Dalle due ruote della bici, che usa ogni giorno per raggiungere la fabbrica del carro al rione Piccianello, alle quattro di metallo dello chassis di un camion degli anni Cinquanta sul quale ha modellato con la sorella Claudia e tutto lo staff il manufatto di cartapesta, a quella di un quadriciclo a trazione elettrica – chissà- per le vacanze. Raffaele Pentasuglia alla mobilità alternativa ci crede, a patto di non faticare troppo… Servono vogliosi pedalatori. Si sono fatti avanti in tanti, a quanto pare, desiderosi di seguire il carro trionfale nella serata del 2 luglio. E’ un’idea. Sarebbe una provocazione-innovazione da quadriciclo di elettrocartapesta. Nel frattempo la moda potrebbe prendere piede, anzi pedale da Piccianello, passando per il centro, fino alla salità di via Duomo… E’ la via del carro. Salutare, non inquinante e non rumorosa rispetto ai veicoli a motore e con il plauso-ne siamo certi- dell’assessore alla mobilità urbana Angelo Montemurro.