Se avesse potuto Sergio Laterza avrebbe fatto il “parcour”, il maratoneta di pareti e muri, traducendo liberamente dal vocabolario degli sport estremi, alla sua maniera, correndo nei Sassi in soccorso con i suoi celebri pappagalli griffati dalle insegne del toro rosso, per la raccolta di adrenalina e gocce d’acqua drenata profuse tra salti, volteggi e capriole acrobatiche durante le prove e la gara di “Art of motion”. Già l’arte del movimento da portare sul podio, con i ”pappagalli” da far librare nell’aria inebriata dalla bevanda energetica che ” mette le ali”. Solo che Sergio le ”Ali” le ha messe qualche anno fa su quei bolidi da F1 , tanto da far salire le quotazioni del decanter. Alla Borsa del mercato dello sport hanno fiutato l’affare…e potrebbe nascere una joint venture tra pappagallo griffato e bevanda che fa salire il tasso di adrenalina. Provate a mingere…e per i radical chic d’obbligo la cannuccia. E fido, dovesse girarvi intorno, a cuccia.