Quando si ha del tempo ”forzato” -come ai tempi del ”covid 19”. a disposizione si riprendono vecchie abitudini, si riscopre il focolare, lo stare insieme o la voglia di tornarci per fare qualcosa di positivo. E’ il caso dell’amico e collega Luca Corsolini che da Bologna, a ridosso di quella piazza Maggiore dove un altro bolognese come Lucio Dalla, che è stato a Matera in più occasioni, prende carta e penna in digitale e invia la missiva” Cara amica Ti Scrivo”…. Dopo l’anno mirabile da capitale europea della cultura che, grazie a intuizioni e a un ottimo lavoro di rete portato avanti da Luca, ha fatto vedere belle cose anche nello sport con la Fondazione ”Matera-Basilicata 2019”: dalla mostra sulle olimpiadi di Tokyo e della Figc,ai vertici nazionali di calcio e basket a tutto quanto è ruotato intorno alla biblioteca dello sport. E Luca nella sua lunga e appassionata lettera ripropone tra gli altri il progetto “Matera,Basilicata Playoff” un censimento regionale di singoli, squadre ed eventi a rappresentare l’offerta della Capitale della Cultura Sportiva. Se ne puo’ parlare quando il virus a corona avrà allentato la presa come i tappi, che chiudono- per ora- le bottiglie di birra. Nel frattempo chi puo’ e ha volontà riprenda quello che è rimasto in sospeso, aldilà delle scelte politiche o delle scadenze che dovessero riguardare – salvo proroghe- la scadenza di contratto con alcune figure della Fondazione. Lo sport non ha confini e le buone idee meritano un minimo di considerazioni. Naturalmente, dibattito aperto,e Giornalemio.it pronto a pubblicare le lettere a un ” Caro amico” che ha lasciato parte del suo cuore a Matera.

LA LETTERA DI LUCA CORSOLINI

Cara amica Ti scrivo
Ormai, Matera, lo sai che cominciano così le mie lettere
Adesso poi che sono bloccato a casa, anzi #iorestoacasa , il coronavirus mi ha fatto passare il nervoso, diciamo pure l’offesa, per il primo provvedimento di Bardi, contro noi non materani, e il senso di smarrimento per il rinvio, non solo da noi, dell’uscita del film di Bond
Ti scrivo, cara Matera, e Ti autorizzo a dire che sono un po’ fissato con un concetto: la legacy prima, la ripartenza adesso, per me sono la stessa cosa
Certo, è difficile parlarne con chi, nemmeno quando era il momento, ha voluto affrontare il tema Biblioteca, intendo la Biblioteca della Cultura, un’incompiuta diz Matera 2019. E attenzione al termine: non lamento una mancata risposta, intendo proprio che nessuno ha più affrontato l’argomento, nemmeno ho potuto firmare un documento per la donazione dei volumi

Però ci provo, a parlare adesso di ripartenza 
Secondo me, e non per monocultura, ma per esempio, lo sport è una miniera di suggerimenti
La strategia da adottare contro il coronavirus la trovo nel football NFL dove ogni squadra è in realtà l’unione di tre squadre
C’è il defensive team, la difesa. Normale che siano in campo loro adesso, e infatti con la difesa impegnata era un controsenso che lo sport fosse sul terreno di gioco col suo team di attacco, la pretesa persino offensiva di giocare comunque. Lasciamo fare alla difesa il suo lavoro: non deve vincere la partita, deve fiaccare l’avversario e garantire il passaggio più indolore possibile alla fase successiva. Non sappiamo quando succederà, e nemmeno possiamo o dobbiamo avere fretta
Poi, toccherà all’offensive team, la squadra di attacco. Si prenderà cura della produzione, del primo mercato, insomma della rimessa in moto perché non basterà avere il pallone e, di nuovo, non si potrà avere fretta. Dovremo essere veloci si, ma non fare in fretta
Infine, nelle squadre di football c’è lo special team, quello dedicato alle missioni più difficili e secondo me stavolta avrà la partita forse più difficile: dovrà far ripartire il secondo e il terzo mercato. Ovvero, la cultura, lo sport, il turismo che muove e si muove per l’una e per l’altra. Dunque, Matera, il Tuo turno arriverà quando toccherà allo special team. Fino ad allora non sarai dimenticata, ma dovrai fare da sola

Lo schema per lo special team invece lo puoi disegnare a Tu, anche semplicemente aprendo il cassetto dei progetti presentati, e non realizzati o, peggio, non considerati per Matera 2019
Con i campionati sospesi, con la gente obbligata in casa, non ci vuole uno scienziato per capire che quando torneremo a una vita normale la gente, tutta, avrà una gran voglia di sport. Ad esempio vorrà trovarsi al solito posto, come succede da anni, per vedere quella meraviglia che è Minibasket in piazza, bambini da tutta Italia, questa volta non ci sarà il mondo, e ce n3 faremo una ragione, che si passano la palla e ci mostrano che il gioco di squadra è tanto naturale quanto il palleggiare da soli
Questa voglia di sport deve essere vendita, indirizzata, sfruttata
E’quello che avevo proposto con “Matera,Basilicata Playoff: un censimento regionale di singoli, squadre ed eventi a rappresentare l’offerta della Capitale della Cultura Sportiva; 
la possibilità per gli altri, in tutta Italia, di iscriversi per rappresentare una domanda originale, il combinato di squadre di calcio e calcetto, di squadre di basket e di volley, di gruppi di ciclismo, insomma lo sport che sceglie di scendere tra i sassi senza rinunciare alle sue abitudini preferite. In concreto, le squadre di casa sarebbero diventate letteralmente questo, di casa, organizzando con gli ospiti trovati in rete la trasferta in casa, in un b&b in albergo, e combinando il tutto con il calendario di Matera 2019
Quanta gente sarebbe venuta non lo so, e mi manca non aver potuto fare una prova, di sicuro questo progetto mi sembra adatto allo special team di Matera quando toccherà a lui scendere in campo. Con la missione, non da poco, di confermare Matera vicina al resto d’Italia come è stata l’anno scorso e come non è più adesso, ai tempi del coronavirus
Con affetto
Luca