Il Bue materano che non sopporta i ruggiti e le zampate da ” T’nim ‘mman tutt nuj” del Leone potentino o scalcia con un ” vade retro Pretoria” ? Inevitabile. Sono reazioni e rigurgiti datati di un campanile tra i due capoluoghi di una Basilicata,nata male e sproporzionata nel peso politico e amministrativo, differente sul piano culturale ed economico, e che alimenta – e non poteva essere diversamente- una disgregazione accentuata dal calo demografico, dall’emigrazione e da una continua perdita di funzioni verso le aree metropolitane di Bari e Napoli. Un dato reale. Ma solo il presidente della giunta regionale Vito Bardi, come ha ripetuto più volte durante le comunali di Matera, sembra non voler capire le radici ineluttabili di un campanile che c’era e resta.

E così i disegni -per ora nel cassetto- di riordino sanitario con l’accorpamento della Asm, la riduzione di funzioni dell’ospedale di Matera, o dei consorzi industriali e di altre comparsate che hanno irritato e non poco l’identità materana, hanno finito con l’esasperare la pazienza proverbiale del ” Bos Lassus” della Città dei Sassi. E l’esito delle urne al ballottaggio ne è stata la conferma. Non è la prima volta che accade e con Matera 2019 abbiamo anche assistito a una piazza Vittorio Veneto trasformata in campo votivo… verso l’ex presidente della giunta regionale. Eccessi di cattivo gusto se volete. Ma il nerboruto Bue dell’arma materana prima o poi carica, quando qualcuno vuol raggirarlo. Niente barriccate ma c’è modo di farsi sentire. Del resto la satira con tanta sana ironia è il sale della democrazia e va difesa e valorizzata, sopratutto quando si tratta di artisti come Sergio Laterza che si fanno folgorare volentieri lungo le fondovalli dei fiumi della politica. E così il ”campanile” si incrina e suona a martello con quel voto del 5 ottobre scorso che ha portato nella Città dei Sassi a un voto libero, alla vittoria del candidato sindaco Domenico Bennardi (m5s, Verdi-psi, Volt e Matera 3.0) che ha surclassato con il consenso di altri concittadini Rocco Sassone, candidato del centro destra designato dalla Lega. Il Bue azzurro se l’è legato allo zoccolo e Sergio Laterza l’ ha aizzato a modo suo, come un toreador. Adelante Bos furens…a difesa di Matera e della sua autonomia.