Una foto d’epoca della Prima Repubblica,quando lo spirito di avventura dei cicloturisti era legato a forza delle gambe, volontà, curiosità . Con le strade che in Europa, che si trattasse di Spagna o Jugoslavia riservavano più di qualche foratura, rimediato con pezze di gomma, mastice e naturalmente la prova del gonfiaggio a colpi di pompa a stantuffo con il caucciù. Quanti ricordi nelle gambe di Angelo (guardate bene la foto e lo riconoscerete…) che a suo tempo ha coperto anche con sua moglie centinaia di chilometri tra colli, piazze, vette, campi Elisi, ramblas,calli, percorsi fluviali, aie e corti, alloggiando dove capitava. Ricordi tanti, alcuni goliardici, che meriterebbero un docufilm per quanto c’è da raccontare e ricordare, tra un sorso d’acqua e un panino. Erano i tempi del fienile e del girare il mondo con pochi soldi in tasca e tanto spirito di avventura, con tanta fatica a spingere sui pedali al ritmo di un ” …ancora un chilometro e poi ci fermiamo”. Altri tempi, quando non c’era la comoda pedalata assistita.