Povero Matera e tifosi delusi o scoraggiati. Nemmeno i ragazzi della ” Berretti” sono scesi i campo nella partita casalinga a porte chiuse contro il Bisceglie, con un inevitabile 0-3 a tavolino che dà il segnale di come stiano precipitando le cose. E lo striscione con la scritta ” BASTA FALSITA’ CHIUSO PER DIGNITA’ ”,collocato davanti allo stadio ” Franco Salerno-XXI Settembre” sintetizza il clima pesante, di rassegnazione, che accompagna questa pagina buia della storia del calcio locale. Società assente, oberata di deferimenti e inchieste, e squadra titolare smobilitata In fondo alla classifica del campionato di calcio di serie C, girone C, con la chilometrica penalizzazione decretata dal Tribunale federale e con una procedura di radiazione in itinere, per tutta una serie di inadempienze gestionali di precedenti gestioni ed ereditate dall’attuale. Meglio voltare pagina e cominciare da zero,dai campionati regionali, con una società dagli obiettivi minimi, puntando sulla valorizzazione dei giovani, magari con un proficuo rapporto con società di serie superiore. Del resto la città, il mondo imprenditoriale e istituzionale, non hanno finora mostrato molto interesse verso i colori biancazzurri. Poca cultura sportiva nell’anno europeo da capitale della cultura? Fate voi. I risultati sono questi. Senz’altro si sarebbero evitate agonia e figuracce di questi giorni, se il Matera fosse stato consegnato nelle mani del Sindaco. Ma con i ”se e i ma” la storia non si fa e i miracoli non sono dietro l’angolo..se non ci sono trasparenza, sacrifici e programmazione.