Complimenti ai ragazzi del Motion Basketball club di Toronto(Canada) che si sono aggiudicati a Matera la vittoria al Minibasket in piazza, una festa della pallacanestro per ragazzi e famiglie e con una amicizia destinata a continuare. Merito di un ”cocciuto” sognatore come Sergio Galante e dei volontari della Pielle, nonostante le promesse di ricevere un adeguato sostegno nell’anno di Matera capitale europea della cultura 2019. Ma lui tira dritto… e ci crede in quello che fa. Come Filippo Gravina, materano del rione Piccianello, emigrato, quasi 40 anni in Canada e che ormai torna periodicamente , come accompagnatore delle piccole squadre canadesi. nella Città dei Sassi. Quest’anno, poi, appena incontrato nel quartiere una settimana fa proprio a Piccianello per la cerimonia inaugurale e la visita al carro trianfale ci aveva detto senza mezzi termini, indicandoci la squadra, tecnici e accompagnatori. ” Guardali- disse- sono forti e sono qua per vincere. Questo è l’anno buono” , continuando a regalare sorrisi, strette di mano e abbracci a quanti lo hanno riconosciuto, oltre che bandierine e pinz con l’emblema canadese. Filippo ha avuto ragione e la squadra di Toronto -che ha schierato ragazzi interessanti sul piano sportivo di varie etnie, come è nella tradizione di un Paese accogliente e dalla immigrazione controllata come il Canada-ha battuto in finale, sotto le luminarie di piazza Vittorio Veneto, il Bees Pesaro per 57 a 41, che si è aggiudicato ben sei tornei del Minibasket in piazza. Naturalmente l’anno prossimo rivincita e Filippo ci tiene a bissare il risultato, ma i successi si conseguono sul campo. Al terzo posto, per la cronaca, i ragazzi del Riga (Lettonia) Riga che hanno strapazzato il Virtus Padova per 66-23. Per Sergio Galante, dopo i conti…dell’annata 2019, l’impegno per il 2020 con l’impegno e le preoccupazione di sempre. Ma lui deve stare sempre sottocanestro per i tre punti dell’amicizia, segnati dalle migliaia di ragazzi e di famiglie che da 27 anni continuano a ringraziarlo. E per lui, sempre modesto, e abituato a ingoiare qualche boccone amaro, è la migliore soddisfazione.