Una vita per il calcio o per il pallone, come si dice a Matera, con la maglia biancazzurra, il cuore bianconero e quella arcobaleno dei tanti giovani che ha visto passare e con soddisfazione nel torneo internazionale ” Gaetano Scirea”. Ma Domenico ”Mimmo” Bellacicco è preoccupato per quello che potrebbe succedere, se non si correrà ai ripari, per salvare lo sport più amato del BelPaese, con tanti tifosi che esultano o- a seconda delle circostanze- fanno sangue amaro se la squadra del cuore se perde, subisce indagini, sanzioni per motivi finanziari o addirittura viene cancellata dai campionati come è accaduto ormai da due anni per il glorioso Matera. E altre, se continua così, il calcio è sull’orlo del fallimento. Senza pubblico, con gli sponsor in calo, il taglio inevitabile dei compensi e le crisi di risultato che vengono da campionati (così anche all’estero) falsati dalle falcidia dei casi da virus a corona. E allora? Come ne usciamo? Mimmo Bellacicco prende a esempio la decisione adottata negli Stati Uniti di bloccare per un anno i campionati. E la cosa in Italia, ma anche in Europa, consentirebbe di salvare ”capra e cavoli” :società, calciatori e regolarità dei tornei.
” I campionati – dice Mimmo Bellacicco – si salvano in un solo modo. Non essendoci disponibilità economiche nemmeno dei grandi gruppi industriali,e la notizia che in Spagna hanno obbligato due grandi club come Real Madrid e Barcellona a dimezzare gli stipendi a calciatori e staff tecnico, sono il segnale di una prassi che sarà applicata ovunque, finchè non si guarirà da questa maledetta pandemia. E allora la soluzione è una sola. Bloccare i campionati o,quantomeno, bloccare le retrocessioni di tutti i campionati. Non sarebbe nemmeno giusto non farlo, in quanto le serie inferiori si sono fermate. Quindi, a loro volta, non hanno nè squadre da proporre in campionati superiori e nè tantomeno in quelle inferiori. Non vedo perchè la serie A non debba dare la possibilità ai club partecipanti , quelli più piccoli, di rimandare all’anno prossimo acquisti, cessioni e adempimenti societari che sono onerosi e senza incassi diventa tutto più difficile. Il blocco delle retrocessioni consentirebbe di riprogrammare la prossima stagione. Per quanto riguarda la serie B anche lì niente promozioni. Le grandi squadre salirebbero tra due anni ? Tanto la situazione non cambia, vista la situazione. La soluzione – ripeto – è quella di bloccare le retrocessioni per un anno e poi ridiscutere le regole di ingaggio per gli anni futuri , magari attingendo a quelle che sono le prerogative adottato dallo sport americano, che ha guardato in faccia la realtà”

Il ragionamento non fa una grinza ma le società calcisitiche, come altre attività produttive, hanno carenza di liquidità e potrebbero sollecitare il Governo alla corresponsione di ristori. Perplesso Bellacicco. ” I ristori nel calcio avrebbero un effetto devastante sulla popolazione – dice Mimmo- per la visione che si ha ad alti livelli di ingaggi, sponsorizzazioni, diritti tv eccetera, quasi fosse uno sport da ricchi. Ma non è così . Fatta eccezione per la serie A, almeno in parte, per il resto siamo a redditi bassi, alla precarietà e mi riferisco a campionati inferiori, agli staff tecnici di piccole realtà. Più che ai ristori sarebbe opportuno alleggerire il peso fiscale, le scadenze, in modo da far superare questa fase di difficoltà. Diamo la possibilità di riqualificare gli impianti o di darli in gestione ai club, ma sopratutto andiamo a vedere come ordinamento lo sport americano dove non ci sono nè violenze, nè frange di provocatori e nè tantomeno corruzione, scommesse per partite dai risultati truccati. Nel frattempo -insiste- retrocessioni bloccate e quando si riprenderà con le promozioni si formino i gironi, che potranno avere anche un numero cangiante di squadre partecipanti in relazione alle condizioni del momento. Negli Stati Uniti si fa così. E l’aspetto economico gestionale è fondamentale. Società sane che hanno stadio, bilanci a posto, pubblico, sponsorizzazione, vivaio non posso che fare in un campionato. Se hanno una situazione precaria o appesantita da deficit pregressi il fallimento prima o poi arriva, con le inchieste della Federazione, della Covisoc e via elencando. Aspetti dei quali i tifosi non vogliono più sentire parlare durante o a fine campionati. Servono serietà e legalità”

Una proposta per Matera e torneo Scirea possibile

” Il torneo Scirea per ora è fermo- dice Bellacicco. Naturalmente lavoreremo, non appena le condizioni lo consentiranno di organizzare il torneo Scirea. Fa piacere,intanto, che calciatori che hanno giocato a Matera come Pobega del Milan, che oggi gioca nello Spezia, Locatelli del Sassuolo miglior centrocampista italiano, Milenkovic della Fiorentina. Morighi della Lazio e tanti altri. Ma stiamo lavorando perchè il calcio di livello nazionale torni a Matera, non appena l’epidemia da covid 19 si sarà allentata. Abbiamo consegnato nella mani dell’assessore alle comunale alle politiche sociali e allo Sport, Giuseppe Sarli,la richiesta fatta alla Federazione, Figc e alla Lega nazionale gioco calcio di disponibilità del nostro territorio per ospitare eventuali dispute di play off di qualsiasi campionato e categoria, maschile e femminile, visto che abbiamo strutture e più avanti condizioni sanitarie per farlo. Siamo in attesa di una risposta. ”.