Il contatto c’è stato ma occorre ancora palleggiare, con il placet della Federazione, perché il Rende calcio venga a giocare a Matera presso lo stadio ‘’XXI Settembre-Franco Salerno’’ che ha raccolto nel dopoguerra, dopo la guerra e il referendum istituzionale , l’eredità del vecchio “Luigi Razza’’ dal nome dell’ex ministro dei lavori pubblici il calabrese del governo fascista. E il Rende (il cui stadio va ammodernato) giocherà domenica prossima allo stadio ‘’Luigi Razza’’ di Vibo Valentia, la prima gara di campionato che i calabresi giocheranno in casa contro il Bisceglie. Poi fuori contro la Casertana e quindi di nuovo in casa con la Ternana. A Matera? Attendiamo che ci sia nero su bianco per un campionato che colmerebbe il vuoto dell’assenza dei colori biancoazzurri (per le gestioni fallimentari denunciate dagli organismi federali) tra l’anno da capitale europea della cultura e quello che seguirà. I tifosi, quelli più sfegatati, sognano un passaggio sul campo dai colori bianco rossi a quelli biancoazzurri. Piedi per terra e un passo alla volta, rispettando le regole, come ripetuto in tante occasioni…Altrimenti dai sogni ci si sveglia bruscamente, con il classico pugno di mosche in mano e il pallone chiuso negli spogliatoi. Attendiamo un nuovo incontro tra il presidente della squadra calabrese Fabio Coscarella, e l’assessore allo sport Giuseppe Tragni. E se non dovesse andare in porto, per un motivo o per un altro, Matera ha una squadra in prima categoria lucana- il Città dei Sassi- per ripartire. Attendiamo.