Si è svolto a Roma dal 20 al 23 novembre 2018 il Festival della Cultura Paralimpica, un’iniziativa promossa dal Comitato Italiano Paralimpico– Ente pubblico che si occupa della promozione dello sport per persone con disabilità – con il patrocinio della RAI, il sostegno e la collaborazione dell’INAIL, Ferrovie dello Stato Italiano, Grandi Stazioni Retail e il contributo di gruppo Mediobanca, Eni, Toyota, Fondazione Terzo Pilastro Internazionale e SuperAbile INAIL.

Quattro giorni di dibattiti, mostre, film, presentazioni, storytelling dedicati allo sport paralimpico e alla sua capacità di contagiare virtuosamente il costume e la società italiana.

Uno sguardo a 360 gradi sul tema “sport e disabilità” con particolare attenzione agli atleti alle loro storie.

Tanti presenti, in primis il Presidente del Comitato Paralimpico Italiano Luca Pancalli che ha commentato:” Una rivoluzione culturale silenziosa, con queste giornate tassello di un grande percorso che stiamo costruendo da più di 20 anni. Teatro della manifestazione da stazione Tiburtina di Roma crocevia di tante storie di vita e metafora di movimento in cammino verso nuove affascinanti sfide, un punto di arrivo ma anche di partenza. Vogliamo penetrare tra la gente attraverso le gesta dei nostri grandi campioni, che raccontano un pezzo di sport italiano importante. Le politiche sportive non sono solo quelle che possono portare un fine ma anche per far crescere un Paese, e un Paese cresce quando cresce la sua cultura. Un mondo paralimpico che attraverso lo sport – ha concluso Pancalli – vuole contagiare positivamente la cultura del Paese”.

La prima edizione del Festival della Cultura Paralimpica ha l’obiettivo di restituire centralità alle persone che hanno segnato la storia del Movimento paralimpico italiano il costume del nostro Paese.

Il Comitato italiano paralimpico oltre ad essere impegnato nella promozione dello Sport tra le persone disabili come strumento di benessere psicofisico di Integrazione sociale, si pone l’obiettivo di cambiare la percezione della disabilità del paese attraverso la pratica e le attività sportive anche agonistiche di altissimo livello tecnico.

Dietro i racconti degli Atleti paralimpici c’è sempre una straordinaria storia umana. Si tratta di persone a cui è stata data l’opportunità di dimostrare le proprie abilità e superare, con lo sport i propri limiti.

Il Festival della cultura paralimpica ha chiamato a raccolta tutti coloro che in questi anni si sono interrogati e hanno affrontato, a diversi livelli, il fenomeno paralimpico per alimentare una riflessione nella società.

Lo sport è cultura. La cultura e’ uno strumento prezioso per il superamento dei pregiudizi e di ogni forma di discriminazione. Lo sport é un diritto che va garantito a tutti. L’affermazione e la diffusione di una cultura paralimpica può rappresentare un contributo rilevante alla crescita civile e morale della nostra società.

Accompagnati dallo slogan “Disabilità in movimento“, la manifestazione -articolata in circa 30 appuntamenti e la partecipazione di oltre 100 ospiti- ha visto tantissimi partecipanti e circa 1.000 studenti provenienti da tutta Italia.

Nel corso della manifestazione atleti paralimpici del calibro di Bebe Vio, Alex Zanardi, Oney Tapia, Nicole Orlando, Monica Contrafatto, Martina Caironi, Daniele Cassioli, Oscar De Pellegrin, Annalisa Minetti si sono confrontati con tante personalità del mondo del giornalismo, dello spettacolo, dello sport e delle istituzioni.

Insieme a loro, gli attori Paolo Ruffini e Flavio Insinna, i giornalisti Gianni Minà, Gianluca Nicoletti, Massimo Caputi, Stefano Meloccaro, Sandro Fioravanti, Ivan Zazzaroni, Lorenzo Roata, la modella Nina Sophie Rima, il presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara e il presidente dell’Istat Maurizio Franzini.

La Rai ha aperto il festival con un documentario inedito sulla storia del movimento italiano paralimpico.

La chiusura si è tenuta alla stazione Tiburtina, presente il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha commentato “Quando si abbatte una barriera, è un successo di tutta la comunità, i migliori atleti sono un punto di riferimento saldo per tutti i giovani, è fondamentale che i giovani vengano messi in condizione di esprimere anche con lo sport Paralimpico la forza che hanno dentro”.

Presente per la Basilicata, Savino Gabriella, Delegato Provinciale CIP per Matera “Un’iniziativa molto interessante, che potrebbe avere un proseguo itinerante per le prossime edizioni. Ho quindi colto l’occasione, in un confronto con il Presidente Luca Pancalli per proporre e valutare Matera e la Basilicata come sede per una futura edizione, proposta che ha suscitato grande interesse. Questa è stata per me anche l’occasione di incontro con tante persone che a vario titolo sono collegate allo sport paralimpico.

Nell’incontro con il Vicepresidente del Comitato Paralimpico Italiano, Marco Borzacchini nonché Presidente Nazionale della FISDIR, ( Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intelletivo Relazionali) ha confermato all’AIAS Melfi-Matera l’organizzazione, nel 2019 a Matera, dei Campionati Italiani di tennistavolo e la candidatura per quelli di equitazione a Melfi.

Con orgoglio possiamo constatare che, parallelamente al livello nazionale, anche nella nostra regione sta crescendo il movimento paralimpico con nuove squadre e nuovi atleti in varie discipline lo dimostrano le nuove squadre e atleti di powerchair , basket in carrozzina, orienteering, ecc”.