Ritornare nella massima serie del campionato nazionale di calcio dopo due anni di Purgatorio in serie B non è impresa facile, soprattutto se a farlo è una piccola società di una piccola città del Mezzogiorno. E quando riesce, ricordiamo che anche Benevento e Benevento sono riusciti nell’impresa,portando a tre con il Napoli le squadre meridionali in serie A, l’entusiasmo è a mille e le campane suonano a festa. Anche perché si amplifica la eco del ‘’si puo’ fare’’ anche in altri settori-superando vittimismo, isolazionismi e altri deleteri ismi- come ci ricorda un tifoso rossoblù d’eccezione. E’ don Pino Caiazzo, nostro Arcivescovo, che ha seguito la gara con il Livorno e poi l’apoteosi della promozione. Con tanta umiltà, come leggerete nella nota che segue, don Pino auspica che anche altre città, altre tifoserie, possano raggiungere nuovi traguardi. Sì c’è anche Matera e la Matera dai colori biancazzurri che attende di rinverdire i fasti del passato. Ma servono umiltà, pazienza e continuità. Quanto alla benedizione c’è già. E’ quella del tifoso Don Pino, che ha portato bene al Crotone…

IL RITORNO DEL CROTONE CALCIO IN SERIE A

Mi è stato chiesto un commento a caldo sul ritorno in serie A del Crotone. Il mio vuole essere un dire certamente da tifoso. Aggiungo: anche una riflessione che sia da stimolo per una ricaduta positiva sulla città e sull’intero territorio.
Una città in festa!
Per una piccola città della Calabria, come Crotone, aver raggiunto per la seconda volta, nel giro di una paio d’anni, la promozione in serie A, è motivo d’orgoglio ma soprattutto, in un momento difficile e sofferto, qual è quello presente, impegno per saper guardare avanti con l’entusiasmo tipico del tifoso che si lascia contagiare e contagia.
Anch’io ho seguito la diretta su Rai Sport della partita con il Livorno. Come me, ne sono certo, tutti i crotonesi presenti in ogni parte del mondo, ma anche tanti materani hanno tifato per questa meravigliosa squadra. Una partita senza storia, nonostante il bellissimo gol iniziale degli avversari. Ma si capiva che di fronte ai giovani entusiasti ma inesperti del Livorno c’era una corazzata chiamata Crotone!

Da questo entusiasmo dobbiamo imparare che è possibile raggiungere determinati traguardi in tutti i campi.
Siamo da serie A se, mettendo le forze insieme, crederemo nel progettare, con fatica e sacrifici, investendo sulle migliori energie professionali che si mettano a disposizione dell’intera collettività.
Siamo da serie A se la smetteremo di piangersi addosso e crederemo nelle nostre potenzialità.
Siamo da serie A se ci svestiremo di quel vittimismo che ci fa sfociare nel pessimismo e nella rassegnazione.
Siamo da serie A se ogni giorno saremo capaci di allenarci per vincere sul campo la nostra partita della legalità, dicendo no ad ogni forma di violenza, di ricatto, di ritorsione: dicendo no a quella cultura mafiosa che ci mette paura, ci terrorizza e penalizza.
Una provincia in festa!
Tutto il marchesato è in festa! Dalle spiagge dorate del mare, con le sue scogliere e baie uniche, con acqua cristallina e trasparente, alle cime dei monti della Sila verdi e lussureggianti, ai suoi laghi. Tutti gli abitanti a sventolare la bandiera rosso/blu!
E’ il tempo di sventolare la bandiera della vittoria che significa rinascita di un territorio troppo spesso mortificato e additato in negativo.