservato al Matera. A cominciare dalla dirigenza. Senz’altro inferiore alle attese, rispetto a quanto si era verificato in Coppa Italia, con la dirigenza rossoblù in tribuna vip e con tutti i benefici di ospitalità che la cosa riserva. Il presidente Lamberti chiede ” a sè stesso” come contenuto nella nota di risposta- che pubblichiamo- di informarsi se sia stata fatta una verifica preventiva dei servizi igienici, prima dell’inizio gara …Il dubbio in assenza di riscontri c’è tutto. E poi altre osservazioni sull’andamento della partita. I derby hanno una ”clima” particolare e con un campanile mai sopito, alimentato da aspetti politici amministrativi, in una regione con due province ma dal peso contrattuale sbilanciato a favore di Potenza. E’ cosi da sempre e gli appelli a starsene tranquilli perchè di ”sport si tratta” lascia il tempo che trova. Ma aggiungiamo un’altra considerazione che ci preoccupa non poco. Il Matera, a causa di vicissitudini societarie pregresse, è sotto la lente di ingrandimento delle Lega e ha inevitabilmente poca considerazione. Sono arrivate, puntuali, le penalizzazioni e squadra e società partono da zero…grazie al pareggio nel derby. Servomo moderazione e imparzialità a tutti i livelli, altrimenti il calcio e non solo in Basilicata farà tanti passi indietro. L’auspicio è che il clima cambi, altrimenti la conflittualità è destinata ad aumentare. Perchè le teste matte militano sotto tutte le bandiere e gli agguati, le aggressioni e le ritorsioni possono verificarsi, come quella del mese scorso di tifosi rossobli, in danno di quelli materani di ritorno da Cava dei Tirreni (Sa). La Lega dovrebbe avere una posizione di equilibrio e di fermezza, quando occorre, nel condannare atti dei quali abbia ”precisa e completa” contezza. Bene ha fatto il presidente Lamberti a invitare Ghirelli a Matera quando sarà capitale europea della cultura. Matera è città dell’accoglienza da sempre, perchè ha un’altra storia, altre radici, altre tradizioni…

LA NOTA DEL PRESIDENTE DEL MATERA ROSARIO LAMBERTI
Egregio Presidente
Colgo questa occasione per confermarle una mia visita non appena me ne darà l’ opportunità per dare risposta alle sue giustissime e legittime domande, limitandomi in questa occasione a scriverle.
Servono a ricordare a me stesso alcuni episodi di cui sicuramente lei non è a conoscenza e che hanno caratterizzato il periodo pre-derby Potenza-Matera:
Mi riferisco al primo fatto risalente a due settimane fa allorquando un gruppo di tifosi del Potenza ha assalito un mini-bus occupato da due famiglie materane e composto da due giovani diciottenni, una signora ed un signore entrambi ultrasessantenni; tutto questo è stato denunciato alle autorità competenti ed è servito, durante il derby ai tifosi del Potenza per definire “infami” gli ospiti materani, quasi fosse reato rivolgersi alle Forze dell’ Ordine, deridendo, e son convinto che questo Lei non lo condividerà,  la Polizia di Stato con una coreografia offensiva rivolta al “113” e che sicuramente lei ha avuto modo di osservare seguendo l’incontro di calcio del quale ha nelle sue note correttamente dettagliato lo svolgimento.
Serve sempre a ricordare a me stesso le offese rivoltemi che caratterizzano ma non legittimano il comportamento di tifosi nonché’ a mia madre purtroppo scomparsa un solo anno fa. Anche questo nel calcio ci sta ma non mi sembra che abbia caratterizzato in positivo il derby o come lei meglio definisce “la festa del derby”
Anche di questo, opportunamente, ritengo, qualcuno non l’abbia informata ma , ancor più stravolgendo e bypassando la normativa del Codice Giustizia Sportiva Art. 12 comm. 8-9 che recita testualmente:è fatto divieto assoluto ai tesserati di contatto con i tifosi, nel caso de quo la società ospitante Potenza Calcio costringeva tutta la dirigenza, me in primis, a seguire il match dal settore ospiti, senza nemmeno un servizio di steward per preservare l’incolumità della dirigenza tutta. Tutto questo è stato da me accettato di buon grado proprio perché conosco l’educazione comportamentale dei tifosi del Matera, che anche con un eventuale risultato negativo mai si sarebbero rivolti verso di me in modo irriguardoso. Mi dispiace che di tutto questo Lei non sia stato informato così come della superficialità con cui si è gestita l’uscita dallo stadio da parte dei tifosi del Matera che essendo allocati nei pressi della sala stampa e degli spogliatoi inevitabilmente ne hanno approfittato per vivaci scambi di opinione con i tifosi potentini e con insoliti steward che hanno violentato il loro compito indossando sciarpe e vessilli inneggianti il Potenza Calcio e che potevano sembrare ai più motivo di provocazione. Anche di questo Lei non è stato informato correttamente.
A tutte queste provocazioni i maturi e corretti tifosi del Matera non hanno risposto e in verità fino a quando mi sono trovato tra di loro si sono limitati ad urlare a squarciagola a favore della propria squadra, dei propri calciatori e del proprio allenatore.
Circa poi il tanto pubblicizzato, ma mi consentirà, periodico e non giustificabile assalto ai servizi igienici, che in 42 anni di professione giornalistica ho avuto modo di criticare attraverso organi di informazione televisivi e di stampa su tutti i campi d’Italia, non ho mai letto in quelle circostanze una sua nota di condanna o di altri presidenti di Lega dell’ epoca, e le chiedo, a tale proposito, di verificare se sono state osservate le norme stabilite dall’ Osservatorio per le manifestazioni sportive, che prevedono sopralluogo al settore ospite con foto prima di ogni match.
Una sua eventuale richiesta di indagine e di verifiche di tale obbligatoria osservanza potrebbe essere la risposta ideale allo spregevole presunto episodio di atto vandalico.
Penso che continuare in corrispondenza di stampa o televisiva su fatti estranei alla semplice partita di calcio non possa far altro che alimentare quello che io ritengo già trasceso in  “odio calcistico” tra due tifoserie anche per la gara di ritorno che pure dovrà disputarsi a Matera. Auspico, pertanto, da parte sua un atteggiamento distensivo riconoscendoLe la dote della saggezza così come mi è stata presentata dall’Irpino Igino Iacovacci.
In attesa di poterla incontrare al più presto e invitandoLa sin da ora ad assistere alla gara di ritorno tra Matera e Potenza, che sarà anche l’occasione per farle visitare la CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA, porgo i miei più sportivi e cordiali saluti
Amministratore Unico
Dott. Lamberti Rosario

LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA LEGA Fsco Ghirelli

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(ANSA) – ROMA, 19 NOV – “E’ inaccettabile rovinare una festa
dello sport con migliaia di tifosi e tante famiglie sugli spalti”. Sono le prime parole di Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro, dopo aver appreso che, dopo il derby tra Potenza eMatera, sono stati distrutti i servizi igienici, divelte le porte e imbrattati i muri. “Non è accettabile che l’immagine di una partita, di un derby contraddistinto da una sana competizione – continua Ghirelli – venga macchiata da delinquenti che vogliono distruggere la magia del calcio e del
campionato serie C delle tradizioni”. ”Auspico – aggiunge Ghirelli – che il Matera Calcio applichi quanto previsto dalla normativa e applichi il codice di gradimento come hanno fatto altri club di Lega Pro, con il divieto di ingresso allo stadio di chi distrugge il calcio, e
che la giustizia faccia il suo corso. Se il Comune di Potenza farà richiesta danni, se ci sono gli elementi, la Lega Pro sarà al fianco del Comune di Potenza”. “La Lega Pro sta lavorando in sinergia con l’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive – conclude Ghirelli – affinché gli
stadi siano luoghi di sport per la tifoseria sana e per riportare i bambini e le bambine allo stadio. Sulle regole non ci sarà mediazione”. (ANSA).